Dal 4 al 10 agosto 2026 il centro storico di Guardia Sanframondi, nel Beneventano, ospita la 33ª edizione di Vinalia, la rassegna che attraversa il mondo del vino per raccontare territori, persone e legami. Degustazioni, alta cucina, street food, musica, mostre e incontri letterari compongono un programma diffuso tra vicoli, palazzi e piazze del borgo.
Il tema scelto per il 2026 è “Sostegni, ovvero l’arte della vite per le connessioni“. Un invito a osservare la pianta della vite e la sua necessità di affidarsi a un supporto per crescere, trasformandola in metafora delle relazioni umane e della capacità delle comunità di affrontare insieme le difficoltà.
La manifestazione gode del patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento e del Comune di Guardia Sanframondi, con il contributo della Camera di Commercio Irpinia Sannio e del Gal Titerno.
A spiegare il significato del tema è Titina Pigna, responsabile del Comitato Vinalia: “Il tema di quest’anno è stato dettato da una riflessione sull’attuale, distopico assetto mondiale, sulla capacità di reazione delle cosiddette potenze medie e sugli insegnamenti dati all’umanità, da 8.000 anni a questa parte, dalla pianta di vite. Una liana tenace e fruttuosa che ha avuto, per la sua fame di luce, sempre bisogno del sostegno altrui. La metafora che paragona l’umanità alla vite è un’immagine forte che unisce agricoltura e condizione umana. Storicamente, infatti, fin dai greci e dai romani, nel suo processo di domesticazione è stata sempre ‘maritata’ a un albero, il suo tutore naturale. La sua crescita, dunque, non è mai stata un processo solitario. Lo stesso è per l’uomo: come la vite si avvinghia al tutore, l’uomo si sostiene attraverso le relazioni, la famiglia e la comunità, trovando in esse la forza per non ‘piegarsi’ sotto il peso delle difficoltà. In sintesi, l’uomo, le comunità e i singoli Stati, come la nostra pianta del cuore, trovano la loro forma migliore non nell’isolamento, ma nel reciproco sostegno.“
Il percorso tra cantine e sapori del territorio
Il vino resta il filo conduttore della manifestazione. Nel Percorso del Gusto saranno presenti Cantina La Guardiense – Janare, Cantina di Solopaca, Bicu de Fremundi, Cantine del Maresciallo, Cantina Morone, Cantina Pirata, Cantina Sciore, Cantine Tora, Denica, Fontana Reale, Vigne Storte e Vinicola Arenella.
Le attività organizzate direttamente tra filari e luoghi di produzione coinvolgeranno Cantine Foschini, Cantina La Guardiense – Janare, Sapentia Wine e Vigne Storte, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere da vicino il lavoro dei produttori e il rapporto tra vino e paesaggio.
Accanto ai calici troveranno spazio formaggi, salumi, taralli, miele, gelati e dolci, insieme a una proposta di street food che comprende friggitoria, panini gourmet, pizze e bollicine. Torneranno anche il Wine Bar e la Cucina Terrona di Vinalia, uno degli appuntamenti più riconoscibili della manifestazione.
L’educazione al vino continuerà ad avere un ruolo centrale. Il percorso sensoriale attraverserà il borgo intrecciando cultura, arte ed enogastronomia, fino ad arrivare a Palazzo Marotta-Romano, dove si terranno le degustazioni guidate realizzate con il Sannio Consorzio Tutela Vini. In esposizione ci saranno oltre duemila etichette, chiamate a raccontare la varietà e la profondità della produzione sannita.
La cucina d’autore troverà spazio nel Piazzale d’Armi del castello medievale, sede degli show cooking di Vinalia. A guidare i percorsi gastronomici saranno Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio, Gabriele Piscitelli e Gianna Piscitelli, Pasquale Felice, Raffaele Parise, Domenico Altieri, Francesco De Gregorio, Jenny Auriemma e Annamaria Mastrantuono. Gli chef proporranno piatti, tecniche e abbinamenti capaci di interpretare ingredienti e identità territoriali attraverso linguaggi contemporanei. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 327 2297948.
Anche i più piccoli avranno uno spazio dedicato con Vinalia Kids, il percorso sensoriale articolato in tre appuntamenti e pensato per avvicinare le nuove generazioni al gusto, ai prodotti e alla conoscenza consapevole degli alimenti.
Musica, arte e libri nel borgo
Le serate saranno accompagnate da un programma musicale distribuito in due punti del centro storico. In Piazza Fabio Golino torneranno le atmosfere di Jazz Divino, mentre Piazza Mercato ospiterà i concerti dell’Agrirock Festival.
L’arte entrerà nel programma con la XVI edizione di VinArte, ideata e diretta da Giuseppe Leone, con Azzurra Immediato alla guida della sezione dedicata alla fotografia.
L’esposizione nasce dal desiderio di mettere in relazione artisti che condividono da tempo un percorso di ricerca e autori che si incontrano per la prima volta. Poetiche, materiali e sensibilità differenti saranno accostati senza cercare uniformità, ma lasciando che ciascun linguaggio trovi nel confronto con l’altro una possibilità di apertura. Il sostegno evocato dal tema della manifestazione diventa così riconoscimento reciproco e costruzione collettiva.
Il programma culturale comprende quattro incontri letterari. Saranno presentati I giorni della clessidra di Giuseppe Leone, La preghiera del diavolo di Franco De Luca, Tra storia e rinascita: il recupero di una bombarda del XV secolo, a cura dell’Associazione I Coraggiosi, e La spiritualità penitenziale dei guardiesi di Rita Fusco.
A questi appuntamenti si aggiungono il seminario di Giuseppe Colangelo dedicato a “Vita e opere di Piero Gobetti” e il dialogo “Oinosofia: il vino tra archeologia e filosofia“, una narrazione multimediale condotta da Angela Renzi e Gianluca Punzo.
Per sette sere, Vinalia 2026 utilizzerà il vino come punto di partenza per osservare ciò che tiene insieme persone e comunità. La vite, incapace di crescere senza un sostegno, diventa l’immagine di una società che trova nelle relazioni la forza per resistere, cambiare direzione e costruire nuovi percorsi.




