Si è conclusa una nuova tappa del viaggio del gusto che racconta l’incontro tra Lambrusco DOC e pizza d’autore. Nella pizzeria Fuzion di Torino, il pizzaiolo Domenico Volgare ha interpretato le bollicine emiliane in un percorso di degustazione articolato in quattro creazioni originali.
L’evento rientra nel tour “Lambrusco DOC a spicchi“, progetto che unisce uno dei vini simbolo dell’Emilia-Romagna a uno dei piatti più amati nel mondo. Un dialogo tra territori, sapori e stili che, nella tappa torinese, ha trovato una sintesi perfetta grazie alla cucina contemporanea e all’approccio creativo di Volgare.
Sostenuta dal PSR Emilia-Romagna, l’iniziativa ha mostrato la versatilità del Lambrusco DOC, capace di accompagnare la pizza d’autore con equilibrio e freschezza.
Quattro le pizze protagoniste della serata. Si è iniziato con la Pizza fritta Fuzion, condita con mortadella vietnamita, stracciatella pugliese e un tocco agrumato di lemongrass, in abbinamento al Lambrusco di Sorbara DOC “Piria” di Cantina Paltrinieri. È seguita la Pizza Himiko, con pomodori pelati, koji miso giapponese, mozzarella di bufala, Parmigiano Reggiano dei Prati Stabili e basilico fresco, servita con il Lambrusco di Sorbara DOC “Vigna del Cristo” di Cavicchioli.
Terza proposta: la Amatriciana Fuzion, pizza montanara fritta e poi passata in forno, con guanciale al pepe di Norcia, cipollotti freschi, pecorino romano e peperoncino coreano gochugaru, abbinata al Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC “Rio” di Cantina San Martino in Rio. A chiudere, la Snooky, con funghi freschi, salsiccia ’d Muncalè, scaglie di Grana Padano, maionese fatta in casa in stile giapponese e riso sushi soffiato, servita con il Modena DOC “La.Vie” di Cantina Ventiventi.

A raccontare le diverse anime del Lambrusco sono intervenuti i referenti delle quattro aziende partecipanti – Cantina Paltrinieri, Cantina San Martino in Rio, Cavicchioli e Ventiventi – insieme al giornalista del Gambero Rosso Giuseppe Carrus, che ha guidato la degustazione con i rappresentanti del Consorzio Tutela Lambrusco.
“Ci auguriamo che l’appuntamento abbia offerto ai presenti una panoramica delle denominazioni Lambrusco e della loro capacità di accompagnare con eleganza e leggerezza uno dei piatti simbolo della cucina nazionale“, ha commentato Giacomo Savorini, direttore del Consorzio Tutela Lambrusco.
La serata ha sorpreso per gli accostamenti inediti, capaci di esaltare la versatilità del vino emiliano. “Trovo che il Lambrusco sia un vino immediato, sorprendente e stimolante – ha spiegato Domenico Volgare, proprietario della pizzeria Fuzion –. Con le mie creazioni, pensate appositamente per i vini proposti, ho cercato di trovare elementi di connessione tra l’Emilia e il mondo, esplorando e mescolando sapori e ingredienti anche insoliti ma sempre nel rispetto della tradizione della pizza. Un esempio? Siamo molto attenti alla lievitazione per garantire la massima leggerezza dei nostri piatti“.
Dopo la tappa torinese, il tour continuerà in altre città italiane per mostrare quanto il Lambrusco DOC sappia adattarsi alle infinite declinazioni della pizza, tra gusto, ricerca e sperimentazione.
Per informazioni: www.lambrusco.net
Il Consorzio Tutela Lambrusco tutela sei denominazioni: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, Lambrusco di Sorbara DOC, Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC, Modena DOC, Reggiano DOC e Colli di Scandiano e di Canossa DOC, a cui si aggiungono Reno DOC e Castelfranco Emilia IGT. Le aziende associate operano nelle province di Modena e Reggio Emilia, dove circa 10.000 ettari sono coltivati a Lambrusco. Ogni anno si producono oltre 40 milioni di bottiglie di Lambrusco DOC e più di 100 milioni di Emilia IGT Lambrusco, entrambe tutelate dal Consorzio.





