Con Osterie d’Italia 2026, Slow Food Editore firma la trentaseiesima edizione di una guida che continua a raccontare l’Italia attraverso il cibo. Le recensioni sono 1980, scelte lungo tutta la Penisola per la coerenza territoriale delle proposte, la qualità delle materie prime e un’idea di ospitalità che resta centrale.
L’edizione conferma un dato ormai evidente: l’osteria non è un formato superato, ma una delle forme più solide e riconoscibili della ristorazione italiana contemporanea. Non esiste però un’unica definizione possibile. All’interno della guida convivono realtà molto diverse tra loro, tutte considerate meritevoli a prescindere dalla formula: osterie, ristoranti, enoteche con cucina, agriturismi.
Quando la guida nacque, trentasei anni fa, fissò tre principi che hanno ridefinito il modello di osteria e che non sono mai cambiati: cucina locale nel proprio contesto, utilizzo di prodotti del territorio e di qualità, prezzi accessibili. Questi criteri hanno accompagnato negli anni un’evoluzione che ha riportato l’attenzione su questo tipo di ristorazione a partire dagli anni Novanta, senza però appiattire il panorama. La varietà delle proposte resta un valore fondante.
Non esiste infatti una cucina italiana unica e codificata. Esiste un insieme articolato di pratiche che mutano nel tempo e che contribuiscono a definire l’identità del Paese. In questo senso la guida assume il ruolo di “libro mastro“: un codice che permette di leggere la cucina non solo come nutrimento, ma come sistema di relazioni, gesti, riti e saperi locali. È anche da questa consapevolezza che nasce l’attenzione al percorso di riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.
Come ha scritto il critico letterario – e buongustaio – Antonio D’Orrico, la guida alle Osterie d’Italia può essere letta come un romanzo nazionale. Ogni edizione racconta l’Italia attraverso le sue cucine regionali e le persone che le rendono vive. Un racconto reso possibile dal lavoro di oltre 250 collaboratori, distribuiti in tutte le regioni, che visitano i locali in anonimato e trasformano l’esperienza diretta in segnalazioni e recensioni.
I locali recensiti sono 1980. Accanto alle categorie storiche, viene confermata la sezione dei Locali Quotidiani, introdotta per raccogliere realtà più informali come pastifici, gastronomie ed enoteche con cucina, in cui l’attenzione allo stare bene, al territorio e alla tavola resta prioritaria. Le segnalazioni in questa sezione salgono a 161.
Tra i 1980 indirizzi, 337 ricevono il massimo riconoscimento della guida, la Chiocciola, assegnata a quelle insegne che si distinguono per proposta gastronomica e per un’idea di ambiente, cucina e accoglienza coerente con i valori di Slow Food.
Osservando la distribuzione regionale, il maggior numero di locali segnalati si concentra in Piemonte (187), Campania (169) e Toscana (163). Cambia la classifica se si guarda al numero delle Chiocciole: la Campania guida con 39 locali, seguita dalla Toscana con 30 e dal Piemonte con 29.
Restano centrali anche gli inserti dedicati alla ristorazione popolare, con una mappa di indirizzi che attraversa il Paese: dagli arrosticini abruzzesi ai supplì romani, dalle pizze napoletane ai tegamini piemontesi, dai bacari veneziani ai buffet triestini, senza dimenticare le osmize del Carso, i fornelli pugliesi, i trippai fiorentini, le malghe trentine e le focacce liguri. Un viaggio che porta spesso lontano dai percorsi più battuti.
Le voci della guida
«L’edizione della guida Osterie d’Italia 2026 ci prende per mano e ci porta nei meandri dell’Italia più autentica, più vera, capace di essere al di sopra di ogni divisione o diversità» ha detto Carlo Bogliotti, amministratore delegato di Slow Food Editore e responsabile editoriale della guida. E ha poi aggiunto «è un racconto appassionante, che ci invita a viaggiare, conoscere luoghi, persone e tradizioni che fanno bene al cuore e alla mente, che ci riconciliano con l’esistenza. Se andare a pranzo o cena fuori casa, in tempi di ristrettezze economiche per tutti, a molti poterebbe sembrare un’attività superflua, noi invece riteniamo che frequentare le Osterie appartenga alla categoria de “il superfluo necessario”, quasi una forma di educazione civica, di questi tempi».
