Cocconato archivia la venticinquesima edizione di Cocco…Wine con oltre 14 mila degustazioni e una partecipazione in aumento, ma il dato numerico racconta soltanto una parte di quanto accaduto dal 4 al 6 settembre. L’edizione 2026 ha infatti segnato l’ingresso nella manifestazione della Riviera del Monferrato, il progetto nato all’inizio dell’anno attorno a Cocconato e Albugnano e oggi condiviso da undici Comuni, destinato a dare una dimensione territoriale più ampia a una manifestazione cresciuta per un quarto di secolo attorno al borgo astigiano.
Promosso da Go Wine d’intesa con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato e il Comune di Cocconato, Cocco…Wine ha distribuito il programma su tre giornate. Il venerdì è stato riservato alla stampa con il primo Riviera del Monferrato Day, mentre sabato e domenica il centro storico si è aperto al pubblico con i banchi dei produttori, le proposte gastronomiche, gli approfondimenti e le iniziative dedicate alla conoscenza del paese.
Il passaggio dalla dimensione comunale a quella della Riviera non è rimasto soltanto nel nome. Il progetto ha accompagnato l’intero fine settimana, mettendo in relazione le vigne di Cocconato con quelle di Albugnano e proponendo una lettura comune di questa parte del Monferrato, segnata dalle altitudini, dai paesaggi collinari e da una viticoltura che trova nella Barbera e nel Nebbiolo due riferimenti importanti.
Anche il numero degli espositori è cresciuto rispetto al 2025. Alle aziende del territorio si sono affiancate cantine provenienti da altre aree piemontesi e le due tradizionali Isole del Vino, che quest’anno hanno spostato lo sguardo molto più lontano: verso la Calabria, da una parte, e verso Georgia e Paesi balcanici dall’altra.
Nel centro di Cocconato, trasformato per due giorni in un percorso tra produttori e cucine locali, sono transitati visitatori arrivati non soltanto dal Piemonte. Gli organizzatori segnalano presenze dalla Lombardia e dalla Liguria, insieme a stranieri ed enoturisti che hanno raggiunto il paese per incontrare direttamente le cantine. Il caldo del fine settimana non ha frenato l’affluenza né il numero degli assaggi, che ha superato quota 14 mila.
Calice e taschina sono rimasti il filo conduttore di un sistema pensato per muoversi a piedi lungo le vie del paese, fermandosi ai banchi, parlando con i produttori e alternando il vino alle specialità gastronomiche. È questa la formula sulla quale Cocco…Wine ha costruito negli anni la propria riconoscibilità: non una fiera raccolta in un unico spazio, ma un evento distribuito nel tessuto urbano, con il centro storico utilizzato come percorso di degustazione.
A rafforzare la parte gastronomica hanno contribuito anche le iniziative del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato, mentre alcuni espositori hanno organizzato appuntamenti collaterali durante le due giornate.
La Barbera di Cocconato apre il confronto sul territorio
La venticinquesima edizione era cominciata già venerdì 4 settembre con una giornata destinata a giornalisti e operatori professionali. Il Riviera del Monferrato Day ha costruito un itinerario tra Albugnano, al mattino, e Cocconato nel tardo pomeriggio, riunendo rappresentanti di testate provenienti da Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana.
A Cocconato il punto d’incontro è stato il ristorante Cannon d’Oro, indirizzo storico dell’enogastronomia locale. Qui la veranda affacciata sulle colline ha ospitato una degustazione dedicata a nove Barbera d’Asti nate da vigneti del territorio comunale.
Non soltanto vini dell’ultima vendemmia: il percorso ha messo a confronto campioni del 2025 con annate precedenti fino al 2018. Una piccola verticale costruita per mostrare come la Barbera si comporti sulle colline di Cocconato e per discutere, attraverso il bicchiere, l’incidenza dei suoli, dell’altitudine e del lavoro in vigna.
A condurre l’incontro è stato il giornalista e scrittore fiorentino Leonardo Romanelli, che ha coinvolto le aziende del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato nel racconto delle proprie esperienze produttive.
