A Torino, in Corso Vittorio Emanuele II 76, ha aperto FINARELLA, la nuova pizzeria firmata da Marco Bonomi (Amici Miei e Almondo), che porta in città la pizza romana: sottile, croccante, “scrocchiarella“.
Il locale sorge in uno spazio carico di storia: prima sede della storica cioccolateria Peyrano, poi della pasticceria Gaudenti, e ne raccoglie l’eredità con un piccolo corner di pasticceria ancora attivo.
Il nome, mutuato dal romanesco, evoca quel morso leggero e croccante che contraddistingue l’impasto: semplice in apparenza, ma frutto di una tecnica rigorosa nella scelta delle farine, nella gestione degli impasti e nei tempi di fermentazione.
Il menu spazia dai grandi classici — Margherita, Cosacca, Diavola — a proposte più creative: dalla pizza con crema ai tre pomodorini ripassati, parmigiano e salsa verde al basilico, alla versione con fiordilatte, gorgonzola, salsiccia e cipolla caramellata, fino all’omaggio alla porchetta con provola affumicata e patate arrosto.
Immancabile la doppia focaccia con mortadella e ricotta, già destinata a diventare un cult. Completano l’offerta i grandi classici romani dei fritti — supplì in versione carbonara o cacio e pepe, fiori di zucca — e dei primi piatti, con tonnarelli cacio e pepe e mezze maniche alla carbonara.
Gli interni, progettati dallo studio BSA di Stefano Cerruti, dialogano tra passato e presente: durante i lavori è emersa una volta ottocentesca nascosta da un controsoffitto, che ha orientato l’intero progetto verso un recupero rispettoso della memoria. Le boule di Peyrano, un tempo custodi dei cioccolatini, oggi illuminano la sala come applique luminose.
L’identità visiva, sviluppata dallo studio Fionda, è tutta nel rosso acceso del brand e nelle sagome onomatopeiche “scroc” e “crac” che tappezzano le pareti: un invito a mordere.









