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“Da Morandi a Pozzati” – A Urbino la mostra su Mario Ramous dall’11 maggio al 25 luglio 2025

L’Accademia di Belle Arti di Urbino dedica un omaggio collettivo alla figura di Mario Ramous, intellettuale raffinato e protagonista della critica d’arte italiana del secondo Novecento, attraverso una mostra che raccoglie opere provenienti dalla sua collezione privata.

L’esposizione, dal titolo Da Morandi a Pozzati – Mario Ramous e l’arte, è curata da Luca Cesari, direttore dell’Istituzione urbinate, e sarà inaugurata domenica 11 maggio alle ore 10.30 presso la Galleria Adele Cappelli dell’Accademia, nell’ambito del festival “Urbino e le città del libro”. Sarà visitabile fino al 25 luglio.

Mario Ramous (1924–1999) fu poeta, traduttore, saggista e metricista, nonché docente di Estetica presso l’Accademia di Urbino dal 1974 al 1994. In questi vent’anni ha formato generazioni di studenti, intrecciando la propria attività critica e letteraria con quella di artisti a lui contemporanei, per affinità generazionale e intellettuale.

Il suo rapporto con l’arte contemporanea inizia nel 1947, con un duplice interesse: da una parte, il neocubismo inteso come reazione al classicismo del Novecento; dall’altra, il recupero di un espressionismo legato a matrici primitiviste. In questi anni si concentra su figure come Duilio Barnabé, Giovanni Ciangottini, Sergio Romiti, senza trascurare maestri affermati come Giorgio Morandi, Marino Marini e Mario Sironi.

Nel ventennio successivo, la direzione della collana Documenti per l’editore Cappelli di Bologna lo porta a stabilire numerose collaborazioni con artisti provenienti da percorsi diversi: tra questi Pirro Cuniberti, Luciano De Vita, Virgilio Guidi, Concetto Pozzati, Emilio Scanavino. A partire dalla fine degli anni Sessanta, Ramous affina i propri strumenti analitici attraverso le teorie linguistiche e semiologiche, adottando un approccio più rigoroso e adatto a cogliere le evoluzioni delle ricerche visive di autori come Rodolfo Aricò, Vincenzo Satta, Giuseppe Capogrossi. Una riflessione che non dimentica l’interesse per Morandi e Sironi, già evidente nei suoi primi scritti.

La stella polare di questa mostra urbinate in Accademia, non è la personalità di Ramous maestro, professore agli studenti di Urbino, ma la critica d’arte – spiega il curatore, nonché Direttore dell’Istituzione di Alta Formazione, Luca Cesario comunque il legame unitario e intercalante, entro la sua attività letteraria, con i pittori, soprattutto amici, sin dal primo libro di versi (La memoria, il messaggio, 1951) abbinato al filo segnico di Marino Marini. Ma a questo aspetto ineliminabile si deve aggiungere la quota specifica del critico figurativo quale egli è stato: non solo anzitempo rispetto al desiderio o all’esigenza di comporre versi in primis, ma in perenne conciliabolo con i pittori da Morandi a Pozzati per l’appunto. Passando per Marini, Guidi, Cassinari, Romiti, Cuniberti, Scanavino – sodali e amici (come poterono esserlo altri compagni quali Bonfiglioli e Scalia, sempre a Bologna) – sino ad Aricò, a D’Agostino, a Pozzati, finalmente, a Concetto soprattutto. Ed è chiaro che la mostra privilegi in tale galleria di amici le opere di quest’ultimo innanzitutto –, essendo Pozzati il promotore dell’approdo di Ramous – allora cinquantenne – all’insegnamento di Estetica in Accademia. Gli artisti in mostra che abbiamo qui scelto guardano tutti in direzioni diverse ma si sfiorano anche; ed escono ognuno dalla collezione personale di Mario Ramous. Il titolo – conclude Cesari – lo lascia intravedere chiaro attraverso la descrizione di una traiettoria da-a. Una traiettoria che non illustra tanto un percorso dell’arte, della pittura, italiana (o forse anche quello), quanto un tragitto interno, un’iride circostante di personaggi cari al dedicatario“.

In contemporanea sarà visitabile anche La nuda forma, mostra personale di Salvo Scafiti, allievo di Ramous, curata da Serena Riglietti e allestita nella Galleria “La Stanzetta”.

Concetto Pozzati, serigrafia, 1968, 50x70 cm
Concetto Pozzati, serigrafia, 1968, 50×70 cm

Da Morandi a Pozzati – Mario Ramous e l’arte
A cura di Luca Cesari
11 maggio – 25 luglio 2025
Galleria “Adele Cappelli” – Accademia di Belle Arti di Urbino
Via dei Maceri, 2 – Urbino (PU)

Orari di apertura
Lunedì – Venerdì: 9.00 – 18.00
Sabato: 9.00 – 13.00

Inaugurazione
Domenica 11 maggio, ore 10.30 – Aula Magna, Accademia di Belle Arti di Urbino
Interventi di: Luca Cesari, Michele Ramous Fabj, Pasquale Fameli, Alessio Torino, Salvatore Ritrovato, Serena Riglietti, Salvo Scafiti

Contatti
Accademia di Belle Arti di Urbino
Via dei Maceri, 2 – 61029 Urbino (PU)
www.accademiadiurbino.it

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