HomeNotizieDerthona on Tour arriva a Roma: annata 2024, masterclass e 14 produttori...

Derthona on Tour arriva a Roma: annata 2024, masterclass e 14 produttori al WEGIL, 12 ottobre 2026

Il Derthona Timorasso lascia per un giorno i Colli Tortonesi e arriva a Roma. Lunedì 12 ottobre 2026, negli spazi del WEGIL di Trastevere, il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi porta nella Capitale una nuova tappa di Derthona on Tour, con una giornata costruita attorno all’annata 2024 e al confronto diretto con i produttori.

Il programma riunisce una degustazione guidata al mattino e un ampio banco d’assaggio nel pomeriggio, con 14 aziende delle Terre Derthona. Un modo per osservare da vicino le diverse letture del Timorasso, vitigno che nel giro di poco più di vent’anni è passato da presenza quasi residuale a uno dei riferimenti della viticoltura piemontese.

Il primo appuntamento è alle 11.30 con “Il Derthona a Roma: un confronto sull’annata 2024 con uno dei migliori bianchi italiani”, degustazione condotta da Fabio Turchetti, giornalista, scrittore e docente universitario. Al centro ci sarà proprio la vendemmia 2024, affrontata attraverso dieci vini e altrettante interpretazioni del territorio. In degustazione entreranno Vigneti Letizia con Stappasogni, Vigneti Massa con Costa del Vento, Cantine Volpi con La Zerba, Davico Stefano Wines con Regina, Sassaia – De Alessandrini, Vigneti Repetto con Quadro, Aemilia Scauri, Claudio Mariotto con Bricco San Michele, Boveri Luigi e La Stellara con Surge, tutti nell’annata 2024.

Dieci calici che permetteranno di affrontare uno degli aspetti più interessanti del Derthona: la capacità del Timorasso di cambiare espressione in base alla zona di provenienza, pur mantenendo alcuni caratteri riconoscibili.

Sei valli per il Timorasso

Il territorio dei Colli Tortonesi non è infatti uniforme. Le vigne si distribuiscono lungo le sei valli Ossona, Grue, Curone, Scrivia, Borbera e Spinti, attraversando altitudini, esposizioni e condizioni pedologiche differenti.

Anche all’interno della stessa valle possono cambiare in modo sensibile pendenze e orientamenti dei vigneti. In molte aree affiorano terreni argillosi e compatti e le marne di Sant’Agata Fossili, formazione geologica presente lungo una fascia che interessa anche altri importanti territori vitivinicoli italiani.

È in questa varietà che il Timorasso ha trovato negli ultimi decenni nuovo spazio. All’inizio del secolo ne rimanevano appena 3,5 ettari; oggi il vitigno supera i 500 ettari, sui circa 1.280 ettari complessivamente vitati dei Colli Tortonesi. Nel 2025 la produzione ha raggiunto 1 milione e 750 mila bottiglie.

Una crescita rilevante per una varietà tutt’altro che semplice da gestire. Il Timorasso richiede attenzione in vigneto e tempi di maturazione adeguati, ma è proprio la sua capacità di svilupparsi nel tempo ad averne sostenuto il ritorno e la progressiva affermazione.

La tappa romana permetterà quindi di leggere l’annata 2024 quando i vini sono ancora giovani, mettendo a confronto zone e produttori e osservando le prime differenze che potranno svilupparsi ulteriormente con l’affinamento.

Dal Montebore al Salame Nobile del Giarolo

Terminata la degustazione del mattino, tra le 13 e le 14 entreranno in scena anche due prodotti strettamente legati alle colline tortonesi: il Montebore e il Salame Nobile del Giarolo.

Il rinfresco introduce così anche la parte gastronomica del territorio prima di lasciare nuovamente spazio ai vini.

Dalle 14 alle 19 il WEGIL ospiterà infatti il banco d’assaggio con 14 produttori delle Terre Derthona: Aemilia Scauri, Azienda Agricola Boveri Luigi, Cantine Volpi, Claudio Mariotto, Davico Stefano Wines, Giacomo Borgogno e Figli, La Stellara Volpedo, Sassaia – De Alessandrini, Terre di Sarizzola, Vigneti Giacomo Boveri, Vigneti Letizia, Vigneti Massa, Vigneti Repetto e Villa Cerruti.

Nella prima parte del pomeriggio l’accesso sarà dedicato a distributori, operatori Ho.Re.Ca. e stampa. Dalle 17 alle 19, invece, i banchi apriranno anche ai winelovers.

Il Timorasso resterà il principale riferimento della degustazione, ma le aziende potranno proporre anche altre tipologie comprese nella denominazione. Il banco diventa così utile non soltanto per assaggiare una sequenza di Derthona, ma per capire meglio come ciascun produttore lavori all’interno dei Colli Tortonesi e quali altre varietà affianchi al bianco che negli ultimi anni ha cambiato la visibilità del territorio.

Derthona oltre i Colli Tortonesi

Derthona on Tour nasce proprio con l’obiettivo di portare questo confronto fuori dalla zona di produzione. A Roma il punto di partenza sarà l’annata 2024, ma inevitabilmente la degustazione finirà per raccontare anche ciò che è accaduto intorno al Timorasso negli ultimi anni.

Da pochi ettari sopravvissuti all’abbandono a oltre 500 ettari coltivati, il percorso del vitigno è strettamente legato al lavoro di produttori che hanno continuato a crederci quando la sua presenza era ormai marginale. Oggi il nome Derthona, ripreso dall’antica denominazione latina di Tortona, è diventato il riferimento con cui questo vino si presenta sui mercati e nelle degustazioni.

Parmigiano Reggiano, dazi al 35%: rischio rincari per i consumatori americani

Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha commentato con preoccupazione le nuove misure tariffarie adottate dagli Stati Uniti. Le autorità americane, secondo quanto...

Slow Wine Fair 2025: Guida essenziale agli Espositori e ai Vini imperdibili a BolognaFiere dal 23 al 25 febbraio

Saranno ben 1000 gli espositori italiani e internazionali che parteciperanno alla quarta edizione della Slow Wine Fair, in programma dal 23 al 25 febbraio...

Il fascino antico e la Tradizione della Polenta: un Viaggio nei Sapori della Storia

La polenta, gioiello culinario intramontabile, è un piatto che attraversa le epoche, unendo generazioni con il suo sapore avvolgente. Le sue radici affondano nell'antichità,...

Ultimi Articoli