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UWE torna a Villa Guelpa: vino, arte e musica per l’ottava edizione, 18-20 luglio 2026

Negli spazi dell’ex lanificio di Villa Guelpa, a Lessona, tre giornate riuniranno produttori di vino, artisti, musicisti e protagonisti della ristorazione per la nuova edizione di UWE – Unconventional Wine & Spirits Emotions. Un progetto nato per restituire valore all’incontro, all’ascolto e a un tempo sottratto alla velocità quotidiana.

Lungo le sponde del torrente Strona, gli ambienti industriali della villa accoglieranno degustazioni, spettacoli, musica, spirits e cucina. Il vino sarà il punto di partenza, non il solo argomento: attorno ai calici prenderanno forma conversazioni sulla poesia, sull’arte, sul design, sulla memoria e sul significato delle parole.

È questa la direzione scelta da UWE 2026, che porta a Lessona, in provincia di Biella, produttori provenienti da diversi territori italiani. Tra i nomi coinvolti figurano Braida, Sapaio, Parusso, Cieck, Cantine Sant’Agata, Bronzato, Ettore Germano, Deltetto, Felsen, Nardello, Balbiano, Frasca, Vasco Sassetti e la stessa Villa Guelpa.

L’obiettivo non è costruire una semplice rassegna enologica. UWE vuole riportare al centro le persone, la loro capacità di fermarsi, ascoltare e condividere un’esperienza senza la necessità di trasformarla immediatamente in consumo, prestazione o risultato. Il vino diventa così uno strumento di relazione: una presenza capace di accompagnare il confronto, risvegliare ricordi e aprire nuovi percorsi di conoscenza.

Il progetto parte dall’idea che alcuni valori non si esauriscano con il tempo, ma acquistino significato ogni volta che vengono condivisi. La convivialità, in questa prospettiva, non coincide soltanto con lo stare insieme a tavola. È un esercizio di attenzione verso gli altri, un modo per riconoscersi nelle emozioni e nelle differenze, tornando a dare peso a gesti semplici come un sorriso, una conversazione o l’incontro con una persona sconosciuta.

In un’epoca segnata da rabbia, paura e diffidenza, il confronto diretto assume quasi una funzione politica. Guardarsi negli occhi, ascoltare davvero e accettare punti di vista differenti diventano azioni necessarie per reagire all’isolamento e all’impoverimento delle relazioni. UWE nasce anche da questa esigenza: creare un luogo in cui non ci si dia appuntamento soltanto per fare qualcosa, ma per essere presenti.

Il richiamo è allo spirito illuministico della fiducia nella ragione, intesa non come esercizio astratto, ma come capacità di interrogare il mondo con libertà, coraggio e curiosità. Pensare con la propria testa, oggi, può apparire un gesto controcorrente. Quasi rivoluzionario, come scrivere una lettera in un tempo dominato da comunicazioni rapide e frammentarie.

Memoria, bellezza, poesia, musica e arte diventano allora strumenti per recuperare uno sguardo meno automatico sulla realtà. La cultura non viene proposta come ornamento dell’esperienza enologica, ma come parte della stessa ricerca: un modo per comprendere ciò che il vino rappresenta oltre il prodotto, tra territorio, sensibilità, conoscenza e apertura.

Ogni bottiglia porta con sé un paesaggio, un’annata, il lavoro di chi l’ha prodotta e la storia della comunità da cui proviene. Per questo, nel pensiero di UWE, parlare di vino significa soprattutto parlare dell’incontro con il vino: di ciò che accade quando un profumo richiama una memoria, quando un colore modifica la percezione o quando un sorso diventa l’inizio di una conversazione.

Il percorso verso UWE 2026 passa anche attraverso il legame con il Premio Tenco, una delle manifestazioni italiane più importanti dedicate alla canzone d’autore. Durante l’edizione 2025, i produttori coinvolti nel progetto hanno accompagnato le cene del celebre “dopo Tenco”, l’appuntamento conviviale riservato ad artisti e addetti ai lavori al termine delle serate.

Più che un evento collaterale, il “dopo Tenco” rappresenta da tempo uno dei momenti più riconoscibili della rassegna. Lontano dal palco e dalle formalità, musicisti, autori, produttori e operatori culturali si ritrovano attorno alla stessa tavola. È proprio in questo spazio informale che i vini selezionati da UWE hanno trovato una collocazione naturale, accompagnando il dialogo tra persone provenienti da esperienze e linguaggi differenti.

Per la cena di giovedì 23 ottobre, il programma ha proposto il Sizzano 2021 di Villa Guelpa, espressione della denominazione Sizzano Doc e del territorio dell’Alto Piemonte.

Venerdì 24 ottobre sono stati serviti l’Alta Langa Extra Brut 2021 di Ettore Germano, Alta Langa Docg; il San Michele 2024 di Deltetto, Roero Arneis Docg; La Monella 2024 di Braida, Barbera del Monferrato Frizzante Doc; e il Volpolo 2023 di Sapaio, Bolgheri Doc.

La selezione di sabato 25 ottobre ha riunito il Chri s.a. di Felsen, Trento Doc; il Montezzoppega 2021 di Nardello, Soave Classico Doc; il Surpreisa 2024 di Balbiano, Freisa di Chieri Doc; La Guaragna – Nizza 2021 di Frasca, Nizza Docg; e il Brunello 2020 di Vasco Sassetti, Brunello di Montalcino Docg.

La presenza al Premio Tenco anticipa il carattere trasversale della manifestazione di Lessona. Vino e musica condividono infatti una dimensione legata al tempo: entrambi richiedono attenzione, memoria e disponibilità all’ascolto. Una canzone, come una bottiglia, può restituire un’epoca, raccontare un luogo o cambiare significato a seconda del momento in cui viene incontrata.

Negli spazi di Villa Guelpa, questa relazione si estende allo spettacolo, alle arti visive, al cibo e agli spirits. Non ci saranno compartimenti rigidi, ma linguaggi chiamati a comunicare tra loro. La degustazione potrà diventare il punto di partenza per parlare di filosofia o design; una performance musicale potrà accompagnare una riflessione sulla memoria; una cena potrà restituire il valore sociale dello stare insieme.

La scelta dell’ex lanificio non è secondaria. L’edificio conserva le tracce del lavoro, della produzione e della storia industriale del territorio. Riportarlo alla vita attraverso incontri culturali significa assegnargli una nuova funzione senza cancellarne la memoria. Le mura che un tempo ospitavano attività manifatturiere diventano uno spazio aperto alla creatività, al pensiero e alla relazione.

UWE – Unconventional Wine & Spirits Emotions sceglie così di sottrarsi ai format enologici più consueti. Non una successione di banchi d’assaggio, ma un’esperienza costruita intorno alle persone e alla possibilità di condividere tempo, idee e sensibilità. Il vino resta centrale, ma viene liberato dalla sola dimensione tecnica o commerciale per tornare a essere racconto, metafora e gesto sociale.

Ogni sorso può custodire una storia e ogni dialogo può aprire una strada inattesa. È da questa consapevolezza che prende forma UWE 2026: un appuntamento per chi considera il vino non soltanto qualcosa da degustare, ma un linguaggio attraverso il quale osservare il mondo e incontrare gli altri.

UWE – Unconventional Wine & Spirits Emotions si svolge negli spazi di Villa Guelpa, in via Cesone 52 a Lessona, in provincia di Biella. Le informazioni sulla manifestazione sono disponibili sul sito ufficiale di Villa Guelpa.

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