Dopo l’annuncio che aveva acceso la curiosità degli appassionati, arriva la data ufficiale: il 30 dicembre aprirà la nuova Antica Bottega del Vino di Cortina d’Ampezzo, seconda sede dello storico locale veronese. Il progetto porta tra le Dolomiti l’eredità di uno dei simboli dell’enogastronomia italiana, oggi di proprietà delle Famiglie Storiche, e segna un ulteriore passo nella valorizzazione del marchio.
La direzione generale delle due sedi è affidata a Luca Nicolis, mentre la cucina del nuovo ristorante sarà guidata dallo chef Giulio Alberto Debeni, formatosi tra esperienze internazionali e un lungo percorso accanto allo chef Luca Dalla Via nella sede di Verona. La cantina sarà curata dall’head sommelier Pietro Campara, chiamato a gestire un patrimonio di migliaia di etichette, in continuità con una tradizione premiata per il ventunesimo anno consecutivo con il Grand Award di Wine Spectator, che colloca la carta tra le 96 migliori al mondo.
L’Antica Bottega del Vino è oggi controllata da dieci storiche aziende del vino veronese: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato. Una compagine che condivide la visione di Sabrina Tedeschi, presidente dell’Antica Bottega del Vino, e di Pierangelo Tommasi, presidente delle Famiglie Storiche. La nuova apertura nasce proprio da questa sinergia, con l’obiettivo di portare a Cortina un modello di ospitalità già riconosciuto a livello internazionale.
Il locale sorgerà in Corso Italia, nel centro di Cortina, in un momento di rinnovata attenzione sulla località ampezzana, che si prepara a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. Il nuovo indirizzo si propone come naturale estensione della sede di Verona, conservandone la filosofia e lo stile, ma adattandosi al contesto montano.
Il ristorante si estende su circa 300 metri quadrati per un centinaio di coperti, con apertura annuale, sette giorni su sette. Il progetto architettonico porta la firma dello studio Menardi Ruggeri Nassivera Architects, che ha collaborato esclusivamente con artigiani del territorio per le lavorazioni del legno. Gli interni uniscono elementi contemporanei a pezzi d’epoca, tra cui una stube austriaca di fine Ottocento e un banco proveniente da una sacrestia settecentesca.
Il menù riflette l’identità della Bottega: piatti legati alla tradizione veronese, come il risotto all’Amarone e l’insalata di gallina, accanto a specialità della cucina ampezzana. Una proposta pensata per mantenere la riconoscibilità dello stile scaligero, ma con attenzione al territorio che la ospita.
«Dare una data a questo progetto lo rende finalmente reale» commenta Luca Nicolis. «Famiglie Storiche ha creduto fortemente in questa idea e ci ha affidato un compito incredibilmente stimolante che ci ha portato, grazie all’impegno di tutta la squadra e dei nostri fornitori, alla realizzazione di questo progetto ambizioso. Non sarà un’altra Bottega Vini, ma sarà la Bottega Vini di Cortina: avrà lo stesso fascino, la stessa attenzione alla qualità e lo stesso carattere. La cantina ospiterà altre migliaia di bottiglie oltre alle 21.000 di Verona e le referenze saranno, oltre alle 4.100 della città scaligera, altre 1500. L’anima della Bottega passa dalle nostre cantine e sarà guidata ancora una volta dal nostro entusiasmo».
Con una delle carte dei vini più vaste al mondo e una storia che affonda le radici nella cultura del vino veronese, l’Antica Bottega del Vino si prepara a diventare un nuovo riferimento enogastronomico anche in alta quota, portando a Cortina la stessa filosofia che l’ha resa un’istituzione internazionale.




