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Too Good To Go, colazioni d’hotel a quattro euro: i dieci indirizzi anti-spreco dell’estate 2026

Una colazione in albergo, tra prodotti da forno, frutta e preparazioni dolci o salate, può costare circa quattro euro anche senza aver prenotato una camera. A renderlo possibile è Too Good To Go, che per l’estate 2026 ha selezionato dieci strutture italiane nelle quali recuperare le eccedenze dei servizi di ristorazione attraverso le Surprise Bag.

L’iniziativa porta l’attenzione su uno degli aspetti meno visibili dell’ospitalità alberghiera: la quantità di cibo che, al termine di colazioni, brunch, pranzi e cene, rischia di non essere consumata. Buffet ricchi e assortiti sono parte dell’offerta degli hotel, ma prevedere con precisione il numero degli ospiti e le loro scelte non è sempre possibile. Prodotti ancora integri possono così rimanere invenduti nonostante siano perfettamente adatti al consumo.

Attraverso l’app, gli alberghi aderenti mettono a disposizione le eccedenze giornaliere a un prezzo ridotto. Gli utenti prenotano la confezione, si presentano nella fascia oraria indicata e ritirano ciò che è rimasto al termine del servizio. Il contenuto cambia di giorno in giorno e non può essere scelto in anticipo, perché dipende dalle disponibilità reali della struttura.

Il valore degli alimenti inseriti nelle Surprise Bag è generalmente compreso tra 9 e 15 euro, mentre il prezzo di acquisto si aggira intorno ai quattro euro. Il risparmio medio può quindi arrivare fino a due terzi rispetto al valore originario.

Non è una colazione scontata preparata appositamente per l’app, ma un sistema pensato per recuperare ciò che la cucina ha già prodotto e che non è stato servito o consumato. Nelle confezioni possono trovare posto croissant, pane, torte, frutta, yogurt, prodotti salati e altre preparazioni provenienti dai buffet e dalle cucine alberghiere.

La proposta assume un peso particolare in un’estate segnata dall’aumento dei costi. Secondo un’indagine di Altroconsumo, sette italiani su dieci prevedono di partire per le vacanze nel 2026, ma il budget continua a influenzare destinazioni, durata dei soggiorni e spese quotidiane.

A maggio, secondo i dati Istat riportati da Too Good To Go, il costo della vita risultava in crescita del 3,2 per cento su base annua. Le stime di Facile.it e Consumerismo indicano invece rincari complessivi legati alle vacanze compresi tra il 5 e il 10 per cento, con aumenti che in alcuni casi possono superare il 15 per cento.

In questo scenario, la possibilità di accedere alle proposte gastronomiche di alberghi di fascia alta con una spesa contenuta risponde a due esigenze: limitare i costi e ridurre lo spreco. La convenienza economica non è quindi separata dall’impatto ambientale, ma diventa parte dello stesso modello di consumo.

Sulla piattaforma sono presenti oltre 150 strutture ricettive italiane, comprese catene come Starhotels, Leonardo Hotels, Hilton, Accor, Gruppo UNA e Best Western Hotels. La loro adesione ha consentito di recuperare più di 130 tonnellate di cibo ancora consumabile.

Sulla base dei parametri elaborati da Mérieux NutriSciences | Blonk, il salvataggio di una Surprise Bag permette di evitare l’emissione di 2,7 chilogrammi di CO₂ equivalente e l’impiego non necessario di 810 litri d’acqua. Rapportati ai risultati raggiunti dalle strutture alberghiere, questi dati corrispondono a circa 351 tonnellate di CO₂ equivalente e a oltre 105 milioni di litri d’acqua risparmiati.

I dieci hotel selezionati da Too Good To Go

La lista attraversa l’Italia da nord a sud e comprende grandi catene internazionali, alberghi storici, strutture termali e indirizzi nelle principali città turistiche:

  1. DoubleTree by Hilton Turin Lingotto – Torino
  2. Best Western Hotel Globus – Roma
  3. Château Monfort – Milano
  4. Savoia Excelsior Palace – Starhotels – Trieste
  5. Mercure Genova San Biagio – Genova
  6. Hilton Molino Stucky Venice – Venezia
  7. Mercure Napoli Centro Angioino – Napoli
  8. AbanoRitz Thermae & Wellness Hotel – Abano Terme
  9. Grand Hotel President Olbia – Olbia
  10. Starhotels Tuscany – Firenze

Tra gli indirizzi segnalati figura il DoubleTree by Hilton Turin Lingotto, inserito nell’area dell’ex stabilimento Fiat di Torino, uno dei maggiori esempi italiani di riconversione dell’architettura industriale. A Milano, la selezione comprende Château Monfort, mentre a Trieste è presente il Savoia Excelsior Palace, affacciato sul golfo e legato alla storia dell’ospitalità cittadina.

