Rosewood Hong Kong resta in cima a The 50 Best Hotels per il secondo anno consecutivo, mentre l’Italia porta sei strutture nella classifica mondiale e conquista con Passalacqua, sul Lago di Como, il primo posto europeo. La quarta edizione della graduatoria internazionale è stata svelata il 15 settembre a Parigi, per la prima volta fuori da Londra, riunendo cinquanta hotel di 22 destinazioni distribuite in sei continenti.
Alle spalle dell’hotel di Hong Kong si piazzano Capella Bangkok, secondo, e Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River, terzo. Al quarto posto sale Atlantis The Royal di Dubai, mentre Passalacqua occupa la quinta posizione e diventa l’indirizzo europeo più alto della lista. Completano la top ten Rosewood São Paulo, Mandarin Oriental Qianmen a Pechino, Upper House Hong Kong, Chablé Yucatán in Messico e Mandarin Oriental Bangkok.
Per Rosewood Hong Kong è una conferma arrivata dopo il primo posto del 2025 e il terzo del 2024. Aperto nel 2019 sul waterfront di Victoria Harbour, l’hotel occupa parte della Rosewood Tower a Tsim Sha Tsui ed è stato progettato negli interni da Tony Chi. Conta 413 camere e suite, 186 residenze e undici tra ristoranti e bar. Al benessere è dedicato Asaya Spa by Guerlain, mentre arte e design attraversano camere e spazi comuni.
La vittoria nella classifica porta automaticamente alla struttura anche il titolo di The Best Hotel in Asia. Il gruppo Rosewood ha inoltre ricevuto il Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award, riconoscimento assegnato attraverso una votazione separata nell’ambito del sistema di The 50.
Faye Huggett, direttrice della comunità di The 50 Best Hotels, dichiara: “The 50 Best Hotels 2026 fotografa un momento significativo per l’ospitalità globale, e noi siamo lieti di celebrare gli hotel più straordinari del mondo che continuano a plasmare il modo in cui le persone viaggiano, entrano in contatto con nuove realtà e scoprono culture diverse. La conferma di Rosewood Hong Kong al No.1 per il secondo anno consecutivo evidenzia il ruolo sempre più influente dell’Asia ai massimi livelli, mentre la forte rappresentanza europea e le dieci nuova entrata di quest’anno testimoniano di un panorama alberghiero globale dinamico, diversificato e competitivo. Con l’evoluzione di The 50, il nostro obiettivo è continuare a valorizzare le persone, i luoghi e le idee che stanno tracciando la rotta verso il futuro dell’ospitalità“.
Sei hotel italiani, Passalacqua guida l’Europa
L’Italia è uno dei Paesi maggiormente rappresentati nella classifica 2026, con sei strutture distribuite tra Lago di Como, Firenze, Modena, Roma, Milano e Taormina.
La posizione più alta è quella di Passalacqua, quinto nella graduatoria mondiale e primo hotel europeo. La struttura di Moltrasio, ospitata in una villa settecentesca affacciata sul Lago di Como, conquista inoltre per il terzo anno consecutivo il Best Boutique Hotel Award. Con appena 24 camere distribuite tra la villa principale, il Palazzo e la Casa al Lago, rientra nei parametri fissati da The 50 per questa categoria, riservata a strutture con meno di cinquanta camere e indipendenti da grandi catene alberghiere.
Al dodicesimo posto compare Four Seasons Firenze, seguito al n.18 da Casa Maria Luigia a Modena. La struttura fondata da Massimo Bottura e Lara Gilmore entra per la prima volta nella top 50 direttamente tra i primi venti e riceve il Lavazza Highest New Entry Award, destinato alla nuova entrata con il piazzamento più alto dell’anno.
L’hotel emiliano ha costruito negli anni un modello di ospitalità che lega camere, arte contemporanea, musica e gastronomia. Il progetto comprende anche Al Gatto Verde, guidato da Jessica Rosval, e porta nell’ospitalità il lavoro sviluppato da Bottura e Gilmore intorno alla cucina e alla cultura gastronomica modenese.