La scelta della Barbera non è casuale. Qui il vitigno possiede una lunga storia e rappresenta uno degli strumenti attraverso cui Cocconato cerca di definire con maggiore precisione la propria fisionomia vinicola. Il confronto con altre zone dell’Astigiano consente inoltre di leggere le differenze determinate dalle altimetrie e dalle caratteristiche dei terreni, evitando di considerare la denominazione come una realtà indistinta.
Il tema è tornato domenica nella masterclass dedicata a Barbera d’Asti e Nocciola, costruita attorno a due prodotti che raccontano fasi differenti dell’agricoltura locale. Da una parte la viticoltura storicamente legata alla Barbera, dall’altra la coltivazione della nocciola, diventata progressivamente una presenza importante sulle colline piemontesi.
Il Centoporte arriva per la prima volta a Cocconato
Una delle novità più visibili dell’edizione 2026 è arrivata su rotaia. Domenica mattina più di duecento persone hanno raggiunto la storica stazione di Cocconato a bordo del Treno Storico Centoporte, partito da Torino Porta Nuova e diretto nel Monferrato con fermate lungo il percorso.
Per i passeggeri il viaggio non si è concluso alla stazione: una volta arrivati, hanno raggiunto il paese e proseguito la giornata lungo il percorso di Cocco…Wine, con calice e taschina. Ad accoglierli c’erano il sindaco Monica Marello e il presidente dell’Enoteca Regionale di Albugnano, Davide Gasperini.
Il treno introduce nel programma un tema che va oltre l’aspetto folkloristico del convoglio storico: quello dell’accessibilità turistica di territori collinari nei quali l’automobile resta spesso il mezzo prevalente. Il primo esperimento ha messo in collegamento Torino e il Monferrato proprio durante uno dei fine settimana di maggiore richiamo per Cocconato.
“Sono molto soddisfatta del successo di Cocco…Wine 2026, che ancora una volta ha portato a Cocconato tantissimi visitatori e ci ha permesso di raccontare il nostro paese attraverso il vino, le eccellenze, il paesaggio e il nostro territorio. – ha dichiarato Monica Marello, sindaco di Cocconato. – Quest’anno abbiamo vissuto anche una grande novità: per la prima volta il Treno Storico di LocoMonferrato è arrivato a Cocconato. È stato un momento importante ed emozionante, che considero non come un punto di arrivo, ma come l’inizio di un percorso che vogliamo far crescere negli anni, insieme agli altri Comuni e alle realtà del territorio. Desidero ringraziare Go Wine, il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato, i produttori, le associazioni, i volontari, le attività locali e tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita di queste giornate. Un ringraziamento particolare va a Riviera del Monferrato, che ci ha sostenuti economicamente contribuendo alla realizzazione dell’iniziativa legata al treno storico.
La grande partecipazione di questo fine settimana ci conferma che fare rete e unire vino, turismo, cultura e territorio è la strada giusta. Vedere così tante persone scegliere Cocconato, viverlo e scoprirlo è per noi motivo di grande orgoglio e ci dà ancora più entusiasmo per continuare a investire nella promozione e nella valorizzazione del nostro territorio“.
Al viaggio ferroviario si è affiancato Camminare il Borgo, riproposto sia sabato 5 sia domenica 6 settembre. Le passeggiate guidate hanno portato i partecipanti nella parte alta del paese per leggere Cocconato anche attraverso le sue strade, gli edifici e i punti panoramici.
È un aspetto tutt’altro che secondario per un borgo che si trova a 491 metri sul livello del mare e dal quale lo sguardo si apre sulle colline circostanti. L’obiettivo è trasformare la presenza del visitatore, attirato inizialmente dal vino, in una permanenza più consapevole sul territorio.
Venticinque anni e una geografia che si allarga
Per il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato, il traguardo dei venticinque anni coincide con l’avvio di una fase diversa della manifestazione.
“I 25 anni di Cocco…Wine rappresentano un traguardo importante e, allo stesso tempo, l’inizio di un nuovo percorso con la Riviera del Monferrato, che da quest’anno sarà il territorio d’insieme e il fulcro della manifestazione. – ha dichiarato Luigi Dezzani, per il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato.
