A Barolo, sulla collina di Cannubi, la Locanda in Cannubi occupa una posizione che determina inevitabilmente il carattere del luogo: dalle grandi vetrate lo sguardo corre sui vigneti di una delle menzioni geografiche più conosciute della denominazione, mentre cucina e ospitalità cercano una relazione diretta con il paesaggio delle Langhe.
A raccontare il progetto è Gianni Bertolini, patron della Locanda, che negli anni ha lavorato alla costruzione di un indirizzo in cui ristorante, servizio e soggiorno fanno parte della stessa idea di ospitalità. La sua accoglienza evita formalismi e rigidità, mantenendo grande attenzione alla sala e ai tempi di chi siede a tavola, con l’obiettivo di lasciare a ciascuno il tempo di vivere il luogo con calma.
La Locanda ha sede in una cascina settecentesca circondata dalle vigne di Barolo. L’edificio conserva il rapporto con la propria origine rurale, ma oggi accoglie sia il ristorante sia alcune suite, pensate per prolungare il soggiorno sulla collina e conoscere Cannubi anche al di fuori del momento del pranzo o della cena.
In cucina lavorano gli chef Fabio Pungitore e Alex Olivero. La loro proposta parte dal repertorio piemontese, dalla stagionalità e dalla scelta delle materie prime, senza trasformare la cucina di Langa in un esercizio nostalgico. I riferimenti locali restano leggibili, mentre cambiano cotture, consistenze, costruzione del piatto e misura degli elementi.
La Locanda in Cannubi nasce in una cascina settecentesca tra i vigneti di Barolo e al ristorante affianca anche l’ospitalità. Le suite permettono di prolungare il tempo trascorso sulla collina e di vivere Cannubi non soltanto attraverso la tavola. Il soggiorno diventa così parte dello stesso percorso, in un luogo dove cucina, paesaggio e vino restano strettamente legati.
Il vino, del resto, occupa una posizione centrale. La Locanda fa parte dei possedimenti di Tenuta Carretta, realtà storica del Roero e delle Langhe, e si trova tra le vigne da cui nasce il Barolo Cannubi. La carta segue questa appartenenza e dedica particolare attenzione al Barolo e alle espressioni del territorio, inserendo il lavoro in sala dentro una geografia che qui non ha bisogno di essere raccontata a distanza: è quella che si vede appena fuori dalle finestre.
Nel video, Gianni Bertolini racconta la Locanda in Cannubi attraverso l’esperienza di chi la vive ogni giorno. Dalla sala alla cucina, fino al vino e ai vigneti, il racconto segue i diversi aspetti di un luogo profondamente legato a Barolo. Qui il paesaggio ha un ruolo importante, ma a dare identità alla Locanda sono soprattutto l’accoglienza, la proposta gastronomica e il rapporto con il territorio.



