Si è chiusa il 2 marzo 2026 la quarta edizione del Salone del Vino Torino, appuntamento che ha portato in città oltre 19 mila visitatori e più di 500 cantine, con un calendario fitto di masterclass, degustazioni ed eventi diffusi. Il tema scelto, “Degustare è scoprire”, ha orientato il racconto dei territori vitivinicoli piemontesi, affiancando alle denominazioni più note realtà meno frequentate.
Tra i produttori presenti, anche Loris Massucco, alla guida dell’Azienda Agricola Massucco, con sede a Castagnito, nel Roero. Una storia familiare che attraversa più generazioni e che oggi si traduce in una gestione diretta di tutte le fasi produttive, dalla cura dei vigneti alla vinificazione.
I terreni si distribuiscono sulle colline sabbiose del Roero, tra Castagnito e i comuni limitrofi. Un contesto caratterizzato da esposizioni e suoli differenti, che consente di lavorare su più varietà e di articolare la produzione in diverse denominazioni. Ne deriva una gamma che riflette il territorio, mantenendo un legame stretto con le uve coltivate nei vigneti aziendali.
Accanto alle etichette più rappresentative dell’area, come Roero Arneis DOCG e Roero DOCG, la cantina produce Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba e Dolcetto d’Alba. Un’attenzione particolare è riservata alla Barbera d’Alba Castellinaldo, denominazione che identifica una delle zone più riconosciute per questa varietà e che negli ultimi anni ha attirato crescente interesse tra appassionati e operatori.
La produzione si completa con altre etichette che raccontano il lavoro portato avanti tra Roero e Langhe, seguendo una linea coerente con l’identità aziendale e con le caratteristiche dei vigneti.
Durante il Salone del Vino Torino 2026, Loris Massucco ha condiviso con il pubblico il percorso della cantina e l’esperienza maturata nelle vigne di famiglia, portando l’attenzione sul Roero e sulle sue denominazioni all’interno di una manifestazione che riunisce ogni anno centinaia di produttori piemontesi.