Nel suo intervento, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, esordisce: «È un piacere essere davanti a quest’assemblea che più di ogni altra rappresenta un motivo per cui se la cucina italiana diventerà patrimonio dell’umanità il merito principale è vostro: il patrimonio che voi portate avanti con i vostri prodotti e le ricette testimonia che la nostra cucina ha delle radici profonde e che siete riusciti a creare un forte legame con il territorio esaltandone la biodiversità… Oggi, però, non si può parlare di biodiversità se non rispettiamo le diversità culturali. Sono le diversità la nostra ricchezza». E rivolgendosi ai 250 collaboratori della guida, presenti in tutte le regioni d’Italia, Carlo Petrini aggiunge: «Per fare la guida serve una cronaca onesta e sincera. Non bisogna ergersi a giudici: prima di fare una valutazione ricordatevi che in cucina c’è gente che lavora duramente e fa sacrifici».
Chiara Cauda, direttore editoriale della casa editrice, ha posto l’accento sul ruolo delle osterie per la comunità: «Oggi che la cucina è diventata spettacolo, le osterie ci ricordano che il cibo è prima di tutto relazione. È l’incontro tra chi produce e chi consuma, tra chi ospita e chi viene accolto. Difendere la loro esistenza significa proteggere un modo di vivere, un modello di economia sostenibile e una cultura che sa farsi accoglienza».
Mario Calabresi ha dichiarato che la guida alle Osterie è il suo libro preferito, quello che lo accompagna sempre nei suoi viaggi.
In chiusura le parole di Barbara Nappini, Presidente di Slow Food, che ne condensano lo spirito: «“Raccontami una storia”. Se potessi, quando entro in un’osteria, vorrei proprio poter chiedere questo all’ostessa o all’oste che mi ospita. La storia di quel luogo, di quel fondo o di quel casale, di quel paese o di quel quartiere, la storia dell’arredamento scelto, quella della famiglia o dell’amicizia che lega i soci. La storia di una vita passata tra mercato, cucina e sala, e di tempo poco ne resta… Migliaia di storie che narrano la ricchezza e la enorme diversità delle cucine regionali italiane che è, rimane, deve restare, un patrimonio enogastronomico sociale ambientale e culturale di tutte e tutti. L’osteria è un’esperienza popolare, deve essere accessibile e incastonata in un contesto da cui non si chiama fuori, al contrario! Un’osteria è un luogo di ristorazione democratica che partecipa ai luoghi e comunità, che fa parte di un ecosistema, che accoglie e raccoglie le storie di tutti, per tutti».
I premi speciali
I premi speciali danno rilievo ad alcune delle storie selezionate dalla guida. Le insegne premiate rappresentano eccellenza gastronomica, ma anche il ruolo delle osterie come presidio di comunità, spesso in aree marginali, dove diventano riferimento sociale ed esempi di microeconomia.
Premio Novità dell’anno: Locanda dei pescatori del Trasimeno | Magione (Pg)
Per essere una realtà di resistenza, che incarna storie di vita e di lavoro legate alle tradizioni della piccola pesca e alle semplici ricette a essa collegate. Un tassello fondamentale nella salvaguardia di un ecosistema fragile, una promessa per il futuro, garantita dal saper fare comunità.
Ha consegnato il premio Mattia Negro, Team Leader relativamente alle attività di Brand Communication di Reale Mutua.
