Quattro insegne italiane, 13 nuovi ingressi e bar distribuiti in 34 città. The World’s 50 Best Bars ha svelato la classifica 2026 delle posizioni dalla 51 alla 100, anticipando di due settimane l’appuntamento del 7 ottobre a Milano, quando saranno annunciati i primi cinquanta bar del mondo.
Per il decimo anno consecutivo, la graduatoria estesa offre una fotografia più ampia della scena internazionale della mixology. In questa edizione entrano per la prima volta nella 51-100 locali di Accra, Dublino, Istanbul, San José e Shenzhen, mentre l’Europa si conferma l’area con il maggior numero di presenze.
L’Italia conta quattro bar: Freni e Frizioni a Roma è il più alto in classifica, al numero 62. Seguono Gucci Giardino a Firenze al 91, Drink Kong a Roma al 92 e 1930 a Milano al 94.
Proprio Milano ospiterà la diciottesima edizione della cerimonia di The World’s 50 Best Bars, che torna in Europa. L’appuntamento è fissato per il 7 ottobre, quando verrà resa nota la graduatoria dalla posizione 50 alla numero uno.
La classifica nasce dai voti della The 50 Best Bars Academy, composta da oltre 800 bartender, giornalisti, formatori e professionisti del settore provenienti da diverse parti del mondo.
A guidare la fascia 51-100 è Tjoget di Stoccolma, seguito al numero 52 dallo storico Boadas di Barcellona, autore di una risalita di 33 posizioni. Al 53 si trova Double Chicken Please di New York, mentre Coa di Hong Kong occupa il numero 54 e Baba au Rum di Atene il 55.
L’Italia guida la presenza europea
Con 18 locali, l’Europa è il continente maggiormente rappresentato in questa parte della graduatoria e l’Italia è il Paese europeo con più presenze.
Il risultato italiano passa soprattutto da Roma, che porta due indirizzi nella 51-100. Freni e Frizioni, al numero 62, precede di trenta posizioni Drink Kong, al 92. Tra i due si inseriscono Gucci Giardino di Firenze, al 91, e 1930, che porta Milano al numero 94 a pochi giorni dalla cerimonia internazionale ospitata proprio dal capoluogo lombardo.
Spagna e Regno Unito contano tre bar ciascuno. Oltre a Boadas, Barcellona porta in classifica Foco, al numero 90, mentre Salmon Guru di Madrid è 66esimo. Per il Regno Unito figurano Panda & Sons di Edimburgo al 72, Three Sheets (Soho) di Londra al 73 e Scarfes Bar, sempre nella capitale britannica, al 77.
Tra le novità europee ci sono Bar Gabriel, numero 68 e primo locale di Istanbul a entrare nella classifica, e Bar 1661 di Dublino, al 98. Ad Atene debutta Naked, numero 76.
Torna invece nella graduatoria Little Red Door di Parigi, al 93. La Scandinavia è presente con Tjoget e Röda Huset a Stoccolma, rispettivamente al 51 e all’83, e Svanen di Oslo al 65.
New York e il Nord America
Gli Stati Uniti sono il Paese con il maggior numero di bar nella fascia 51-100, cinque in tutto. Tre si trovano a New York: Double Chicken Please al 53, Superbueno al 61 ed Employees Only al 78.
Completano la presenza statunitense Jewel of the South di New Orleans al 64 e Kumiko di Chicago al 70.
Il Messico porta tre locali: la new entry Form + Matter di Città del Messico debutta al 59, Licorería Limantour è al 63 e Arca di Tulum al 67.
La novità arriva anche dalla Costa Rica: Otro Bar, al numero 82, è il primo locale di San José a comparire nella classifica mondiale estesa.
Hong Kong davanti in Asia
Sono 16 i bar asiatici compresi tra il numero 51 e il 100. Hong Kong è la città più rappresentata del continente con quattro indirizzi: Coa al 54, Penicillin al 69, la new entry Mius all’81 e The Savory Project al 96.
Per Tokyo entrano Bar Trench al 74, The SG Club all’88 e The Bellwood, che chiude la classifica al numero 100. Bangkok risponde con la new entry G.O.D all’85, Opium al 97 e Vesper al 99.
Tra i nuovi ingressi compare anche Boilermaker di Goa, al numero 57. Particolare rilievo assume MO Bar Shenzhen, al 60: è il primo locale di Shenzhen a trovare posto nella graduatoria.
