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Un percorso tra cavalli e vigneti: Poggio Antico presenta la Palio Edition Experience

A Montalcino, Poggio Antico introduce la Palio Edition Experience, un progetto di ospitalità che nasce dalla vittoria del cavallo Anda e Bola al Palio di Siena del 16 agosto 2025 e che si sviluppa come racconto articolato del legame tra vino e territorio.

L’iniziativa prende forma a partire da un episodio preciso – il successo del cavallo di cui Marcel van Poecke, proprietario della tenuta, è co-proprietario – e si traduce in un percorso pensato per avvicinare gli ospiti a una tradizione che attraversa la storia senese e la vita quotidiana delle sue contrade.

Non si tratta di una semplice visita in cantina, ma di un’esperienza strutturata nell’arco di circa mezza giornata, costruita per entrare in contatto diretto con i luoghi, le persone e le pratiche che ruotano attorno al Palio.

Il programma si apre con l’accesso alla Scuderia Milani, dove si trova anche Anda e Bola. Qui l’attenzione si concentra sul cavallo, sul lavoro quotidiano che ne accompagna la preparazione e sulla gestione del suo equilibrio fisico e comportamentale. Un contesto che restituisce la dimensione concreta di un ambiente fatto di disciplina, cura e collaborazione.

La giornata prosegue con un pranzo dedicato alla cucina toscana, costruito sulle specialità locali e pensato come momento di condivisione, in continuità con i valori che caratterizzano il territorio.

Il percorso si conclude a Poggio Antico, con un tour privato della tenuta e una degustazione guidata di sei vini rappresentativi della produzione aziendale. La selezione mette in evidenza le caratteristiche del terroir di Montalcino e il profilo del Sangiovese, interpretato attraverso uno stile che privilegia equilibrio ed eleganza.

Con questo progetto, l’azienda ribadisce una visione che va oltre la dimensione produttiva. «La scelta di dedicare un’esperienza alla vittoria di Anda e Bola non è celebrativa in senso superficiale, ma identitaria. Il Palio rappresenta disciplina, rispetto, memoria collettiva e orgoglio territoriale — valori che trovano una naturale corrispondenza nella filosofia produttiva della nostra azienda e nella proprietà» racconta il Direttore Generale Pier Giuseppe D’Alessandro «Un modo concreto per dimostrare che Poggio Antico è sì vino, ma anche qualcosa di più: un investimento nella terra, nella sua storia, nella cultura di chi la abita. In questo progetto, il Brunello diventa ambasciatore di un contesto più ampio: un territorio che non è solo paesaggio vitato, ma cultura viva, tradizione condivisa e senso di comunità».

Dalla stessa volontà nasce anche un’edizione speciale del Brunello Poggio Antico 2021, caratterizzata da un’etichetta dedicata. «L’annata 2021 è già di per sé memorabile: un anno di equilibrio ed eleganza, in cui il Sangiovese si è espresso con potenza e finezza al tempo stesso. Questa edizione speciale ne racchiude tutta l’essenza, arricchita dall’anima di un’etichetta creata in omaggio al Palio di Siena, ad Anda e Bola e a un’estate che resterà impressa nella nostra memoria collettiva» conclude il Direttore Generale.

La tenuta di Poggio Antico si trova sul punto più elevato dell’area vitata della denominazione, a sud di Montalcino, a circa 550 metri di altitudine. Qui si estendono 37 ettari di vigneti su suoli di origine calcarea e galestro, condizioni che favoriscono una produzione riconosciuta per complessità ed equilibrio.

La gestione agronomica si basa su un lavoro costante tra i filari e su un’analisi approfondita dei terreni: lo studio pedologico ha portato alla suddivisione dei vigneti in sei macrogruppi e quindici unità di suolo, che restituiscono la varietà dei micro-terroir presenti nella proprietà.

Un approccio che conferma la centralità del territorio nel progetto di Poggio Antico, dove il vino diventa parte di un racconto più ampio legato alla storia, alla cultura e alla vita della Toscana.

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