Quarant’anni di vendemmie per Marinella Camerani, fondatrice di Corte Sant’Alda, diventano un libro e un vino speciale: da una parte Radici Scoperte, il volume firmato da Fabio Piccoli; dall’altra l’edizione limitata dell’Amarone della Valpolicella DOCG 2015 Corte Sant’Alda, scelto per raccontare un percorso umano, agricolo e imprenditoriale profondamente legato alla Valpolicella.
Il 2026 segna un traguardo importante per una delle produttrici più coraggiose del vino italiano. A Mezzane di Sotto, nel Veronese, Marinella Camerani ha costruito negli anni un’azienda capace di dare forma a un’idea precisa di viticoltura: rispetto del suolo, attenzione alla biodiversità, agricoltura biologica e biodinamica, vini capaci di restituire il carattere del luogo da cui nascono.
A raccontare questa storia è Fabio Piccoli, giornalista e osservatore del mondo vitivinicolo, che in Radici Scoperte dedica 14 capitoli e 42 pagine alla vita e alle scelte di Camerani. Il titolo richiama le radici della vite, ma anche quelle personali di una donna che ha scelto la terra come destino professionale, accettandone fatica, tempi lunghi, ostacoli e responsabilità.
La dedica dell’autore va oltre l’omaggio personale. È il riconoscimento di un percorso che ha inciso sul panorama enologico italiano, soprattutto in una zona come la Valpolicella, dove Corte Sant’Alda ha contribuito a proporre un modo diverso di intendere il vino, più vicino alla campagna e meno disposto ai compromessi.
«Marinella rappresenta una delle espressioni più autentiche del rapporto tra uomo, territorio e vino. La sua storia è fatta di scelte coraggiose, di coerenza e di una straordinaria capacità di anticipare temi che oggi sono centrali per il settore», sottolinea Fabio Piccoli nelle pagine introduttive del volume.
Il racconto procede con un tono diretto, vicino al carattere della protagonista. Emergono l’entusiasmo delle scelte iniziali, le difficoltà incontrate in un settore non sempre pronto ad accogliere visioni fuori dal coro, le soddisfazioni arrivate nel tempo e i momenti di sconforto. Radici Scoperte restituisce così il ritratto di una produttrice che ha trasformato un’intuizione in un progetto duraturo, ricordando che “chi semina utopia raccoglie realtà”.
Accanto al libro, l’Amarone della Valpolicella DOCG 2015 Corte Sant’Alda diventa il vino simbolo dei quarant’anni. L’annata è stata scelta per il valore che porta con sé e per la capacità di rappresentare, nel bicchiere, una parte del lavoro compiuto in questi decenni. Non una semplice etichetta commemorativa, ma una testimonianza concreta del legame tra Marinella Camerani, la sua terra e uno dei vini più rappresentativi della Valpolicella.
La storia dell’azienda comincia nel 1986, quando nasce l’Azienda Agricola Camerani. Oggi comprende Corte Sant’Alda, Podere Castagné e Adalia, con 20 ettari vitati condotti secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica certificata. Un progetto agricolo e familiare che negli anni ha mantenuto una linea coerente, puntando su identità territoriale, sostenibilità e lavoro artigianale.
Pioniera del vino naturale in Valpolicella, Marinella Camerani è oggi considerata un riferimento per chi vede nella viticoltura non soltanto una produzione, ma un modo di abitare e custodire il territorio. Il libro di Fabio Piccoli e l’Amarone 2015 arrivano così come due forme diverse dello stesso racconto: uno affidato alle parole, l’altro al vino.
Radici Scoperte è disponibile sul sito Wine Meridian al prezzo di copertina di 15 euro.



