Chivasso si prepara a sei giorni di appuntamenti per la Festa dei Nocciolini 2026, in programma dal 22 al 27 settembre 2026 tra incontri, degustazioni, spettacoli, mercato, visite alla città e iniziative gastronomiche. Dalla Nocciolini Week al treno storico Chivasso-Asti, fino alla Cena sull’Acqua all’Edificio di Presa del Canale Cavour, il programma porta il piccolo dolce chivassese fuori dalla sola pasticceria e lo lega alla storia e alle attività della città.
La manifestazione è stata presentata il 15 settembre nella Sala Trasparenza della Regione Piemonte, alla presenza del sindaco Claudio Castello, della presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa, dell’assessore al Commercio e Turismo Chiara Casalino e del presidente di Ascom Chivasso Carlo Nicosia.
Al centro rimangono naturalmente i Nocciolini, piccoli dolci preparati con nocciole, zucchero e albume, riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte. La loro storia risale all’Ottocento, quando furono ideati dal pasticcere chivassese Giovanni Podio. All’epoca erano conosciuti come “noisettes“; il nome Nocciolini si affermò successivamente. Nel 1904 arrivarono il brevetto e il marchio di fabbrica rilasciati dal Ministero del Commercio del Regno d’Italia.
Più di un secolo dopo, quel prodotto di pochi grammi continua a essere il punto di partenza di una festa che coinvolge commercianti, ristoratori, pasticceri e associazioni. L’edizione 2026 introduce anche una nuova web app attraverso la quale sarà possibile seguire il programma e orientarsi tra gli appuntamenti.
La Nocciolini Week apre la festa
Si comincia martedì 22 settembre con la Nocciolini Week, tre serate distribuite tra la Chiesa degli Angeli e la Pasticceria Bonfante.
Da venerdì 25 settembre saranno coinvolti anche i locali cittadini, con degustazioni e abbinamenti costruiti intorno ai Nocciolini. Al Teatrino Civico il programma metterà a confronto prodotti del territorio e pasticceria chivassese, mentre l’XXL Cafè proporrà un aperitivo rosa seguito dalla XXL Disco Night.
Sabato 26 settembre la festa si sposterà soprattutto nelle strade e nelle piazze. Via Torino ospiterà la mostra mercato delle produzioni piemontesi insieme ad attività per le famiglie e animazioni itineranti. In piazza della Repubblica sarà allestita la mostra fotografica “Dalla Terra al Mercato”, affiancata da laboratori, show cooking, incontri con i Maestri del Gusto e da uno spazio dedicato ai vini liquorosi. La sera il programma continuerà su più fronti. Nella Chiesa degli Angeli è previsto un appuntamento dedicato alla musica barocca, mentre al Teatrino Civico arriverà Andrea Di Marco con il suo spettacolo comico.
Nei ristoranti aderenti tornerà invece la Cena dei Nocciolini, che porta il prodotto simbolo della città all’interno dei menu e degli abbinamenti studiati per la serata.
Domenica tra treno storico, Fiat 500 e Nocciolini con lo zabajone
La giornata di domenica 27 settembre concentra alcuni degli appuntamenti più riconoscibili della manifestazione. A Chivasso arriverà il treno storico, mentre Piazza d’Armi ospiterà il raduno delle Fiat 500 e delle auto d’epoca insieme al Merca d’la Tola.
Le guide GIA accompagneranno invece il pubblico nella visita della città, aggiungendo al programma gastronomico una lettura del patrimonio storico e architettonico chivassese.
Nel pomeriggio tornerà uno degli abbinamenti più strettamente legati alla storia locale: la Confraternita del Sambajon e dij Nocciolini distribuirà zabajone e Nocciolini. Non è un accostamento casuale: già le fonti comunali indicano lo zabajone tra gli accompagnamenti storici del dolce chivassese e proprio alla sua valorizzazione, insieme a quella dei Nocciolini, è dedicata la confraternita nata nel 1982.
Sempre domenica saranno consegnati al Teatrino Civico i riconoscimenti del Nocciolino d’Oro e del Nocciolino ’d Tola, i cui destinatari sono stati annunciati durante la presentazione in Regione.