Premio Giovane dell’anno “Vittorio Fusari” Franciacorta: Zio Salvatore | Siderno (RC)
Per la determinazione nel tornare a casa e portare una visione. Un cuoco di 22 anni che fa del suo retaggio culturale la misura innovativa di un ritorno alla terra attraverso l’Osteria: la sua terra e quella della sua famiglia, il suo paese e la voglia di vederlo vivo, popolato e stimolante. L’Osteria può cambiare vite e interi borghi.
Ha consegnato il premio Emanuele Rabotti, Presidente del Consorzio Franciacorta.
Premio Ostinati: Osteria Storica Morelli | Pergine Valsugana (Tn)
Per la vicenda di una piccola comunità strettasi attorno al locale, che non solo ha salvato l’insegna storica e d’eccellenza, ma ha saputo porre le basi, in maniera creativa e affettiva, per una nuova avventura in continuità con il passato, garantendo il passaggio generazionale in mancanza di un appiglio famigliare.
Ha consegnato il premio Domenico Rinaldini, presidente di Ricrea.
Premio Interpretazione della cucina regionale: La Piazzetta | Valle dell’Angelo (Sa)
Per essere un baluardo di autenticità in un piccolo borgo dove una sola famiglia produce gli ingredienti del suo menù o li compra dai paesani. Una proposta che cambia ogni giorno secondo la filosofia del “poco ma buono” che ha dato i natali alla Dieta mediterranea e che racconta perfettamente i suoi luoghi.
Ha consegnato il premio Vincenzo Nasi, presidente di EPAT-FIPE Torino e membro del Comitato Direttivo della FIPE.
Premio Dispensa in osteria: Fattoria Borrello | Osteria del Maiale nero Raccuja (Me)
Per le materie prime e i trasformati provenienti soprattutto dall’allevamento e dall’orto di famiglia e da tanti Presìdi Slow Food, per la perfetta integrazione del locale nel suo contesto naturale, per i pochi piatti in carta sempre a vantaggio dell’esaltazione degli ingredienti. Un baluardo di biodiversità, un’oasi in un’oasi.
Ha consegnato il premio Giulio Trombetta, Amministratore delegato di Costadoro.
Premio Piatto dell’anno: Minestrone alla genovese | Caccia C’a Bugge | Campo Ligure (Ge)
Perfetto equilibrio e intensità dei sapori che è anche un esempio di cucina “antispreco” in grado di coniugare semplicità, tradizione e sostenibilità, valorizzando gli ingredienti freschi e gli avanzi. Un piatto che muta con il mutare delle stagioni, che è più buono il giorno dopo, che va bene caldo, tiepido o freddo.
Ha consegnato il premio Carmine Pagnozzi, Direttore generale del Consorzio Biorepack.
Premio Vino in osteria: Enoteca Spontanea | Firenze
Per la capacità di trasmettere passione e genuinità, per il saper costruire per gli ospiti un’esperienza su misura attraverso una grande varietà di vini, sempre da vignaioli affini per cura, autenticità e rispetto del vino. Il tutto con trasparenza e volontà di fare rete con i piccoli produttori.
Hanno consegnato il premio Rossano Bozzi, Direttore Business Unit di BolognaFiere e Giancarlo Gariglio, curatore di Slow Wine.
Premio Birra in osteria: Al Giardino da Giamburesti | Mondavio (Pu)
Per la capacità di affiancare a una cucina viva e generosa, che coniuga la migliore materia prima a cotture scrupolose, una carta delle birre artigianali in grado di sposare perfettamente i gusti autentici del territorio.
Ha consegnato il premio Lorenzo Bossi, Direttore Marketing di Radeberger Gruppe Italia.
Premio Bere Bene: RistOrobie | Cusio (Bg)
In un territorio magico ma molto isolato, una ristorazione fatta di ricerca, cura e varietà di prodotti. Si gustano piatti genuini e si attinge a una carta dei vini, delle birre e delle bevande da far invidia a molte liste di città, che comprende anche aperitivi analcolici con botaniche locali, tisane, infusi e distillati artigianali di grande varietà e qualità.