A Venezia, l’Hilton Molino Stucky Venice occupa l’antico mulino della Giudecca. La lista prosegue a Genova con il Mercure Genova San Biagio, a Roma con il Best Western Hotel Globus e a Firenze con lo Starhotels Tuscany.

Nel Mezzogiorno sono stati scelti il Mercure Napoli Centro Angioino e il Grand Hotel President Olbia. Completa la selezione l’AbanoRitz Thermae & Wellness Hotel di Abano Terme, indirizzo legato al turismo termale veneto.

La disponibilità delle Surprise Bag non è però garantita ogni giorno. Il numero delle confezioni dipende dalle presenze in hotel, dai consumi effettivi e dalla quantità di alimenti rimasti al termine del servizio. Una struttura può quindi offrire diverse bag in una giornata e non averne nessuna in quella successiva.

Anche il contenuto può cambiare sensibilmente. È proprio questa variabilità a distinguere il servizio da una normale promozione commerciale: l’obiettivo non è vendere a prezzo ridotto un menu prestabilito, ma recuperare gli alimenti che rischierebbero di non trovare una destinazione.

“Godersi una colazione di alta qualità a un prezzo sorprendentemente accessibile è un’opportunità che Too Good To Go ha reso realtà per migliaia di persone in Italia. Oltre al risparmio economico, particolarmente apprezzato dagli utenti visto il costo della vita crescente specie per le spese alimentari, viene promosso un consumo responsabile e contribuisce in modo concreto alla riduzione dello spreco alimentare, elemento fondamentale per la salvaguardia del Pianeta. Siamo orgogliosi che così tanti hotel abbiano già scelto di aderire alla nostra app, aprendo le proprie porte a esperienze gastronomiche uniche senza rinunciare alla responsabilità. L’Italia è un Paese in cui il turismo rappresenta una leva fondamentale e in cui moltissime strutture alberghiere offrono ogni giorno un’ampia qualità di proposte gastronomiche ai propri ospiti. Auspichiamo che molti altri possano unirsi in futuro perché solo insieme possiamo fare la differenza”

A sostenerlo è Mirco Cerisola, Country Director Italia di Too Good To Go, che individua nell’ospitalità alberghiera uno dei settori con maggiori possibilità di intervento. L’ampiezza dei buffet e la necessità di garantire varietà fino al termine del servizio rendono infatti complesso calibrare le quantità senza produrre eccedenze.

Per gli hotel, la collaborazione con la piattaforma non comporta soltanto una riduzione dei rifiuti. Vendere i surplus giornalieri consente di recuperare parte dei costi sostenuti, generare entrate aggiuntive e raggiungere persone che non hanno mai soggiornato nella struttura.

Un utente può entrare in un albergo per ritirare una colazione e scoprire spazi, servizi e offerta gastronomica. La Surprise Bag diventa così anche uno strumento di visibilità, capace di avvicinare alla struttura un pubblico diverso da quello tradizionale.

Il sistema non richiede agli alberghi di ridurre preventivamente l’offerta destinata agli ospiti. Le confezioni vengono preparate soltanto alla fine del servizio, quando il personale può verificare quali alimenti siano realmente rimasti disponibili. In questo modo la cucina conserva la propria organizzazione e il recupero interviene sul surplus effettivo.

La riduzione dello spreco può contribuire anche agli obiettivi ambientali, sociali e di governance delle aziende alberghiere, sempre più attente alla misurazione dei consumi, delle emissioni e dell’uso delle risorse. Il cibo recuperato smette così di essere soltanto un costo già sostenuto e diventa una risorsa economica e ambientale.

Per il consumatore resta l’elemento della sorpresa. Non conoscere in anticipo il contenuto della confezione è il compromesso necessario per adattare l’offerta a ciò che rimane davvero disponibile. In cambio, si accede a prodotti di valore superiore rispetto alla cifra pagata e si evita che alimenti ancora buoni vengano eliminati alla chiusura del buffet.

La colazione d’hotel a quattro euro non è quindi soltanto una formula conveniente. È il risultato di un diverso modo di gestire ciò che resta, nel quale il risparmio nasce dalla capacità di assegnare al cibo una seconda destinazione prima che perda inutilmente il proprio valore.

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