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50 Top Pizza Italia 2026, Seu Pizza è seconda e l’Assoluto di Melanzane conquista il titolo di Pizza dell’Anno

Seu Pizza sale al secondo posto nella classifica di 50 Top Pizza Italia 2026, mentre l’Assoluto di Melanzane, una delle creazioni più rappresentative di Pier Daniele Seu, ottiene il premio Latteria Sorrentina come Pizza dell’Anno. Per il pizzaiolo romano e Valeria Zuppardo arriva così un doppio riconoscimento, che rafforza il ruolo del locale di Trastevere tra gli indirizzi più rilevanti della pizza contemporanea italiana.

Il risultato premia un lavoro costruito sulla ricerca degli impasti, sulla selezione delle materie prime e su abbinamenti capaci di ampliare il linguaggio della pizza senza appesantirlo. A completare la proposta concorrono il servizio e un’identità gastronomica ormai riconoscibile, sviluppata negli anni attraverso tecnica, stagionalità e attenzione alla composizione di ogni proposta.

L’Assoluto di Melanzane interpreta uno degli ortaggi più presenti nella cucina italiana attraverso consistenze e preparazioni differenti. La melanzana non è trattata come semplice condimento, ma diventa il centro del piatto, seguendo quella costruzione gastronomica che ha reso le pizze di Pier Daniele Seu riconoscibili anche oltre i confini nazionali.

«Essere la seconda migliore pizzeria d’Italia è per me e per mia moglie Valeria Zuppardo, con cui condivido da sempre questa incredibile avventura, un risultato che ci inorgoglisce e che voglio dedicare alla mia famiglia e a tutta la squadra. Ogni giorno lavoriamo sodo per portare avanti con serietà e dedizione la nostra visione di pizza, riponendo un’attenzione maniacale alla materia prima“, dichiara Pier Daniele Seu.

La presenza di Seu Pizza ai vertici di 50 Top Pizza Italia 2026 conferma la crescita di un settore che negli ultimi anni ha conquistato uno spazio sempre più ampio nella ristorazione italiana. La pizza viene ormai valutata attraverso parametri che comprendono non solo l’impasto e la cottura, ma anche la qualità degli ingredienti, l’equilibrio delle farciture, la sala, il servizio e la coerenza complessiva del progetto.

Per Pier Daniele Seu, il secondo posto rappresenta un ulteriore avanzamento dopo il terzo ottenuto nell’edizione 2025. È il risultato di un percorso che continua a cambiare senza perdere il legame con l’identità romana e con una concezione della pizza fondata sulla leggerezza, sulla precisione tecnica e su una creatività sempre leggibile.

Dal locale di Trastevere al Bvlgari Hotel Milano

Il riconoscimento è arrivato durante una settimana che ha visto Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo tra i protagonisti della Pizza Week Milano Edition 2026. Insieme ai curatori di 50 Top Pizza, Albert Sapere, Barbara Guerra e Luciano Pignataro, e ad altri pizzaioli presenti alla manifestazione, i due hanno partecipato alla cena conclusiva della rassegna, ospitata il 20 luglio al Pizza Bar Seu del Bvlgari Hotel Milano.

La serata ha riunito professionisti del settore, offrendo uno spazio di confronto sul presente e sul futuro della pizza italiana. La scelta del Bvlgari Hotel Milano racconta anche il cambiamento avvenuto nel modo di considerare questo prodotto: non più relegato a un consumo veloce o informale, ma pienamente inserito nei percorsi dell’alta ospitalità internazionale.

Il progetto Pizza Bar nasce dalla collaborazione tra Pier Daniele Seu e Bvlgari Hotels & Resorts. Il format è stato sviluppato per mettere in relazione la ricerca del pizzaiolo romano con lo stile del gruppo alberghiero, attraverso un menu degustazione composto da otto pizze.

Il percorso alterna creazioni già note e nuove proposte, con impasti leggeri, ingredienti selezionati e abbinamenti pensati per mantenere equilibrio e intensità. Le radici italiane incontrano così uno sguardo internazionale, in linea con l’identità di Bvlgari Hotels & Resorts e con una clientela abituata a leggere la ristorazione come parte essenziale dell’ospitalità.