Ha consegnato il premio Mario Manzone, Responsabile commerciale di Acqua S.Bernardo.
Premio Oste dell’anno: Botteghe Antiche | Putignano (Ba)
Celebriamo una “involuzione felice“, che riporta al centro del mondo gastronomico il modello Osteria. In cucina si torna all’essenziale: ricette familiari e riconoscibili, che evocano i pranzi della domenica. Niente fronzoli. Solo sapori sinceri, senza la pretesa di inventare, ma con la volontà di far scoprire e riaffiorare ricordi affettivi.
Ha consegnato il premio Tania Comi, responsabile comunicazione Paderno.
Menzione speciale FIPE: Taverna 58, Pescara
Nel corso della presentazione è stata assegnata anche la Menzione speciale FIPE, a un associato della Federazione Italiana Pubblici Esercizi presente all’interno della guida. La menzione, assegnata a Taverna 58 di Pescara, è stata accompagnata dalla seguente motivazione: «In guida Osterie sin dalla prima edizione nel 1990, Chiocciola da quando si è istituito il riconoscimento, più di trent’anni fa. Basterebbe questo dato a spiegare il perché di questa menzione speciale. Un emblema di continuità, qualità e resistenza in un quartiere molto cambiato negli anni, tra le case di Flaiano e D’Annunzio».
I numeri della guida
- 1980 osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati
- più di 250 collaboratori sparsi su tutto il territorio italiano
- inserto per i Locali Quotidiani, con 161 segnalazioni
- 337 locali premiati con la Chiocciola per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con Slow Food
- 223 locali premiati con il Bere Bene, un riconoscimento per l’accurata selezione di bevande: birre artigianali, succhi, infusi, cocktail e distillati
- 592 locali premiati con la Bottiglia per la curata selezione di vini
Le Chiocciole 2026
VALLE D’AOSTA
- Al Maniero – Issogne (AO)
PIEMONTE
- Osteria dell’Arco – Alba (CN)
- ’L Bunet – Bergolo (CN)
- Locanda dell’Olmo – Bosco Marengo (AL)
- Battaglino – Bra (CN)
- Boccondivino – Bra (CN)
- Fuorimano – Busca (CN)
- Reis Cibo Libero di Montagna – Busca (CN)
- Il Moro – Capriata d’Orba (AL)
- Cacciatori – Cartosio (AL)
- Madonna della Neve – Cessole (AT)
- La Torre – Cherasco (CN)
- Locanda dell’Arco – Cissone (CN)
- La Speranza – Farigliano (CN)
- Locanda Fontanazza – La Morra (CN)
- Lou Pitavin – Marmora (CN)
- Repubblica di Perno – Monforte d’Alba (CN)
- Belvedere Roero – Monteu Roero (CN)
- Cantina dei Cacciatori – Monteu Roero (CN)
- Da Vittorio – Nucetto (CN)
- Corona di Ferro – Saluzzo (CN)
- Osteria della Pace – Sambuco (CN)
- Del Belbo da Bardon – San Marzano Oliveto (AT)
- La Coccinella – Serravalle Langhe (CN)
- Impero – Sizzano (NO)
- Antiche Sere – Torino
- Consorzio – Torino
- Scannabue – Torino
- Osteria dell’Unione – Treiso (CN)