La giornata dedicata alla stampa ha raccolto grande entusiasmo per i nostri vini e per la bellezza del paesaggio monferrino.
Sabato, con 25 aziende protagoniste, il pubblico ha potuto scoprire vini e prodotti tipici di Cocconato, Albugnano e dei territori vicini.
Particolarmente significativa è stata la presenza di tanti giovani, curiosi e interessati a conoscere le nostre aziende e il mondo del vino: un segnale che ci dà fiducia per il futuro.
La domenica, nonostante il caldo, ha visto il successo del Treno Storico Centoporte, alla sua prima edizione a Cocconato.
Un sentito ringraziamento va allo staff di Go Wine, al Comune di Cocconato, alla Riviera del Monferrato e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa importante edizione.“
Proprio la presenza di visitatori giovani è uno degli elementi che gli organizzatori considerano più rilevanti. In un settore che da tempo discute il cambiamento dei consumi e il rapporto delle nuove generazioni con il vino, la possibilità di parlare direttamente con vignaioli e produttori diventa parte del formato dell’evento e non un semplice elemento accessorio.
Cocco…Wine conserva così l’impianto nato venticinque edizioni fa, ma allarga progressivamente il proprio raggio. La crescita non riguarda soltanto il numero delle aziende presenti: passa attraverso collegamenti con altri territori, approfondimenti, turismo ferroviario e una programmazione che cerca di estendere l’interesse per Cocconato oltre il fine settimana di settembre.
Dalla Calabria alla Georgia, le Isole del Vino cambiano latitudine
Una delle sezioni che negli anni ha dato alla manifestazione la possibilità di confrontarsi con produzioni esterne al Monferrato è quella delle Isole del Vino. Nell’edizione 2026 sono state coinvolte complessivamente oltre trenta cantine, suddivise tra un approfondimento italiano e uno internazionale.
Per l’Italia la scelta è caduta sulla Calabria, regione caratterizzata da un patrimonio di vitigni autoctoni e da aree produttive molto differenti tra loro. La selezione ha seguito idealmente la regione da nord a sud: dalle terre del Magliocco, in provincia di Cosenza, con attenzione anche alla storica denominazione Savuto, fino al Cirò e alla denominazione Bivongi, spostandosi verso il Reggino.
L’Isola internazionale si è invece rivolta a est. Al centro Georgia e area balcanica, con vini provenienti da Croazia, Grecia, Slovenia, Bulgaria e Moldavia. Una scelta che ha portato a Cocconato sistemi viticoli, varietà e pratiche enologiche lontane da quelle piemontesi, offrendo al pubblico la possibilità di costruire confronti senza uscire dal percorso della manifestazione.
Le Isole non sono quindi servite a moltiplicare semplicemente il numero delle bottiglie disponibili. La loro funzione è stata quella di introdurre altre geografie vitivinicole in un evento fortemente radicato nel territorio, mettendo il Monferrato di fronte a esperienze produttive differenti.
“Un evento che cresce ogni anno con sempre maggiore consapevolezza e si è arricchito nel 2026 dell’importante tema del progetto “Riviera del Monferrato”, che merita attenzione. – affermano da Go Wine. – E’ il segno di territori che ragionano per fare squadra e guardano al futuro con lungimiranza. La realtà di Cocconato, sempre attiva per le sue bellezze ed il suo patrimonio enogastronomico, dimostra una continua capacità di innovazione e di voglia di fare. Sono ingredienti importanti per favorire sviluppo sociale ed economico, nel segno dell’identità della offerta turistica”.
Terminata la venticinquesima edizione, il passaggio più interessante riguarda ora ciò che resterà del lavoro avviato nel 2026. Cocco…Wine tornerà nel 2027, ma la partita della Riviera del Monferrato si gioca durante tutto l’anno: undici Comuni, due poli come Cocconato e Albugnano, il vino come elemento comune e l’obiettivo di trasformare una somma di iniziative locali in una destinazione riconoscibile.