Gli altri tre indirizzi italiani arrivano nella seconda metà della graduatoria: Bulgari Roma è al n.32, Portrait Milano entra per la prima volta al n.39 e San Domenico Palace di Taormina torna nella lista al n.50.
Europa prima per numero di hotel, ma il podio parla asiatico
Nel complesso è l’Europa a raccogliere il maggior numero di presenze nella top 50, con 21 hotel. L’Asia ne conta 18, il Nord America sei, Sud America e Africa due ciascuno e l’Oceania uno.
La parte alta della classifica, però, mostra il peso di Hong Kong e Bangkok. Oltre al primo posto di Rosewood Hong Kong, la capitale thailandese porta Capella Bangkok al secondo posto e Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River al terzo, oltre a Mandarin Oriental Bangkok al decimo e Aman Nai Lert al n.48.
Capella Bangkok, che aveva vinto nel 2024, risale dalla terza alla seconda posizione. Il Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River si colloca invece al terzo posto. A Hong Kong, oltre al vincitore, Upper House è ottavo e The Peninsula Hong Kong entra al n.46.
Il Giappone porta quattro strutture nella lista: Aman Tokyo al n.11, Bulgari Tokyo al n.24, Patina Osaka al n.33 e Park Hyatt Kyoto al n.37. Patina Osaka ottiene inoltre il Nikka Best New Hotel Award.
A Dubai Atlantis The Royal raggiunge il quarto posto e porta a casa due riconoscimenti: The Best Hotel in the Middle East e il Best Beach Hotel Award. Jumeirah Marsa Al Arab sale invece al quindicesimo posto.
In Sud America la salita più evidente è quella di Rosewood São Paulo, che dal n.24 del 2025 raggiunge il sesto posto. Copacabana Palace di Rio de Janeiro è ventinovesimo. L’Africa è rappresentata da Royal Mansour a Marrakech, n.26 e primo hotel africano, e Mount Nelson a Città del Capo, n.34. L’unico indirizzo dell’Oceania è Capella Sydney, sedicesimo.
Dai nuovi ingressi al design, i premi speciali
Accanto alle cinquanta posizioni, The 50 Best Hotels assegna una serie di riconoscimenti che prendono in considerazione aspetti specifici dell’ospitalità.
Oltre ai premi ottenuti da Passalacqua, Casa Maria Luigia, Rosewood e Atlantis The Royal, il WhistlePig Highest Climber Award va a Las Ventanas al Paraíso di Los Cabos, che raggiunge il n.25 dopo essere stato quarantaquattresimo nel 2025.
Il Johnnie Walker Art of Design Award è stato assegnato all’Hôtel du Couvent di Nizza, n.38, mentre Chablé Yucatán, nono nella classifica generale, ha ricevuto il Bombay Sapphire Eco Hotel Award dopo la valutazione delle proprie pratiche ambientali da parte della Sustainable Restaurant Association.
Il premio individuale SevenRooms Icon Award è andato a James McBride, cofondatore e CEO di Nihi Hotels, gruppo che gestisce Nihi Sumba, rientrato quest’anno nella top 50 al n.35.
Come viene costruita la classifica
La graduatoria non deriva da parametri come numero di stelle, tariffe, dimensioni o fatturato. A votare sono oltre 800 membri della The 50 Best Hotels Academy, divisi in 13 regioni geografiche e scelti tra giornalisti di viaggio, albergatori e viaggiatori con una lunga esperienza nel settore dell’ospitalità. Almeno il 25% del panel viene rinnovato ogni anno.
Ogni membro indica sette hotel in ordine di preferenza e può votare soltanto strutture nelle quali abbia soggiornato nei tre anni precedenti. Non esiste una griglia prestabilita per stabilire che cosa renda un hotel “migliore” di un altro: il giudizio deriva dall’esperienza dei votanti, mentre le regole disciplinano soggiorni, conflitti d’interesse e anonimato. Il processo e i risultati vengono sottoposti alla verifica indipendente di Deloitte.