La collaborazione mostra come la pizza possa adattarsi a contesti differenti senza perdere immediatezza. Nel Pizza Bar Seu, il prodotto conserva la propria natura conviviale, ma viene inserito in un servizio e in un percorso di degustazione più strutturati. È una formula che permette a Seu di portare il proprio stile fuori dal locale romano, confrontandosi con pubblici e ritmi diversi.

Il percorso di Pier Daniele Seu

Romano, classe 1987, Pier Daniele Seu è tra i protagonisti della trasformazione che ha interessato la pizza italiana negli ultimi anni. Dopo le prime esperienze professionali nella ristorazione, ha avviato un percorso personale di studio e sperimentazione, lavorando sull’equilibrio tra impasto, condimenti e materia prima.

La sua ascesa comincia nel 2016, quando Luigi Cremona lo proclama vincitore del concorso Emergente Pizza. Il premio contribuisce a portarlo all’attenzione della critica gastronomica e anticipa l’apertura, nel 2018 a Roma, di SEU Pizza World.

Il progetto conquista rapidamente pubblico e osservatori del settore, imponendosi tra le pizzerie più influenti del Paese. La proposta supera l’idea della pizza come semplice base da farcire e la tratta come uno spazio espressivo, sul quale organizzare ingredienti, consistenze, temperature e richiami gastronomici.

Le creazioni di Seu mantengono una forte riconoscibilità visiva, ma non rinunciano all’equilibrio. Gli abbinamenti, anche quando insoliti, sono costruiti per accompagnare l’impasto e non per coprirlo. La stagionalità orienta il menu, mentre la ricerca sugli ingredienti consente di lavorare con prodotti provenienti da territori e culture gastronomiche differenti.

Questa impostazione ha permesso al pizzaiolo romano di sviluppare un’identità precisa, nella quale la tecnica resta al servizio del gusto. La sperimentazione non viene presentata come esercizio fine a sé stesso, ma come strumento per dare alla pizza un vocabolario più ampio e contemporaneo.

Accanto al lavoro gastronomico si è sviluppato anche un modello imprenditoriale sostenuto dalla collaborazione con Valeria Zuppardo. La crescita del marchio, i progetti nel settore alberghiero e l’apertura di nuovi format raccontano una visione che comprende cucina, organizzazione, comunicazione e capacità di adattarsi a pubblici differenti.

Nel 2024 Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo hanno ampliato il progetto con TAC – Thin And Crunchy, locale dedicato alla pizza sottile e croccante. Il format ha raggiunto il 45° posto nella classifica di 50 Top Italy 2026, affiancando alla proposta principale una lettura diversa della cultura gastronomica romana.

Pensato per un consumo più dinamico e conviviale, TAC recupera la pizza “scrocchiarella”, parte del patrimonio quotidiano della capitale, e la rilegge attraverso la stessa attenzione riservata agli impasti, alla leggerezza e alla qualità degli ingredienti.

Il locale si rivolge a un pubblico ampio con una formula informale ma curata. L’obiettivo non è replicare Seu Pizza, bensì lavorare su un’altra consistenza e su un diverso modo di stare a tavola, mantenendo riconoscibili la precisione tecnica e il gusto che caratterizzano il lavoro di Seu.

I risultati ottenuti negli ultimi anni restituiscono la continuità del percorso. Oltre al secondo posto e al premio Pizza dell’Anno assegnati da 50 Top Pizza Italia 2026, Seu Pizza aveva raggiunto il terzo posto nella classifica italiana del 2025 e il sesto nella graduatoria mondiale di 50 Top Pizza World 2025.

Nel 2026 Pier Daniele Seu ha inoltre ottenuto il tredicesimo posto ai The Best Pizza Awards, mentre la guida Gambero Rosso 2025 ha attribuito al locale una valutazione di 95 punti su 100.

La doppietta di 50 Top Pizza Italia 2026 aggiunge ora un nuovo capitolo a questo percorso. Il secondo posto riconosce la solidità complessiva del progetto, mentre il premio assegnato all’Assoluto di Melanzane porta l’attenzione sul lavoro creativo di Seu e sulla capacità di trasformare un ingrediente familiare in una pizza dalla personalità netta.

Seu Pizza si trova in via Angelo Bargoni 10-18, a Roma. TAC – Thin And Crunchy è invece in via Fiume delle Perle 136, nel quartiere Mostacciano.

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