- Locanda del Falco – Valdieri (CN)
LIGURIA
- Cian de Bià – Badalucco (IM)
- Mse Tutta – Calizzano (SV)
- Caccia C’a Bugge – Campo Ligure (GE)
- A Viassa – Dolceacqua (IM)
- Raieü – Lavagna (GE)
- Ligagin – Lumarzo (GE)
- Baccicin du Caru – Mele (GE)
- La Brinca – Ne (GE)
- U Giancu – Rapallo (GE)
LOMBARDIA
- Visconti – Ambivere (BG)
- Le Frise – Artogne (BS)
- La Piana – Carate Brianza (MB)
- Stazione – Castel d’Ario (MN)
- Hostaria Viola – Castiglione delle Stiviere (MN)
- Tamì – Collio (BS)
- Finil del Pret – Comezzano-Cizzago (BS)
- Ristorobie – Cusio (BG)
- Da Sapì – Esine (BS)
- Antica Trattoria del Gallo – Gaggiano (MI)
- Antica Trattoria Piè del Dos – Gussago (BS)
- Trattoria delle Miniere – Lenna (BG)
- Al Resù – Lozio (BS)
- Sali e Tabacchi – Mandello del Lario (LC)
- Trattoria del Nuovo Macello – Milano
- Trattoria Masuelli San Marco – Milano
- Prato Gaio – Montecalvo Versiggia (PV)
- Guallina – Mortara (PV)
- Trattoria dell’Alba – Piadena Drizzona (CR)
- Osteria del Miglio 2.10 – Pieve San Giacomo (CR)
- Polisena l’Altro Agriturismo – Pontida (BG)
- Via Vai – Ripalta Cremasca (CR)
- Osteria del Campanile – Torrazza Coste (PV)
TRENTINO
- Maso Palù – Brentonico (TN)
- Maso Santa Romina – Canal San Bovo (TN)
- Locanda delle Tre Chiavi – Isera (TN)
- Boivin – Levico Terme (TN)
- Lusernarhof – Luserna (TN)
- Osteria Storica Morelli – Pergine Valsugana (TN)
- Nerina – Romeno (TN)
- Ciasa dò Parè – Soraga (TN)
ALTO ADIGE – SÜDTIROL
- Kürbishof – Anterivo-Altrei (BZ)
- Oberraut – Brunico-Bruneck (BZ)
- Drumlerhof – Campo Tures-Sand in Taufers (BZ)
- Alter Fausthof – Fiè allo Sciliar-Voels am Schlern (BZ)
- Pitzock – Funes-Villnöss (BZ)
- Lerchner’s in Runggen – San Lorenzo di Sebato (BZ)
- Lamm Mitterwirt – San Martino in Passiria-Sankt Martin in Passeier (BZ)
- Waldruhe – Sesto-Sexten (BZ)
- Durnwald – Valle di Casies-Gsies (BZ)
VENETO
- Laita La Contrada del Gusto – Altissimo (VI)
- Zamboni – Arcugnano (VI)
- Alle Codole – Canale d’Agordo (BL)
- Pironetomosca – Castelfranco Veneto (TV)
- La Muda di San Boldo – Cison di Valmarino (TV)
- Enoteca della Valpolicella – Fumane (VR)
- La Capr’Allegra – Gallio (VI)
- Locanda Aurilia – Loreggia (PD)
- Al Ponte – Lusia (RO)
- Madonnetta – Marostica (VI)
- Il Sogno – Mirano (VE)
- Da Paeto – Pianiga (VE)
- Arcadia – Porto Tolle (RO)
- Al Forno – Refrontolo (TV)
- Da Giovanni – San Donà di Piave (VE)
- Antica Trattoria al Bosco – Saonara (PD)
- Ljetzan – Selva di Progno (VR)
- San Siro – Seren del Grappa (BL)
- Da Doro – Solagna (VI)
- La Pergola – Trevenzuolo (VR)
- Isetta – Val Liona (VI)
- Osteria Bertoliana – Vicenza
- Il Capriolino – Vodo di Cadore (BL)
FRIULI VENEZIA GIULIA
- Borgo Poscolle – Cavazzo Carnico (UD)
