L’olio extravergine italiano entra in una nuova stagione editoriale: la guida I migliori Oli d’Italia 2026/2027 del Gambero Rosso diventa digitale e racconta un settore che continua a crescere in qualità, identità territoriale e capacità di lettura del paesaggio agricolo.
Presentata a Napoli, nell’ambito di Rotte Mediterranee – Terra Mare Visione, la sedicesima edizione della guida è realizzata in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena. Il lavoro raccoglie 365 aziende e 735 oli provenienti da tutta Italia, con 156 Tre Foglie, il massimo riconoscimento assegnato dal Gambero Rosso agli extravergine che hanno raggiunto gli standard qualitativi più alti.
Il numero racconta una fotografia ampia dell’olivicoltura nazionale: aziende strutturate e piccole realtà familiari, territori storici e nuove interpretazioni produttive, frantoi capaci di trasformare la materia prima in un racconto preciso di cultivar, suoli, clima e competenze. Accanto alle Tre Foglie, la guida assegna anche 15 premi speciali alle realtà che si sono distinte per qualità, ricerca, sostenibilità e valorizzazione del territorio.
La presentazione della guida è stata uno dei passaggi centrali di Rotte Mediterranee, il nuovo evento ideato dal Gambero Rosso nel quarantesimo anniversario della testata. Una giornata dedicata al Mediterraneo contemporaneo come luogo di incontro tra culture, produzioni, paesaggi e cucine, con l’olio extravergine al centro di un racconto che riguarda agricoltura, biodiversità, impresa e gusto.
Con questa edizione, I migliori Oli d’Italia 2026/2027 inaugura anche una nuova modalità di consultazione. La guida è disponibile in formato digitale e accessibile gratuitamente online previa registrazione, con un’esperienza di lettura pensata per rendere più semplice la scoperta di aziende, oli e territori. Uno strumento rivolto a operatori del settore, buyer, ristoratori e appassionati, costruito attraverso degustazioni e valutazioni sensoriali.
«L’olio extravergine è uno dei racconti più profondi del Mediterraneo. Dentro una bottiglia convivono paesaggio, biodiversità, lavoro agricolo, cultura gastronomica e identità territoriale. Con questa nuova edizione continuiamo il lavoro di selezione e valorizzazione delle aziende che meglio interpretano questi valori. La scelta di presentare la guida durante Rotte Mediterranee nasce proprio dalla volontà di collocare l’olio all’interno di un racconto più ampio che parla di territori, persone e futuro. Celebriamo quarant’anni di storia del Gambero Rosso guardando alle nuove sfide dell’agroalimentare italiano», dichiara Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso.
Il percorso della guida guarda sempre di più anche al consumatore. Non solo schede tecniche, punteggi e profili sensoriali, ma un invito a riconoscere l’olio come ingrediente decisivo della cucina quotidiana. Un grande extravergine non accompagna semplicemente un piatto: lo cambia, lo definisce, ne modifica equilibrio, profondità e carattere.
«Per anni abbiamo raccontato l’olio quasi esclusivamente attraverso il linguaggio della tecnica. Oggi sentiamo la necessità di riportarlo anche nella sua dimensione più immediata e universale: quella del piacere. Un grande extravergine è capace di trasformare un piatto semplice in un’esperienza memorabile e di raccontare un territorio attraverso profumi, equilibrio e personalità. Con questa guida vogliamo offrire uno strumento sempre più utile e immediato per orientarsi nel mondo dell’olio italiano, valorizzando il lavoro di chi investe ogni giorno in qualità, sostenibilità e cultura dell’extravergine», commenta Indra Galbo, curatore della guida.
La collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena si inserisce in un percorso di sostegno al comparto agroalimentare e alla Dop Economy, con attenzione alle imprese che lavorano sulla qualità e sulla crescita sostenibile.
«Banca Monte dei Paschi di Siena prosegue il suo percorso al fianco del Gambero Rosso per la realizzazione della guida “I Migliori Oli d’Italia” che seleziona e valorizza l’olio italiano di qualità. Siamo convinti che sostenere il settore agroalimentare e le eccellenze del Paese sia la strada migliore per far crescere le comunità e le imprese in maniera sostenibile e duratura. Un impegno che ci contraddistingue e che continuiamo a portare avanti con sempre maggior convinzione con il nostro progetto MPS Agridop, che unisce specializzazione, sostenibilità e ascolto a sostegno dell’agroalimentare e della Dop Economy» afferma Dimitri Bianchini, Chief Commercial Officer Imprese e Private di Banca Mps.
I premi speciali
Azienda dell’anno
Accademia Olearia, Alghero (SS)
Frantoio dell’anno
Le Tre Colonne, Giovinazzo (BA)
Olivicoltore dell’anno
Trebbio, Scarperia e San Piero (FI)
Miglior biologico
Frantolio – Trisole Monocultivar Coratina Bio, Cisternino (BR)
Miglior blend
Ursini – Opera Mastra, Fossacesia (CH)
Miglior monocultivar
Oilivis – Futura Monocultivar Picholine, Carpino (FG)
Miglior fruttato leggero
Bonamini – Monocultivar Grignano, Illasi (VR)
Miglior fruttato medio
Viola – Almanacco Monocultivar Frantoio, Foligno (PG)
Miglior fruttato intenso
Alfredo Cetrone – Dop Colline Pontine Monocultivar Itrana, Sonnino (LT)
Novità dell’anno
Trivio Tre Storie d’Olio, Montalbano Jonico (MT)
Frantoio di Montalcino, Montalcino (SI)
Miglior Olio DOP
Viragì – Polifemo Dop Monti Iblei Sottozona Gulfi Monocultivar Tonda Iblea, Chiaramonte Gulfi (RG)
Miglior Olio IGP
Ciccolella – Cru Igp Puglia Bio, Molfetta (BA)
Premio Olio&Vino
Tenuta Lagala, Venosa (PZ)
Premio Olio&Turismo
Malenchini, Bagno a Ripoli (FI)
Cooperativa dell’anno
Frantoio di Riva, Riva del Garda (TN)





