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L’Ormeasco di Pornassio e la storia della famiglia Ramò: un vino che racconta l’entroterra ligure

L’Ormeasco di Pornassio è uno di quei vini che difficilmente si trovano fuori dalla Liguria, ma che restituiscono l’identità di un territorio con una naturale intensità. A coltivarlo e produrlo dal 1938 è l’azienda agricola Lorenzo Ramò, una realtà familiare che lavora a Pornassio, in Alta Valle Arroscia, nel Ponente ligure. È in questo entroterra dell’Imperiese, a circa seicento metri di altitudine, che il vitigno trova un contesto particolarmente favorevole: clima fresco, terreni collinari e un paesaggio agricolo che conserva una dimensione concreta e legata alla storia locale.

La cantina nasce con Lorenzo Ramò, agronomo, che nel 1938 decide di avviare la coltivazione dell’Ormeasco a Pornassio. Con il passare del tempo la gestione passa ai figli e oggi è Elena Ramò a guidare l’azienda, mantenendo centrale il lavoro su questo vitigno e ampliando la produzione ad altri vini della Liguria. La gamma include l’Ormeasco di Pornassio DOC nelle sue versioni più rappresentative – rosso, superiore e Sciac-trà, il rosato tipico della denominazione – oltre a etichette dedicate al Pigato, al Rossese e ad altre produzioni locali che affiancano l’identità storica della casa.

La cantina accoglie visitatori durante tutto l’anno con degustazioni su prenotazione, offrendo un contatto diretto con il territorio e con il percorso produttivo dei vini. Il 30 novembre 2025, però, sarà possibile conoscere il lavoro della famiglia Ramò anche lontano dalla Valle Arroscia: le bottiglie saranno presenti al Torino Drink Market, l’evento che riunisce produttori, vignaioli e realtà artigianali.

All’interno dell’AC Hotel by Marriott, nella sezione dedicata alle cantine, verrà proposta una selezione dei vini firmati Ramò, offrendo uno sguardo su una Liguria meno conosciuta al grande pubblico, distante dall’immaginario costiero e radicata invece in un entroterra ricco di storia, vigneti e famiglie che continuano a portare avanti un lavoro costante.

Un invito rivolto a chi desidera assaggiare un vino identitario e avvicinarsi a un territorio che merita di essere conosciuto con maggiore attenzione.

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