Il primo giorno in Oltrepò Pavese si è concluso a Tenuta Riccagioia, nel comune di Torrazza Coste, con Classese – Cena in Consorzio, la serata organizzata dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese alla vigilia delle giornate di OltreGusto. Un incontro tra produttori, Metodo Classico e cucina che ha permesso di avvicinarsi al territorio partendo da uno dei suoi vitigni più rappresentativi: il Pinot Nero.
Durante la cena erano disponibili 31 etichette di Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, differenti per annata, produttore e stile. Al centro della serata, il progetto Classese, il marchio consortile rilanciato per identificare il Metodo Classico DOCG da Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese.
Una scelta che riporta in primo piano un nome legato alla storia spumantistica della zona e che oggi viene utilizzato per rendere più riconoscibile una produzione profondamente legata a queste colline. Il Pinot Nero è infatti una presenza consolidata nell’Oltrepò e rappresenta una parte importante della sua identità vitivinicola, sia nella versione spumantizzata sia nella vinificazione in rosso.
A Riccagioia la possibilità di assaggiare numerose referenze nella stessa serata ha offerto uno sguardo ampio sul lavoro delle aziende presenti. Tra i produttori figuravano Alessio Brandolini, Calatroni, Castello di Cigognola, Conte Vistarino, Giorgi, La Genisia, Monsupello, Prime Alture, Scuropasso, Tenuta Frecciarossa, Tenuta Mazzolino, Tenuta Travaglino e Torre degli Alberi.
Cantine diverse per storia, dimensioni e impostazione produttiva, accomunate dal lavoro sul Metodo Classico e dal rapporto con il Pinot Nero, vitigno che negli ultimi anni è tornato con forza al centro della comunicazione del territorio.
La cena ha avuto anche il merito di favorire il confronto diretto con chi queste bottiglie le produce. A tavola mi sono ritrovata accanto a Valeria e al figlio Pietro di Tenuta Frecciarossa. Tra una portata e l’altra abbiamo parlato dell’azienda, della storia familiare e del loro rapporto con il Pinot Nero. Incontri di questo tipo aiutano a capire un territorio oltre le schede tecniche e le denominazioni. Il vino rimane naturalmente il punto di partenza, ma sono spesso le persone, le storie aziendali e le scelte compiute nel corso degli anni a dare maggiore profondità a ciò che si trova nel bicchiere.
La cena a Tenuta Riccagioia
Il menu della serata è stato curato da Villa Naj. Si è iniziato in terrazza con una selezione di finger food, prima di passare a tavola con il cannellone al ragù di agnello, rapa rossa, erbe e Parmigiano Reggiano.
A seguire è stato servito il rombo fuori dalla brace con zafferano e verdure estive. La chiusura è stata affidata a cioccolato, frutti rossi e Pinot Nero.
Le portate hanno accompagnato la degustazione delle numerose etichette disponibili durante la serata, lasciando ai commensali la possibilità di muoversi tra produttori e bottiglie differenti e di approfondire direttamente con le aziende presenti caratteristiche, annate e scelte produttive.
Il clima della cena è rimasto informale, pur all’interno di un appuntamento organizzato dal Consorzio. La disposizione dei tavoli e la presenza dei produttori hanno reso più semplice passare dall’assaggio alla conversazione, confrontando vini e percorsi aziendali senza la distanza che spesso caratterizza le degustazioni più strutturate.
Dopo cena la serata è proseguita nel giardino di Tenuta Riccagioia, con musica e i cocktail preparati da The Soda Jerk.
Il cambio di ambiente ha lasciato ancora spazio agli incontri tra ospiti e produttori, proseguendo le conversazioni iniziate durante la cena in una situazione più rilassata.
Classese – Cena in Consorzio ha anticipato le giornate di OltreGusto, dedicate all’Oltrepò Pavese e al Pinot Nero, offrendo un primo accesso a un territorio che nei giorni successivi sarebbe stato approfondito attraverso degustazioni, visite e incontri con le aziende.
La prima sera, però, è bastata per mettere a fuoco alcuni elementi: la centralità del Metodo Classico, il peso del Pinot Nero e la volontà dei produttori di presentarsi con maggiore chiarezza sotto un’identità comune.

































