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Il Mandrolisai prende forma sulla carta: una mappa per leggere l’identità di un territorio

Nel Mandrolisai, territorio vitivinicolo tra i più identitari della Sardegna, nasce una nuova cartina pensata non solo per orientare, ma per raccontare paesaggi, borghi, vigne e memoria collettiva attraverso il segno dell’arte.

La nuova mappa nasce con un obiettivo preciso: trasformare uno strumento di lettura geografica in un racconto visivo capace di restituire la complessità di un’area ricca di storia, biodiversità e cultura del vino. Non una semplice carta dei luoghi, dunque, ma un invito a osservare con attenzione ciò che il territorio custodisce: boschi, colline, vigneti, pascoli, chiese e nuraghi.

Il progetto introduce un modo diverso di comunicare il territorio. La cartina diventa un mezzo per unire informazione, racconto e interpretazione, offrendo una lettura del Mandrolisai che supera la sola localizzazione dei punti di interesse. Ogni elemento trova posto in una composizione pensata per accompagnare lo sguardo tra dettagli naturali, tracce storiche e segni della presenza umana.

A firmare questa prima interpretazione grafica è Mauro Patta, artista e muralista originario di Atzara, tra le figure più riconoscibili del muralismo contemporaneo sardo. Il suo lavoro si muove tra memoria dei luoghi e linguaggi urbani, con una ricerca orientata a rafforzare il dialogo tra passato e presente.

«Abbiamo voluto raccontare il Mandrolisai – dice Mauro Patta – come un territorio da esplorare: una mappa illustrata che intreccia la nostra vocazione viticola con il patrimonio storico e paesaggistico, invitando chi la osserva a scoprirne progressivamente tutti i segreti»

La scelta dell’artista risponde alla volontà di affidare il racconto a uno sguardo interno, profondamente legato ai luoghi rappresentati.

«La scelta di coinvolgere un artista profondamente legato a questo territorio non è casuale – spiega il presidente del Consorzio, Massimiliano Mura -. La nuova mappa non è stata concepita come un elaborato tecnico, ma come un progetto culturale capace di restituire il carattere identitario del Mandrolisai attraverso segni, colori e relazioni visive».

Il risultato è una rappresentazione in cui natura, paesaggio agricolo e comunità dialogano in una forma nuova. La cartografia si trasforma così in uno strumento di valorizzazione territoriale e di comunicazione enoturistica, capace di parlare tanto ai visitatori quanto a chi quei luoghi li vive ogni giorno.

L’attività del Consorzio Vini Mandrolisai prosegue anche con il tour di incontri dedicato alla denominazione. Il prossimo 19 giugno, nell’ambito del Divino Festival di Castelbuono, Francesco Saverio Russo condurrà una masterclass alla scoperta del Mandrolisai.

Durante la manifestazione, in programma dal 19 al 21 giugno, sarà inoltre possibile degustare i vini al desk del Consorzio nel corso dell’ultima giornata.

Maggiori informazioni sono disponibili sui siti del Divino Festival e del Consorzio Vini Mandrolisai.

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