The 50 Best Hotels 2026: la classifica completa
| Posizione | Hotel | Località |
|---|---|---|
| 1 | Rosewood Hong Kong | Hong Kong |
| 2 | Capella Bangkok | Bangkok |
| 3 | Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River | Bangkok |
| 4 | Atlantis The Royal | Dubai |
| 5 | Passalacqua | Lago di Como |
| 6 | Rosewood São Paulo | San Paolo |
| 7 | Mandarin Oriental Qianmen | Pechino |
| 8 | Upper House Hong Kong | Hong Kong |
| 9 | Chablé Yucatán | Chocholá |
| 10 | Mandarin Oriental Bangkok | Bangkok |
| 11 | Aman Tokyo | Tokyo |
| 12 | Four Seasons Firenze | Firenze |
| 13 | Claridge’s | Londra |
| 14 | Hôtel de Crillon | Parigi |
| 15 | Jumeirah Marsa Al Arab | Dubai |
| 16 | Capella Sydney | Sydney |
| 17 | Raffles Singapore | Singapore |
| 18 | Casa Maria Luigia | Modena |
| 19 | Le Bristol | Parigi |
| 20 | Cheval Blanc Paris | Parigi |
| 21 | Desa Potato Head | Bali |
| 22 | San Ysidro Ranch | Santa Barbara |
| 23 | One&Only Mandarina | Riviera Nayarit |
| 24 | Bulgari Tokyo | Tokyo |
| 25 | Las Ventanas al Paraíso | Los Cabos |
| 26 | Royal Mansour | Marrakech |
| 27 | Four Seasons Astir Palace | Atene |
| 28 | Raffles London at The OWO | Londra |
| 29 | Copacabana Palace | Rio de Janeiro |
| 30 | The Taj Mahal Palace | Mumbai |
| 31 | The Peninsula Istanbul | Istanbul |
| 32 | Bulgari Roma | Roma |
| 33 | Patina Osaka | Osaka |
| 34 | Mount Nelson | Città del Capo |
| 35 | Nihi Sumba | Isola di Sumba |
| 36 | Badrutt’s Palace | St. Moritz |
| 37 | Park Hyatt Kyoto | Kyoto |
| 38 | Hôtel du Couvent | Nizza |
| 39 | Portrait Milano | Milano |
| 40 | Hôtel de Paris Monte-Carlo | Monaco |
| 41 | Plaza Athénée | Parigi |
| 42 | Hotel Sacher Vienna | Vienna |
| 43 | Estelle Manor | Witney |
| 44 | Hôtel du Cap-Eden-Roc | Antibes |
| 45 | Amangiri | Canyon Point |
| 46 | The Peninsula Hong Kong | Hong Kong |
| 47 | Maroma | Riviera Maya |
| 48 | Aman Nai Lert | Bangkok |
| 49 | The Connaught | Londra |
| 50 | San Domenico Palace | Taormina |
I premi speciali di The 50 Best Hotels 2026
| Premio | Vincitore |
|---|---|
| Nikka Best New Hotel Award | Patina Osaka, Osaka |
| SevenRooms Icon Award | James McBride |
| Bombay Sapphire Eco Hotel Award | Chablé Yucatán, Chocholá |
| American Express Travel One to Watch Award | The Fifth Avenue Hotel, New York |
| Best Beach Hotel Award | Atlantis The Royal, Dubai |
| SeiBellissimi Art of Hospitality Award | Badrutt’s Palace, St. Moritz |
| Best Boutique Hotel Award | Passalacqua, Lago di Como |
| Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award | Rosewood |
| WhistlePig Highest Climber Award | Las Ventanas al Paraíso, Los Cabos |
| Lavazza Highest New Entry Award | Casa Maria Luigia, Modena |
| Johnnie Walker Art of Design Award | Hôtel du Couvent, Nizza |