A Singapore debutta Offtrack, numero 89, mentre completano il quadro asiatico Bar Cham di Seoul al 71, Vender di Taichung al 79 e Smoke & Bitters di Hiriketiya all’86.
Accra entra per la prima volta nella 51-100
L’edizione 2026 segna anche il debutto dell’Africa occidentale nella classifica estesa. Accra entra con due locali: Front/Back, numero 80, e La Borracha, numero 87.
In Australia, Three Horses riporta Melbourne nella graduatoria con il numero 84, mentre negli Emirati Arabi Uniti LPM Dubai occupa la posizione 58.
Le 13 new entry del 2026 sono distribuite tra Accra, Atene, Bangkok, Dublino, Goa, Hong Kong, Istanbul, Melbourne, Città del Messico, San José, Shenzhen e Singapore. Un dato che allarga ulteriormente la geografia della classifica e porta al suo interno città finora mai rappresentate.
Faye Huggett, direttrice della community di The 50 Best Bars, sottolinea il ruolo assunto negli anni dalla graduatoria estesa: “La classifica 51-100 è diventata una parte vitale del programma The 50 Best Bars, che ci consente di premiare una gamma ancora più ampia di locali eccezionali in tutto il mondo, incoraggiando gli amanti dei cocktail a scoprire nuove destinazioni ed esperienze. Rappresenta un omaggio alla diversità, all’innovazione e all’energia che definiscono l’odierno panorama mondiale dei bar, puntando i riflettori sui locali che garantiscono sempre drink eccezionali e un’accoglienza di altissimo profilo. Dai grandi nomi più amati del settore alle stelle nascenti che ridefiniscono i confini della cultura dei cocktail, i bar presenti nella classifica di quest’anno riflettono il talento, la passione e la dedizione che continuano a far crescere questo mondo. Siamo entusiasti di celebrare i loro risultati grazie anche alle persone dello staffche li hanno resi possibili “.
La parte ancora mancante della classifica sarà svelata mercoledì 7 ottobre 2026 a Milano. Dalle 20 il conto alla rovescia dal numero 50 al primo posto sarà trasmesso anche in streaming sul canale YouTube di The 50.
| Posizione | Nome del locale | Località |
|---|---|---|
| 51 | Tjoget | Stoccolma |
| 52 | Boadas | Barcellona |
| 53 | Double Chicken Please | New York |
| 54 | Coa | Hong Kong |
| 55 | Baba au Rum | Atene |
| 56 | Cochinchina | Buenos Aires |
| 57 | Boilermaker | Goa |
| 58 | LPM Dubai | Dubai |
| 59 | Form + Matter | Città del Messico |
| 60 | MO Bar Shenzhen | Shenzhen |
| 61 | Superbueno | New York |
| 62 | Freni e Frizioni | Roma |
| 63 | Licorería Limantour | Città del Messico |
| 64 | Jewel of the South | New Orleans |
| 65 | Svanen | Oslo |
| 66 | Salmon Guru | Madrid |
| 67 | Arca | Tulum |
| 68 | Bar Gabriel | Istanbul |
| 69 | Penicillin | Hong Kong |
| 70 | Kumiko | Chicago |
| 71 | Bar Cham | Seul |
| 72 | Panda & Sons | Edimburgo |
| 73 | Three Sheets (Soho) | Londra |
| 74 | Bar Trench | Tokyo |
| 75 | Maybe Sammy | Sydney |
| 76 | Naked | Atene |
| 77 | Scarfes Bar | Londra |
| 78 | Employees Only | New York |
| 79 | Vender | Taichung |
| 80 | Front/Back | Accra |
| 81 | Mius | Hong Kong |
| 82 | Otro Bar | San José |
| 83 | Röda Huset | Stoccolma |
| 84 | Three Horses | Melbourne |
| 85 | G.O.D | Bangkok |
| 86 | Smoke & Bitters | Hiriketiya |
| 87 | La Borracha | Accra |
| 88 | The SG Club | Tokyo |
| 89 | Offtrack | Singapore |
| 90 | Foco | Barcellona |
| 91 | Gucci Giardino | Firenze |
| 92 | Drink Kong | Roma |
| 93 | Little Red Door | Parigi |
| 94 | 1930 | Milano |
| 95 | La Sala de Laura | Bogotá |
| 96 | The Savory Project | Hong Kong |
| 97 | Opium | Bangkok |
| 98 | Bar 1661 | Dublino |
| 99 | Vesper | Bangkok |
| 100 | The Bellwood | Tokyo |