- Rosenbar – Gorizia
- La Stella – Meduno (PN)
- Ivana & Secondo – Pinzano al Tagliamento (PN)
- Allo Storione – Prata di Pordenone (PN)
- Devetak – Savogna d’Isonzo-Sovodnje ob Soci (GO)
- Da Alvise – Sutrio (UD)
- Antica Trattoria Menarosti – Trieste
- L’Approdo – Trieste
- Antica Trattoria Suban – Trieste
- Stella d’Oro – Verzegnis (UD)
EMILIA-ROMAGNA
- Trattoria di Via Serra – Bologna
- La Lanterna di Diogene – Bomporto (MO)
- Campanini – Busseto (PR)
- Locanda Mariella – Calestano (PR)
- Badessa – Casalgrande (RE)
- Da Faccini – Castell’Arquato (PC)
- La Baita – Faenza (RA)
- Da Noemi – Ferrara
- Entrà – Finale Emilia (MO)
- La Campanara – Galeata (FC)
- Antica Locanda del Falco – Gazzola (PC)
- La Vecchia Scuola – Montese (MO)
- Antica Trattoria Cattivelli – Monticelli d’Ongina (PC)
- Osteria di Rubbiara – Nonantola (MO)
- Ostreria Pavesi – Podenzano (PC)
- Arrogant Pub – Reggio nell’Emilia
- Caffè Grande – Rivergaro (PC)
- Osteria dei Frati – Roncofreddo (FC)
- Ossteria! – Savignano sul Rubicone (FC)
- Amerigo dal 1934 – Valsamoggia (BO)
- La Zaira – Valsamoggia (BO)
- Trattoria del Borgo – Valsamoggia (BO)
- Il Cantacucco – Zocca (MO)
- La Roverella – Zola Predosa (BO)
TOSCANA
- Il Nonno Cianco – Abetone Cutigliano (PT)
- Il Cappello di Paglia – Anghiari (AR)
- Da Alberto – Barberino di Mugello (FI)
- Il Tirabusciò – Bibbiena (AR)
- La Taverna di Vagliagli – Castelnuovo Berardenga (SI)
- Il Grillo è Buoncantore – Chiusi (SI)
- La Solita Zuppa – Chiusi (SI)
- Tenuta di Paganico – Civitella Paganico (GR)
- Bel Mi’ Colle – Colle di Val d’Elsa (SI)
- Osteria del Teatro – Cortona (AR)
- Enoteca Spontanea – Firenze
- Leonardo Torrini – Firenze
- Osteria dell’Enoteca – Firenze
- La Burlanda – Fosdinovo (MS)
- Oste Scuro – Grosseto
- Azzighe-Osteria a Metà – Livorno
- Casa e Ciliegie – Loro Ciuffenna (AR)
- Il Mecenate – Lucca
- Locanda Agricola Posapiano – Montecarlo (LU)
- La Ciottolona – Montieri (GR)
- Il Libridinoso – Murlo (SI)
- L’Oste Dispensa – Orbetello (GR)
- Peposo – Pietrasanta (LU)
- La Bottegaia – Pistoia
- La Tana degli Orsi – Pratovecchio Stia (AR)
- Antico Ristoro Le Colombaie – San Miniato (PI)
- I’ Ciocio – Suvereto (LI)
- Il Conte Matto – Trequanda (SI)
- Buonumore – Viareggio (LU)
- Antica Porta di Levante – Vicchio (FI)
UMBRIA
- Osteria dello Sportello – Arrone (TR)
- L’Acquario – Castiglione del Lago (PG)
- La Miniera di Galparino – Città di Castello (PG)
- Tipico Osteria dei Sensi – Montone (PG)
- La Palomba – Orvieto (TR)
- I Birbi – Perugia
- Stella – Perugia
- La Cantina di Spello – Spello (PG)
- Il Capanno – Spoleto (PG)
- Lillero – Terni
MARCHE
- Sot’aj Archi – Ancona
- Osteria del Castello – Arquata del Tronto (AP)
- Agra Mater – Colmurano (MC)
