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FuckUp Nights Venezia: Pittis, Callegaro e Ricci raccontano fallimenti e ripartenze, 26 settembre 2026

Sabato 26 settembre 2026 alle 18.30 il Teatro Toniolo di Mestre ospita FuckUp Nights Venezia, il format internazionale nel quale imprenditori, sportivi e professionisti raccontano ciò che nei curriculum normalmente non compare: progetti andati male, errori, difficoltà e conseguenze delle scelte sbagliate. Per la quarta edizione veneziana saliranno sul palco Riccardo Pittis, Stefano Callegaro e Donatella Ricci.

Il progetto nasce a Città del Messico nel 2012 da una conversazione tra cinque amici, stanchi di ascoltare soltanto storie costruite intorno al successo. Da allora FuckUp Nights è arrivato in più di 300 città e oltre 80 Paesi, mantenendo una formula basata sul racconto in prima persona di ciò che non ha funzionato e di quello che è successo dopo.

A Mestre l’appuntamento arriva per la prima volta al Teatro Toniolo e segna anche l’avvio della collaborazione tra WowHaus e la Fondazione don Franco de Pieri, realtà veneziana impegnata nell’inclusione sociale e nei percorsi di prevenzione e cura delle dipendenze. La serata è in programma dalle 18.30 alle 20, con ingresso dalle 18.

Le tre testimonianze partono da esperienze molto lontane fra loro.

Riccardo Pittis ha trascorso quasi vent’anni ai vertici del basket italiano, vestendo tra le altre le maglie dell’Olimpia Milano, della Pallacanestro Treviso e della Nazionale. In carriera ha vinto sette campionati e due Coppe dei Campioni, ma il racconto che porterà a Mestre riguarda soprattutto ciò che è accaduto una volta terminata l’attività agonistica.

Nel libro Lasciatemi perdere, pubblicato nel 2022 da ROI Edizioni, Pittis racconta il rapporto quasi ossessivo costruito negli anni con la vittoria e le difficoltà incontrate quando, fuori dal campo, le regole alle quali era abituato non bastavano più. Dopo il ritiro ha attraversato anche esperienze imprenditoriali finite male, prima di intraprendere una nuova attività come coach e consulente.

Un percorso differente è quello di Stefano Callegaro, vincitore della quarta edizione di MasterChef Italia. Nel 2015 il suo successo televisivo fu seguito da una lunga polemica dopo che Striscia la Notizia sostenne che avesse già lavorato come cuoco professionista prima della partecipazione al programma, circostanza incompatibile con il regolamento dell’epoca. La vicenda arrivò in tribunale: nel 2018 il Tribunale di Milano stabilì che Callegaro non era stato un cuoco professionista prima di MasterChef e respinse quindi le contestazioni mosse contro di lui.

Oggi Callegaro lavora stabilmente nella ristorazione. Nel 2026 ha aperto a Mestre, insieme a Fabio Cavallarin e Riccardo Fiato, Vitto – La Fucina del Gusto, spazio di Calle del Sale che riunisce gastronomia, cucina e corsi. Il ritorno professionale nel territorio veneziano aggiunge così un capitolo recente a una storia iniziata con la notorietà televisiva e passata anche attraverso una forte esposizione mediatica.

Con Donatella Ricci il racconto si sposta invece nel mondo dell’aeronautica. Astrofisica, con un dottorato dedicato ai buchi neri e un’esperienza di formazione alla NASA, oggi è Program Manager nello stabilimento veneziano di Leonardo. Parallelamente è pilota e istruttrice di volo per aerei, elicotteri e autogiri.

Nel 2015 ha raggiunto con un autogiro gli 8.399 metri di quota, primato mondiale riconosciuto dalla Fédération Aéronautique Internationale e ancora registrato come record nella categoria. Il risultato arrivò dopo una lunga preparazione e numerosi tentativi: in una recente intervista Ricci ha raccontato di averne compiuti quattordici prima di raggiungere la quota stabilita.

Tre vicende nelle quali il fallimento assume significati diversi: la perdita dei riferimenti costruiti durante una carriera sportiva, una controversia pubblica capace di mettere in discussione un successo appena raggiunto, i tentativi necessari prima di arrivare a un primato aeronautico.

È proprio questa differenza a evitare che FuckUp Nights diventi una raccolta di racconti costruiti sulla stessa morale. Il format non chiede agli ospiti di presentare un percorso lineare, ma di soffermarsi sui momenti nei quali qualcosa non è andato secondo i piani.

La collaborazione con la Fondazione don Franco de Pieri porta quest’anno questo tema anche sul terreno dell’inclusione e della difficoltà personale, ambiti nei quali il peso attribuito all’errore può avere conseguenze ben diverse da quelle di una semplice battuta d’arresto professionale.

Portare per la prima volta le FuckUp Nights sul prestigioso palcoscenico del Teatro Toniolo rappresenta un traguardo fondamentale per noi di WowHaus e per il territorio”, commenta Andrea Pilotto, CEO di Wow Haus. “Insieme alla Fondazione don Franco de Pieri vogliamo promuovere un cambio culturale necessario: smettere di demonizzare lo sbaglio e iniziare a percepirlo come tappa inevitabile di ogni percorso di crescita. La cultura del successo a ogni costo crea isolamento, mentre la condivisione delle proprie cadute genera empatia e apprendimento collettivo. Vedere professionisti di altissimo livello mettersi a nudo sul palco dimostra che il fallimento non definisce chi siamo, ma costituisce il motore per ripartire”.

FuckUp Nights Venezia è in programma sabato 26 settembre al Teatro Toniolo di Mestre, con inizio alle 18.30. La partecipazione prevede la registrazione attraverso la pagina Eventbrite dell’evento.

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