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Under_Wine 2023 al Circolo Risorgimento di Torino

Il 2 dicembre abbiamo avuto il piacere di partecipare all’entusiasmante evento “Under_Wine“, al Circolo Risorgimento di Torino. Questa iniziativa, svoltasi dalle 15:00 alle 23:00, era interamente dedicata al mondo affascinante dei vignaioli naturali..

Guidato da Marco Arturi, l’evento ha radunato 12 cantine italiane, ognuna portatrice di un’identità vinicola unica. La presenza diretta dei vignaioli ha conferito un tocco personale all’appuntamento: ciascun produttore ha condiviso dettagli affascinanti sulle proprie produzioni e sulle storie che si celano dietro ogni bottiglia.

L’atmosfera si è contraddistinta per la semplicità e la convivialità, mirata a creare un’esperienza di degustazione senza fronzoli.
“Under_Wine” si è rivelata un’opportunità per avvicinarsi ai produttori, offrendo spunti di grande interesse. La varietà delle selezioni e la passione dei produttori hanno reso l’evento molto particolare. Il viaggio tra le aziende vinicole è stato un’esperienza, un percorso attraverso la ricchezza e la diversità del panorama vinicolo italiano.

Iniziamo il racconto con l’azienda Terén di Vistorta di Sacile (Pordenone), una realtà che si distingue non solo per la produzione di vini ma anche per la creazione di sidro utilizzando mele autoctone. Da Bevagna (PG), l’azienda Altra Via ci ha regalato il gusto del Sangiovese e del Trebbiano. I Fratelli Rosso, provenienti dalle colline Saluzzesi, hanno portato in degustazione il Quagliano, il Neretto Cunese e il Chatus.

La Cantina Robb de Matt, ideata da Gabriele Calabrese e Gaetano Palumbo a Foglianise, in provincia di Benevento coltivano uve selezionate su diverse zone del Taburno. Come da tradizione contadina si tratta di varietà miste e vinificate congiuntamente per cui nessun vino è monovitigno.

La Cantina Del Disordine di Picariello Davide, situata a Cautano, in provincia di Benevento, ha dimostrato la passione e la ricerca di nuove forme di libertà enogastronomica e sociale. Davide Picariello, cuoco appassionato di vino naturale, coltiva vitigni come il Trebbiano, la Falanghina e l’Aglianico, producendo vini come il Little John e il Rosso Macello, che riflettono fedelmente il terroir.

Calogero Caruana, con la sua omonima azienda sopra la Riserva Torre Salsa, in provincia di Agrigento, mi ha affascinata. Vignaiolo, dopo esperienze in diverse cantine, ha deciso di tornare in Sicilia e dedicarsi al suo progetto. Coltiva varietà autoctone come Grillo, Inzolia, Catarratto e Nero d’Avola, evitando l’uso di prodotti chimici in vigna. Le fermentazioni spontanee e gli affinamenti in acciaio caratterizzano il suo approccio artigianale, mirando a creare vini che rispecchino il terroir e la diversità delle uve presenti. Calogero Caruana incarna l’idea di un vino artigianale che esprime appieno le sfaccettature del suo ambiente. Oggi coltiva 2 ettari di vigneto, a cui si aggiungono 1 di uliveto e 2 di seminativo. Durante la degustazione, oltre ai vini in vendita (e quelli futuri da imbottigliare), abbiamo avuto il piacere di assaggiare anche il suo olio, fantastico.

Alla fine, il tempo è scivolato via rapidamente. Ho velocemente salutato Daniele Balocco di Agricola Bes, Treville Monferrato, celebre per il suo straordinario Grignolino.

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