Un riconoscimento che rafforza il posizionamento internazionale di Epokale: il Gewürztraminer Spätlese 2017 di Cantina Tramin ha ottenuto i 100 punti dalla guida enologica Henris, punto di riferimento per le realtà vitivinicole dell’arco alpino e della Germania.
Per i degustatori si tratta di un “vino monumentale, che affascina per il corpo setoso e la massima armonia immaginabile, la complessità olfattiva e la dolcezza finemente cesellata”. Un giudizio che premia non solo la qualità del millesimo, ma anche il percorso produttivo che caratterizza questa etichetta.
Determinante, in questo senso, è il lungo affinamento nella miniera di Ridanna Monteneve, in provincia di Bolzano, a circa 2.000 metri di altitudine. Qui il vino riposa in condizioni costanti di buio, temperatura e umidità, elementi che favoriscono una maturazione lenta e progressiva, contribuendo alla definizione del profilo aromatico e della capacità evolutiva.
La guida ha inoltre assegnato a Cantina Tramin i 5 grappoli, il massimo riconoscimento previsto per le aziende vitivinicole.
“Il riconoscimento di Henris è per noi un onore e un’ulteriore conferma che la strada scelta è quella giusta – dichiara Willi Stürz, enologo e direttore tecnico di Cantina Tramin –. A partire da Epokale 2015, infatti, siamo tornati a una maggiore concentrazione rispetto alle precedenti annate in quanto, grazie al suo rapporto con l’acidità, ci permette di ottenere il massimo dal vitigno in termini di ampiezza e raffinatezza aromatica, struttura, bilanciamento e uno straordinario potenziale d’invecchiamento”.
L’annata 2017 presenta un residuo zuccherino di 66 g/l e un pH di 3,7. Un profilo che richiede tempi più lunghi per raggiungere il proprio equilibrio in bottiglia. Per questo motivo, Willi Stürz ha scelto di estendere l’affinamento complessivo da sette a otto anni. Una decisione supportata anche da uno studio sull’evoluzione aromatica del Gewürztraminer condotto dalla Fondazione Edmund Mach, sotto il coordinamento del professore di Chimica degli Alimenti Fulvio Mattivi.
Epokale, introdotto con l’annata 2009, è stato il primo vino bianco italiano a ottenere i 100/100 punti da Robert Parker – The Wine Advocate. La lunga capacità di invecchiamento, superiore ai vent’anni, l’affinamento in miniera, la produzione limitata a 2.150 bottiglie e una distribuzione selezionata ne fanno una delle etichette più ricercate nel panorama internazionale.




