All’Auditorium della Banca di Asti, il 1° ottobre, l’anteprima della Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso ha riunito una selezione di etichette provenienti da Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, offrendo una lettura trasversale di alcuni dei territori più rappresentativi della viticoltura italiana.
Vitigni autoctoni, grandi denominazioni, Metodo Classico, bianchi di montagna e rossi di struttura hanno scandito la degustazione, mostrando interpretazioni differenti per stile, zona di produzione e caratteristiche varietali.
Veneto – Eleganza, freschezza e tradizione
Il Veneto si presenta con un ventaglio di interpretazioni che spazia dai bianchi di grande bevibilità ai rossi di struttura, passando per le bollicine di montagna.
Le Battistelle – Soave Classico Brognoligo 2024
Garganega in purezza, profumata di fiori bianchi, pesca e agrumi, con una delicata impronta minerale. Al palato è fresco, sapido e armonioso, con una chiusura piacevolmente mandorlata.
Agostino Vicentini – Soave Superiore Vigna Il Casale 2024
Un bianco che richiama la frutta a polpa gialla, le erbe aromatiche e i fiori di campo. Il sorso è avvolgente, sostenuto da una bella freschezza e da una persistente vena sapida.
Cavalchina – Custoza Superiore Amedeo 2024
Elegante e fragrante, si apre su note di mela, pesca e fiori delicati. Al palato è dinamico, con una piacevole rotondità e una chiusura fresca e agrumata.
Monte del Frà – Custoza Superiore Cà del Magro 2024
Un vino dalla personalità articolata, con sentori di frutta matura, agrumi ed erbe aromatiche. Il sorso è ricco ma equilibrato, con una bella sapidità e una persistenza che invita a un nuovo assaggio.
Fongaro – Monti Lessini Brut Viola Riserva 2020
Le bollicine incontrano la mineralità del territorio. Il profilo richiama crosta di pane, agrumi, fiori e lievi sfumature di frutta secca. Il perlage fine accompagna un sorso teso, fresco e persistente.
Allegrini – Amarone della Valpolicella Classico 2021
Un rosso di grande intensità, dove amarena, prugna, spezie dolci e cacao si intrecciano in un profilo profondo. Il sorso è caldo, avvolgente e strutturato, con tannini importanti e un finale lungo.
Piemonte – L’anima del territorio tra grandi rossi e vitigni autoctoni
Il Piemonte è protagonista con una selezione che attraversa Langhe, Monferrato e Alta Langa, dando voce a vitigni storici e denominazioni di grande prestigio.
Poderi Marcarini – Dolcetto d’Alba Boschi di Berri Pre Fillossera 2025
Una rarità enologica, proveniente da una vigna storica a piede franco, preziosa testimonianza di un patrimonio viticolo sopravvissuto alla fillossera. Il profilo fruttato richiama la ciliegia fresca, la mora e delicate note floreali. Il sorso è fragrante, succoso e vivace, con una trama tannica delicata e una piacevole freschezza. Un vino che, oltre alla degustazione, racconta la memoria della viticoltura piemontese.
Livia Fontana – Barolo Fontanin 2022
Un Barolo che richiama la rosa appassita, la ciliegia, le spezie e le note balsamiche. Al palato si sviluppa con eleganza, tannini presenti e una freschezza che accompagna un finale persistente.
Giacomo Costa – Arneis San Quirico 2025
Un bianco fragrante, dai profumi di pera, pesca bianca e fiori di acacia. Il sorso è fresco e delicatamente avvolgente, con una chiusura sapida e piacevolmente fruttata.
Aresca – Nizza DOCG San Luigi 2022
Tre Bicchieri del Gambero Rosso, riconoscimento che valorizza il percorso qualitativo di questa Barbera. Al naso si esprime con note di ciliegia matura, mora, spezie e delicati richiami balsamici. Il sorso è profondo, avvolgente e strutturato, con una trama tannica equilibrata, una bella freschezza e un finale persistente. Un’interpretazione che racconta la capacità della Barbera di coniugare potenza, eleganza e identità territoriale.
Bersano – Nizza Cremosina 2023
Una Barbera dal carattere intenso, con sentori di frutti rossi maturi, prugna e spezie. Il palato è pieno e morbido, sostenuto da una freschezza vivace e da una piacevole persistenza.
Castello di Uviglie – Barbera del Monferrato Superiore Bruno Bonzano 2021
Un’espressione del Monferrato che si apre su profumi di frutti di bosco, ciliegia e leggere note speziate. Il sorso è armonioso, con buona struttura, acidità equilibrata e un finale piacevolmente caldo.