- Osteria San Biagio – Fabriano (AN)
- Da Maria – Fano (PU)
- El Mascaron – Fermignano (PU)
- Salicornia – Pesaro
- Da Rita – San Benedetto del Tronto (AP)
- Mercato Trattoria Pop – Senigallia (AN)
- Vino e Cibo – Senigallia (AN)
LAZIO
- Nu’ Trattoria Italiana dal 1960 – Acuto (FR)
- Iotto – Campagnano di Roma (RM)
- Lo Stuzzichino – Campodimele (LT)
- Il Calice e la Stella – Canepina (VT)
- Trattoria del Cimino – Caprarola (VT)
- Locanda del Ditirambo – Castro dei Volsci (FR)
- La Piazzetta del Sole – Farnese (VT)
- Na Fojetta – Frascati (RM)
- Sora Maria e Arcangelo – Olevano Romano (RM)
- Osteria del Vicolo Fatato – Piglio (FR)
- Da Armando al Pantheon – Roma
- Da Cesare – Roma
- Da Cesare al Pellegrino – Roma
- Grappolo d’Oro – Roma
- Menabò Vino e Cucina – Roma
- Pennestri – Roma
- Pro Loco Centocelle – Roma
- Lievito – Roma
- SantoPalato – Roma
- Trecca-Roma – Roma
- Buccia – Sabaudia (LT)
- Li Somari Trattoria Fuori Porta – Tivoli (RM)
- Il Casaletto – Viterbo
ABRUZZO
- PerVoglia – Castellalto (TE)
- Zenobi – Colonnella (TE)
- La Grotta dei Raselli – Guardiagrele (CH)
- Bracevia-A Tutta Pecora – Francavilla al Mare (CH)
- Perilli – Castilenti (TE)
- La Bilancia – Loreto Aprutino (PE)
- Taverna de li Caldora – Pacentro (AQ)
- Taverna 58 – Pescara
- Font’Artana – Picciano (PE)
- Bacucco d’Oro – Pineto (TE)
- Vecchia Marina – Roseto degli Abruzzi (TE)
- La Corte – Spoltore (PE)
- Clemente – Sulmona (AQ)
- Terra di Ea – Tortoreto (TE)
MOLISE
- La Grotta da Concetta – Campobasso (CB)
PUGLIA
- Le Macare – Alezio (LE)
- Antichi Sapori – Andria
- PerBacco – Bari
- Antica Osteria La Sciabica – Brindisi
- Casale Ferrovia – Carovigno (BR)
- Cibus – Ceglie Messapica (BR)
- U Vulesce – Cerignola (FG)
- La Bottega dell’Allegria – Corato (BA)
- La Cuccagna – Crispiano (TA)
- Piccola Osteria Km Zero – Foggia
- Terra Arsa – Foggia
- La Luna nel Pozzo – Grottaglie (TA)
- Le Zie-Cucina Casareccia – Lecce
- Riontino dal 1964 – Margherita di Savoia (BT)
- La Locanda del Maniscalco – Mattinata (FG)
- Masseria Barbera – Minervino Murge (BT)
- L’Antica Locanda – Noci (BA)
- Peppe Zullo – Orsara di Puglia (FG)
- La Piazza – Poggiardo (LE)
- Botteghe Antiche – Putignano (BA)
- La Fossa del Grano – San Severo (FG)
- La Locanda di Nonna Mena – San Vito dei Normanni (BR)
- XFood – San Vito dei Normanni (BR)
- Ristò dei Fratelli Pesce – Taranto
- Taverna del Porto – Tricase (LE)
CAMPANIA
- La Pignata – Ariano Irpino (AV)
- Valleverde Zi’ Pasqualina – Atripalda (AV)
- A Luna Rossa – Bellona (CE)
- La Corte dei Filangieri – Candida (AV)
- Tre Sorelle – Casal Velino (SA)
- Gli Scacchi – Caserta
- Viva lo Re – Ercolano (NA)
- Fontana Madonna – Frigento (AV)
- La Pergola – Gesualdo (AV)
- Fenesta Verde – Giugliano in Campania (NA)
