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ARTIST Nikka Whisky, otto single cask tra Yoichi e Miyagikyo con due rarità di 40 anni

Otto single cask, due distillerie simbolo del whisky giapponese e una selezione che arriva fino a due imbottigliamenti di 40 anni. La Maison du Whisky dedica la nuova edizione della collezione ARTIST a Nikka Whisky, riunendo per la prima volta sotto la stessa etichetta botti provenienti da Yoichi e Miyagikyo.

La collezione nasce nel 2011 con l’obiettivo di selezionare ogni anno alcune delle botti più interessanti incontrate durante le degustazioni de La Maison du Whisky. Fino a oggi il progetto si era concentrato soprattutto sui Single Malt scozzesi; l’edizione 2026 segna quindi un passaggio importante, portando al centro due nomi fondamentali della produzione giapponese.

La selezione nasce da una degustazione alla cieca di quasi trenta campioni condotta poco prima del Whisky Live Paris 2025 insieme a Hiromi Ozaki, allora Chief Blender di Nikka Whisky, ruolo successivamente passato a Junji Iseki. Da quella sessione sono emersi otto single cask, scelti per mostrare caratteri molto diversi delle due distillerie: da espressioni più potenti e torbate ad altre costruite su finezza, precisione e componente fruttata.

A rendere la collezione particolarmente rara sono soprattutto due bottiglie distillate nel 1986 e imbottigliate dopo quarant’anni: una Miyagikyo e una Yoichi. Secondo il materiale della collezione, sono i whisky più vecchi mai imbottigliati dalle rispettive distillerie.

Due distillerie, due modi diversi di leggere il whisky giapponese

Miyagikyo nasce nel 1969 nella prefettura di Miyagi, dove Masataka Taketsuru individua una seconda sede capace di offrire un profilo diverso rispetto a Yoichi. Qui gli alambicchi vengono riscaldati indirettamente a vapore e lavorano a temperature più basse, con uno stile generalmente più morbido, floreale e fruttato.

Yoichi, invece, è la prima distilleria fondata da Taketsuru, nel 1934, a Hokkaido. Il clima costiero e la vicinanza del mare hanno contribuito a definirne il carattere, ma a distinguerla ancora oggi è soprattutto il riscaldamento diretto degli alambicchi a carbone, su fiamma viva: una pratica ormai rara, che porta a distillati più corposi, oleosi e segnati da note torbate e saline.

La nuova serie ARTIST mette proprio queste differenze una accanto all’altra, senza cercare di uniformarle.

Per Miyagikyo sono state scelte quattro botti. La più giovane è il Miyagikyo 2015 Over 10 Years, maturato in puncheon ricarbonizzato e imbottigliato al 55,3% vol., in 507 esemplari. Il profilo indicato è raffinato e concentrato, con miele d’acacia, frutti esotici e spezie; il prezzo consigliato è di 380 euro.

Il Miyagikyo 2010 Aged 15 Years, passato invece in una botte ex Porto, sale al 58,8% vol. e viene prodotto in appena 204 bottiglie. Qui entrano componenti floreali, esotiche, rancio e pan di zenzero, con un prezzo indicativo di 890 euro.

Più profondo il salto con il Miyagikyo 2000 Aged 25 Years, affinato in botte ex Sherry: 60% vol., 425 bottiglie e un prezzo consigliato di 2.900 euro. Il profilo si sposta verso note torbate, medicinali, speziate ed esotiche.

In cima alla serie c’è il Miyagikyo 1986 Aged 40 Years, maturato in rovere americano vergine. Sono 174 le bottiglie prodotte, a 59,9% vol., con un prezzo consigliato di 9.900 euro. Il carattere descritto è più ricco e ossidativo, con componenti medicinali e opulente.

Da Hokkaido arrivano quattro Yoichi

Anche la selezione di Yoichi parte da un 2015. Il Yoichi 2015 Aged 10 Years, maturato in rovere americano vergine, raggiunge il 63,1% vol. e viene imbottigliato in 471 esemplari. Il profilo è dichiaratamente torbato, medicinale, animale, floreale e mielato; il prezzo consigliato è di 380 euro.

Segue il Yoichi 2005 Aged 20 Years, affinato in Mizunara vergine, il rovere giapponese diventato negli anni uno dei legni più ricercati nel mondo del whisky. L’imbottigliamento è al 59,1% vol., limitato a 297 bottiglie, con note di torba, cioccolato fondente, agrumi e carbone. Il prezzo consigliato sale a 3.500 euro.

Il Yoichi 1991 Aged 35 Years proviene invece da una botte di Pedro Ximénez. È il più alcolico della collezione, con il 65,4% vol., e viene proposto in 144 bottiglie a 7.500 euro. Il profilo vira verso note empireumatiche, catramose e legni pregiati.

La bottiglia più rara dell’intera serie è però il Yoichi 1986 Aged 40 Years. Maturato in hogshead, è stato prodotto in sole 40 bottiglie, al 59,1% vol. Il prezzo consigliato raggiunge i 18.900 euro. Torba, iodio, affumicatura, frutto e componente medicinale definiscono il profilo indicato per questo single cask.

Le fotografie di Yoshiki Hase sulle etichette

La collezione non si ferma al contenuto delle bottiglie. Le etichette sono state affidate al fotografo giapponese Yoshiki Hase, autore della serie DESSIN.

Il suo lavoro parte dalla costruzione manuale di strutture geometriche temporanee inserite nel paesaggio, fotografate poi con lunghe esposizioni. Le installazioni esistono soltanto per il tempo necessario allo scatto e vengono utilizzate per ragionare sul rapporto fra intervento umano, natura e passaggio del tempo.

È proprio questo elemento a legare le immagini ai whisky scelti per ARTIST: il tempo interviene sulle installazioni di Hase così come modifica lentamente il distillato all’interno di una botte. Non a caso, sulle etichette dei diversi imbottigliamenti compaiono forme geometriche colorate collocate davanti agli edifici delle distillerie, nei boschi, sulle spiagge o tra gli elementi naturali.

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