Il Nocciolino d’Oro 2026 andrà a Fiorentino Rosa, commerciante appartenente a una famiglia presente nel settore dagli anni Trenta. La storia dell’attività passa dalla Ferramenta Rosa successori Caudera, aperta in via Torino nel 1965 e per anni punto di riferimento per casalinghi, articoli di uso quotidiano e prodotti legati alle consuetudini locali. Cresciuto dietro il bancone, Fiorentino Rosa ha poi assunto la guida dell’impresa familiare, accompagnandone la specializzazione fino all’attuale sede di via San Marco.
Il Nocciolino ’d Tola 2026 sarà invece consegnato a Stefano Paolo Corgnati, rettore del Politecnico di Torino e chivassese, con un percorso scientifico concentrato sui temi dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale. Il premio, istituito da Ascom Confcommercio Chivasso nel 2017, è destinato a personalità legate alla città che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali.
La domenica si concluderà all’Edificio di Presa del Canale Cavour con la Cena sull’Acqua, organizzata nell’anno del 160° anniversario della struttura. È uno degli appuntamenti più particolari del programma 2026 e porta la parte gastronomica della festa in uno dei luoghi storicamente legati al sistema irriguo del territorio.
Il sindaco Claudio Castello ha sottolineato il rapporto costruito negli anni tra manifestazione e città: “Nel corso di oltre trent’anni, la Festa dei Nocciolini è diventata un racconto collettivo della nostra città, delle sue eccellenze e della sua capacità di fare rete. Chivasso si presenta con orgoglio, mostrando ciò che sa fare meglio: accogliere, valorizzare e condividere. Questa festa è un patrimonio di tutti“.
La prima edizione della Festa risale infatti al 1995. Da allora l’appuntamento di settembre è cresciuto intorno al prodotto più conosciuto della pasticceria cittadina, coinvolgendo progressivamente il commercio locale e le attività del centro.
Per l’assessore al Commercio e Turismo Chiara Casalino, l’edizione di quest’anno nasce soprattutto dalla collaborazione tra gli enti e le realtà cittadine: “Il programma di quest’anno è frutto di un lavoro corale con Ascom, la Camera di Commercio e il Distretto Urbano del Commercio. Abbiamo costruito un cartellone che sostiene le attività del territorio, crea movimento e offre esperienze di qualità, mai come quest’anno. I Nocciolini sono la nostra storia, ma anche un’opportunità di crescita per tutta la città“.
La festa resta strettamente collegata alle attività commerciali di Chivasso. Negozi, bar, pasticcerie e ristoranti partecipano direttamente attraverso menu, degustazioni e iniziative distribuite nei diversi giorni.
Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, ha richiamato proprio la capacità del prodotto di far conoscere la città anche al di fuori del territorio: “Nel tempo i nocciolini hanno assunto un ruolo importante: quello di ambasciatori di Chivasso, capaci di raccontarne la storia, la tradizione dolciaria e il saper fare. Il “dolce più piccolo del mondo” è oggi anche un elemento di attrazione per un turismo che sta scoprendo e apprezzando sempre di più Chivasso e il Canavese. La Festa è un appuntamento molto atteso dalle nostre imprese, perché anima le vie e le piazze e coinvolge negozi, bar e ristoranti. È dall’incontro tra eccellenze enogastronomiche, commercio e turismo che possiamo creare nuove opportunità per Chivasso e valorizzarne l’identità”.
La dimensione agroalimentare è stata sottolineata anche dall’assessore regionale Paolo Bongioanni, presente alla conferenza stampa. I Nocciolini rientrano tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali piemontesi e la loro produzione resta legata ai laboratori artigianali del comune.
La Festa dei Nocciolini 2026 è sostenuta dalla Regione Piemonte, dalla Città Metropolitana di Torino, dalla Camera di commercio di Torino, da Ascom Confcommercio e dal Distretto Urbano del Commercio, con il coinvolgimento dei Maestri del Gusto.
Dal 22 al 27 settembre il programma attraverserà così luoghi molto diversi di Chivasso: pasticcerie, locali, via Torino, piazza della Repubblica, Piazza d’Armi, il Teatrino Civico, la Chiesa degli Angeli e, per l’ultima cena, l’Edificio di Presa del Canale Cavour.




