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Rosso Autoctono, a Treviso oltre 200 vini tra Raboso, Recantina e Tai Rosso, 18 ottobre 2026

A Treviso una giornata sarà dedicata ai vitigni a bacca rossa del Veneto e alle loro diverse espressioni territoriali. Domenica 18 ottobre 2026 il Museo di Santa Caterina ospiterà Rosso Autoctono, l’appuntamento organizzato da AIS Veneto ETS con oltre 200 etichette di più di 50 aziende, quattro masterclass e la presenza dei produttori ai banchi d’assaggio.

Dalle 10 alle 19 il percorso porterà nei calici varietà come Raboso, Recantina e Tai Rosso, accanto ad altri vini regionali e a una selezione di bianchi. L’obiettivo è mostrare quanto sia articolata la produzione veneta oltre le denominazioni più note, mettendo a confronto vitigni, zone e interpretazioni differenti.

La scelta di concentrarsi sulle varietà locali arriva in una fase in cui il consumo del vino sta cambiando e cresce l’interesse verso produzioni riconoscibili per provenienza e identità. Il banco d’assaggio permetterà di incontrare direttamente le aziende e di approfondire i vini senza separare il prodotto dalla zona in cui nasce.

Accanto ai produttori sarà presente anche il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, con una postazione dedicata alle diverse stagionature del formaggio.

“Il Veneto possiede un patrimonio vitivinicolo straordinario, fatto non soltanto di denominazioni conosciute in tutto il mondo, ma anche di vitigni autoctoni che custodiscono storie, territori e identità che meritano di essere raccontati e valorizzati – spiega Gianpaolo Breda, Presidente di AIS Veneto –. Credo che oggi sia fondamentale comunicare il vino con autorevolezza, competenza e soprattutto con un approccio culturale, andando oltre la semplice degustazione. Rosso Autoctono nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico gli strumenti per comprendere ciò che c’è nel calice. Farlo nelle sale e nei chiostri del Museo di Santa Caterina assume per noi un significato particolare: mettere in dialogo l’arte con la cultura del vino significa riconoscerne il valore di espressione del territorio e della nostra storia. È una contaminazione che trovo particolarmente bella e che interpreta pienamente il ruolo di AIS Veneto“.

Quattro masterclass, dai Colli Euganei al Tai Rosso

Il programma affianca al walk around tasting quattro degustazioni guidate, ciascuna dedicata a un’area o a un vitigno del Veneto e realizzata con i rispettivi Consorzi di Tutela.

Si comincia alle 11 con i Colli Euganei. A guidare l’incontro saranno Gianni Degli Innocenti, relatore AIS, e il Consorzio per la Tutela dei Vini Colli Euganei. Il punto di partenza sarà la complessità geologica di queste colline, dove suoli di origine vulcanica convivono con formazioni sedimentarie e condizioni molto differenti nel giro di pochi chilometri.

Alle 13 l’attenzione si sposterà sul Raboso, varietà storicamente legata alla zona del Piave. La degustazione sarà condotta da Stefano Quaggio, direttore del Consorzio Vini Venezia, insieme ad Alberto Toffanello, Miglior Sommelier del Veneto 2025 e Miglior Sommelier del Raboso 2023.

Il percorso affronterà la storia di un’uva conosciuta per acidità, tannino e capacità di evolvere nel tempo, osservando anche come siano cambiate negli anni le interpretazioni dei produttori.

Alle 15 sarà la volta della Recantina, vitigno che ha rischiato di scomparire e che negli ultimi anni è tornato al centro del lavoro di diverse aziende del Montello e dei Colli Asolani. La masterclass sarà affidata a Federico Cocchetto, relatore AIS, insieme al Consorzio Asolo Montello. La degustazione permetterà di seguire il recupero della varietà attraverso vini che ne mostrano caratteri e potenzialità, mettendo in relazione il lavoro attuale con una presenza storica documentata nel territorio trevigiano.

L’ultimo appuntamento sarà dedicato al Tai Rosso, vitigno fortemente legato ai Colli Berici e in particolare alla zona di Barbarano. A condurre l’incontro saranno Giovanni Ponchia, direttore del Consorzio Tutela Vini DOC Colli Berici e Vicenza, e Francesca Ceron, relatrice AIS.

Quattro incontri che permettono di passare dalla lettura geologica dei Colli Euganei a tre varietà molto diverse per storia, diffusione e profilo: il carattere del Raboso, il recupero della Recantina e il legame del Tai Rosso con le colline vicentine.

Il Veneto oltre le denominazioni più conosciute

È proprio questo il punto centrale di Rosso Autoctono: non costruire una panoramica generica sul vino veneto, ma concentrare l’attenzione su vitigni che spesso rimangono meno visibili rispetto alle denominazioni con maggiore diffusione internazionale.

Il banco d’assaggio consentirà di confrontare più produttori e territori nello stesso spazio, mentre le masterclass entreranno nel dettaglio di alcune aree specifiche. La presenza di oltre 200 etichette offrirà inoltre una lettura più ampia rispetto ai soli rossi citati nel titolo, con alcuni vini bianchi inseriti nel percorso.

La sede del Museo di Santa Caterina, nel centro storico di Treviso, ospiterà sia i banchi sia gli approfondimenti, con accesso dalle 10 alle 19.

Il biglietto in prevendita costa 15 euro, ridotto a 12 euro per i soci AIS; all’ingresso il prezzo sarà di 18 euro. Le masterclass hanno invece un costo di 10 euro ciascuna.

Rosso Autoctono è organizzato da AIS Veneto ETS con il patrocinio della Regione del Veneto, della Città di Treviso e dei Musei Civici di Santa Caterina.

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