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Piemonte Land of Wine conferma Francesco Monchiero alla presidenza

A Castagnito, in provincia di Cuneo, Francesco Monchiero è stato confermato presidente del Consorzio Piemonte Land of Wine per un secondo mandato triennale. L’assemblea dei rappresentanti dei Consorzi vitivinicoli piemontesi associati lo ha rieletto all’unanimità, segnando un passaggio senza precedenti nella storia dell’ente che riunisce i consorzi di tutela dei vini piemontesi.

Produttore vitivinicolo del Roero, Monchiero guiderà il Consorzio per i prossimi tre anni insieme ai vicepresidenti Stefano Ricagno, presidente del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti, e Fabio Saravesi, consigliere del Consorzio Colline del Monferrato Casalese.

Il nuovo Cda, in larga parte confermato, vede nel comitato di presidenza Sergio Germano, per il Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, e Filippo Mobrici, per il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Tra i consiglieri figurano Giulio Porzio per Vignaioli Piemontesi, Maurizio Montobbio per il Consorzio del Gavi Docg, Paolo Ricagno per il Consorzio Vini d’Acqui, Giovanni Minetti per il Consorzio dell’Alta Langa Docg, Andrea Fontana per il Consorzio Nebbioli Alto Piemonte, Gian Paolo Repetto per il Consorzio Colli Tortonesi, Lorenzo Simone per il Consorzio Caluso, Carema, Canavese, Daniele Oddone per il Consorzio Ovada Docg, Mauro Camusso per il Consorzio Vini Pinerolese Doc e Matteo Rossotto per il Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese.

La rielezione all’unanimità riconosce il lavoro svolto negli ultimi tre anni, in un contesto complesso per varietà produttiva, territori rappresentati e mercati di riferimento. Piemonte Land of Wine ha il compito di promuovere l’intera filiera enologica regionale, dalle Langhe al Roero, dal Canavese all’Alessandrino, dall’Astigiano al Tortonese e all’Ovadese, fino al Nord Piemonte.

Tenere insieme denominazioni diverse per storia, dimensione e posizionamento richiede equilibrio istituzionale e una strategia comune. Il Consorzio lavora proprio su questo terreno: dare al vino piemontese una rappresentanza coordinata, capace di valorizzare le singole identità senza disperdere la forza complessiva della regione.

«Sono profondamente grato per la fiducia che mi è stata accordata, e lo sono ancora di più perché è stata unanime» dichiara Francesco Monchiero che aggiunge: «Questa rielezione non è un riconoscimento solo a me, lo è anche al lavoro che abbiamo fatto insieme in questi tre anni, con la squadra di Piemonte Land e on i colleghi dei Consorzi che mi hanno affiancato. Abbiamo lavorato con la convinzione che il Piemonte del vino meritasse una voce unitaria e autorevole, capace di portare sui mercati internazionali non solo i singoli marchi e denominazioni, ma il valore complessivo di una regione che non ha eguali in Italia per qualità e per ampiezza della propria offerta enologica. Abbiamo lavorato perché Piemonte Land of Wine fosse un Consorzio inclusivo dove tutte le anime del Piemonte del vino sono riconosciute e valorizzate».

Tra i progetti centrali del primo mandato, Monchiero indica il format Grandi Langhe e i Vini del Piemonte, nato per ampliare il racconto della produzione regionale e portarlo davanti a operatori, stampa e mercati internazionali. «La nascita del format Grandi Langhe e i Vini del Piemonte, che in questi primi due anni di lancio è diventato un evento di riferimento assoluto per chiunque voglia capire cosa significa il Piemonte del vino. Con la collaborazione dei colleghi del Consorzio del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Consorzio del Roero che hanno compreso appieno le potenzialità di una apertura a tutte le denominazioni vinicole piemontesi, Grandi Langhe e i Vini del Piemonte è ora la vetrina che questa regione meritava. Un appuntamento che presenta la produzione piemontese per quello che è: l’espressione più alta e più compiuta della qualità enologica italiana. Non una regione tra le tante, ma la regione leader in Italia e nel mondo per quanto riguarda i vini di altissima gamma».

Nel nuovo triennio, l’obiettivo sarà consolidare le attività di promozione in Italia e all’estero e far crescere ulteriormente Grandi Langhe e i Vini del Piemonte, con una proiezione internazionale più marcata. «Nel prossimo triennio il mio impegno principale sarà, insieme a tutte le occasioni di promozione in Italia e all’estero che già sono presidiate da Piemonte Land of Wine, far crescere ulteriormente Grandi Langhe e i Vini del Piemonte, portando quest’evento a una dimensione ancora più internazionale. Il Piemonte ha i vini, territori, cultura, paesaggio, ambiente, storia, ha le denominazioni per essere riconosciuto ovunque nel mondo come il punto di riferimento assoluto per chi cerca il meglio nel vino e nei territori che ne sono la patria. Il nostro compito. il compito di Piemonte Land of Wine – spiega ancora Monchiero – è fare in modo che questo riconoscimento diventi sempre più diffuso, più solido e sempre più capace di generare valore per tutti i produttori e per i territori che rappresentiamo».

Con la nuova presidenza, Piemonte Land of Wine prosegue quindi il percorso avviato negli ultimi anni: rafforzare la presenza del vino piemontese nei mercati, sostenere il ruolo delle denominazioni e costruire una narrazione regionale più compatta, senza annullare le differenze che rendono riconoscibili i singoli territori.

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