- La Marchesella – Giugliano in Campania (NA)
- Il Focolare – Isola d’Ischia (NA)
- La Torre – Massa Lubrense (NA)
- Lo Stuzzichino – Massa Lubrense (NA)
- Antica Trattoria Di Pietro – Melito Irpino (AV)
- I Santi – Mercogliano (AV)
- Esperia Osteria Flegrea – Monte di Procida (NA)
- Da Donato – Napoli
- La Chitarra – Napoli
- Pepe in Grani – Caiazzo (CE)
- La Pietra Azzurra – Caselle in Pittari (SA)
- I Masanielli – Caserta
- La Notizia – Napoli
- Francesco e Salvatore Salvo – San Giorgio a Cremano (NA)
- Taverna a Santa Chiara – Napoli
- O’ Ca Bistrò – Nocera Inferiore (SA)
- Famiglia Principe 1968 – Nocera Superiore (SA)
- Osteria del Gallo e della Volpe – Ospedaletto d’Alpinolo (AV)
- Perbacco – Pisciotta (SA)
- Abraxas – Pozzuoli (NA)
- La Ripa – Rocca San Felice (AV)
- La Locanda della Luna – San Giorgio del Sannio (BN)
- ’E Curti – Sant’Anastasia (NA)
- ’O Romano – Sarno (SA)
- Osteria dei Briganti – Scampitella (AV)
- La Lanterna – Somma Vesuviana (NA)
- Hosteria Le Gourmet – Sperone (AV)
- Da Addolorata – Torre Orsaia (SA)
- La Piazzetta – Valle dell’Angelo (SA)
BASILICATA
- Gagliardi – Avigliano (PZ)
- Al Becco della Civetta – Castelmezzano (PZ)
- Nonna Vera – Latronico (PZ)
- Da Peppe – Rotonda (PZ)
CALABRIA
- Pecora Nera – Albi (CZ)
- Il Tipico Calabrese – Cardeto (RC)
- Da Talarico Salvatore – Catanzaro
- A Casalura – Cirò Marina (KR)
- Le Muraglie – Conflenti (CZ)
- La Taverna dei Briganti – Cotronei (KR)
- Il Ritrovo dei Picari – Grotteria (RC)
- Costantino – Maida (CZ)
- La Collinetta – Martone (RC)
- Calabrialcubo – Nocera Terinese (CZ)
- La Rondinella – Scalea (CS)
- Il Vecchio Castagno – Serrastretta (CZ)
- U Ricriju – Siderno (RC)
- Zio Salvatore – Siderno (RC)
SICILIA
- Ginger People&Food – Agrigento
- Nangalarruni – Castelbuono (PA)
- Mé Cumpari Turiddu – Catania
- Le Macine – Isole Eolie (ME)
- Oasi Osteria del Mare – Licata (AG)
- Casa & Putia – Messina
- 4 Archi – Milo (CT)
- Andrea – Palazzolo Acreide (SR)
- Lo Scrigno dei Sapori – Palazzolo Acreide (SR)
- Trattoria del Gallo – Palazzolo Acreide (SR)
- Corona Trattoria – Palermo
- Arrhais – Pollina (PA)
- Fattoria Borrello-Osteria del Maiale Nero – Raccuja (ME)
- Cucina e Vino – Ragusa
- San Giorgio e il Drago – Randazzo (CT)
- U Sulicce’nti – Rosolini (SR)
- Fratelli Borrello – Sinagra (ME)
- Latteria Mamma Iabica – Siracusa
- Cantina Siciliana – Trapani
- Caupona Taverna di Sicilia – Trapani
SARDEGNA
- ChiaroScuro – Cagliari
- Transumanza – Cagliari
- Da Andrea al Cavallera – Carloforte (SU)
- Su Recreu – Ittiri (SS)
- Abbamele – Mamoiada (NU)
- Il Rifugio – Nuoro
- Letizia – Nuxis (SU)
- Ada – San Sperate (SU)
- Il Vecchio Mulino – Sassari
- La Rosa dei Venti – Sennariolo (OR)