Marcalberto – Alta Langa Extra Brut Caterina Rivella Riserva 2019
Una bollicina di carattere, dove il lungo affinamento accompagna sentori di crosta di pane, nocciola, agrumi e fiori secchi. Il sorso è cremoso ma verticale, con un perlage fine, freschezza e una lunga scia minerale.
Sarotto – Barbaresco Riserva 2020
Un Nebbiolo che esprime profondità attraverso profumi di rosa, viola, frutti rossi maturi e spezie. Al palato si presenta strutturato, con tannini avvolgenti e una persistenza che ne sottolinea il carattere.
G.D. Vajra – Barolo Ravera 2022
Un Barolo di grande sensibilità territoriale, che richiama sentori floreali, piccoli frutti rossi, erbe aromatiche e spezie. Il sorso è teso, elegante e dinamico, con tannini fini e una freschezza che accompagna un finale articolato.
Pio Cesare – Barolo 2022
La tradizione delle Langhe si esprime attraverso profumi di ciliegia, rosa, spezie e delicati accenni balsamici. Il palato è equilibrato, con struttura, tannini eleganti e una persistenza che accompagna una piacevole evoluzione.
Cà del Baio – Barbaresco Pora 2022
Un Nebbiolo che richiama la fragranza della frutta rossa, la viola e le spezie fini. Il sorso è avvolgente e armonico, con tannini ben presenti, freschezza e un finale di buona persistenza.
Lombardia – Il carattere delle grandi bollicine
La Franciacorta si racconta attraverso tre interpretazioni del Metodo Classico, dove il tempo e il lavoro sui lieviti contribuiscono a definire personalità e complessità.
I Barisei – Franciacorta Dosaggio Zero Natura 2021
Fresco e diretto, con profumi di agrumi, mela verde, fiori bianchi e crosta di pane. Il sorso è asciutto, vivace e sapido, con una chiusura pulita e minerale.
Ferghettina – Franciacorta Non Dosato Riserva 33 2018
Un profilo più maturo e complesso, con note di frutta secca, agrumi canditi, lieviti e delicate sfumature tostate. Al palato si presenta cremoso e strutturato, sostenuto da una freschezza incisiva e da una lunga persistenza.
Ricci Curbastro – Franciacorta Dosaggio Zero Gualberto 2016
Il tempo regala profondità, con richiami di nocciola, crosta di pane, frutta matura e delicate note evolutive. Il sorso è ampio e avvolgente, ma sempre sostenuto da una viva freschezza e da una chiusura persistente.
Liguria – Il respiro del Mediterraneo
Cantine Lunae Bosoni – Colli di Luni Vermentino Lunae et Terra 2025
Un bianco che evoca la macchia mediterranea, con profumi di agrumi, pesca bianca, fiori ed erbe aromatiche. Il sorso è fresco e sapido, con una piacevole tensione minerale che richiama la vicinanza del mare e accompagna un finale luminoso.
Valle d’Aosta – La purezza della viticoltura di montagna
Elio Ottin – Valle d’Aosta Petite Arvine 2025
Un vitigno che trova in Valle d’Aosta un’espressione di grande personalità. Al naso emergono agrumi, fiori bianchi, frutta esotica ed erbe alpine. Il palato è teso, verticale e minerale, con una freschezza vibrante e una caratteristica chiusura sapida.
Il valore di un patrimonio da custodire
L’Anteprima della Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso ha offerto una panoramica di un patrimonio enologico che trova nella diversità la sua ricchezza più autentica. Dai grandi rossi piemontesi alle bollicine lombarde, dai bianchi veneti alle espressioni mediterranee della Liguria, fino alla viticoltura eroica della Valle d’Aosta, ogni vino ha rappresentato un tassello di un mosaico fatto di storia, paesaggio e passione.
Tra i momenti di particolare interesse, il riconoscimento dei Tre Bicchieri al Nizza San Luigi 2022 di Aresca, che premia il percorso qualitativo di una denominazione sempre più presente nel panorama enologico nazionale, e la possibilità di incontrare una rarità come il Dolcetto d’Alba Boschi di Berri Pre Fillossera 2025 di Poderi Marcarini, testimonianza viva di una viticoltura antica e di un patrimonio genetico da preservare. Un Dolcetto da riscoprire anche a tutto pasto, ma adatto anche all’aperitivo grazie a una beva giovane e intrigante.
Due espressioni differenti, accomunate dal forte rapporto con il territorio: da una parte il riconoscimento di una Barbera capace di raccontare il proprio luogo d’origine, dall’altra la memoria di vigne storiche che continuano a offrire una testimonianza preziosa del passato.
Un percorso tra calici, storie e identità che conferma quanto il vino italiano sia espressione di comunità, paesaggi, vitigni e pratiche produttive in continua evoluzione.





















