All’interno della 15ª edizione di Cheese, la grande manifestazione internazionale organizzata da Slow Food a Bra, il 20 settembre alla Casa della Biodiversità è stato presentato Mut (“montagna” in bergamasco), cortometraggio di Giulio Squillacciotti, produzione GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, vincitore del Premio speciale Slow Food a CinemAmbiente 2025. In diciotto minuti, il film ha raccontato la vita di una giovane famiglia durante la stagione d’alpeggio sulle montagne bergamasche. A emergere sono stati i due fratelli protagonisti: Dario, tredici anni, già alle prese con responsabilità nella gestione del pascolo, e Omar, più piccolo, che con spontaneità e delicatezza ha mostrato un rapporto diretto con gli animali.
Dopo la proiezione, il pubblico ha assistito a un incontro che ha intrecciato il linguaggio del cinema con quello della gastronomia e del mondo caseario. Accanto al regista, hanno partecipato Lia Furxhi, direttrice di CinemAmbiente, Pietro Milesi, casaro e responsabile marketing della Latteria Sociale di Val Torta, e Domenico Mozzillo, Executive Chef del Ristorante Rubacuori di Château Monfort a Milano, in rappresentanza di Relais & Châteaux. L’appuntamento è stato moderato da Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.
«Come Chef Relais & Châteaux, credo fermamente che sostenere i piccoli produttori sia una responsabilità imprescindibile. Ogni ingrediente che scegliamo racconta una storia di territorio, tradizione e passione. Portare queste eccellenze in cucina significa valorizzare la biodiversità e promuovere un modello gastronomico etico e sostenibile», ha sottolineato Mozzillo. E ancora: «La cucina contemporanea oltre a stupire svolge un ruolo importante sia nel custodire la tradizione che nell’attivare un dialogo virtuoso tra i produttori e i clienti finali. I formaggi a latte crudo rappresentano la sintesi di un paesaggio, del pascolo, del clima e delle mani che li trasformano. Inserirli nei menù significa fare cultura ed evitare di disperdere questo patrimonio».
La presenza di Mozzillo a Cheese ha dato voce alla filosofia che da anni porta avanti al Rubacuori, ristorante di Château Monfort, hotel cinque stelle del gruppo Planetaria Hotels e affiliato a Relais & Châteaux. Campano di origine e milanese d’adozione, Mozzillo ha costruito la sua carriera a partire da un’infanzia segnata dall’esempio di uno zio appassionato di cucina. Dopo gli studi alberghieri e le prime esperienze a Ventotene, ha affinato la tecnica a Parigi con Alain Ducasse e ha proseguito in diverse regioni italiane, dalla Toscana al Lazio, fino all’Emilia-Romagna, per poi approdare definitivamente a Milano. Entrato in Château Monfort fin dall’apertura nel 2011, ha scalato tutti i ruoli fino a diventare Executive Chef, guidando una brigata giovane e creativa.
La sua cucina si distingue per gusto, colore e creatività, unendo radici campane e influenze meneghine, con piatti che spaziano dalla tradizione mediterranea a quella locale. Predilige materie prime stagionali, biologiche e certificate, con attenzione alle proposte vegetariane e vegane. Panificazione e pasticceria sono realizzate quotidianamente all’interno del ristorante, in linea con i valori di Relais & Châteaux, che dal 2013 ha fatto dell’impegno per una cucina sostenibile e inclusiva il proprio manifesto.



