Si è chiusa il 2 marzo 2026 la quarta edizione del Salone del Vino Torino, che ha registrato oltre 19 mila visitatori e la partecipazione di più di 500 cantine, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti per il racconto del vino piemontese.
Il tema “Degustare è scoprire” ha attraversato l’intero programma, tra degustazioni, incontri e momenti di approfondimento, offrendo uno sguardo articolato su territori, generazioni e approcci produttivi differenti. Un contesto che ha messo in dialogo realtà consolidate e progetti più recenti, dando spazio anche a zone meno centrali rispetto ai grandi distretti enologici della regione.
Tra i produttori presenti, Antonino Iuculano ha portato al Salone l’esperienza di Tenuta Roletto, azienda con sede a Cuceglio, nel Canavese. Un progetto familiare nato negli ultimi anni con l’obiettivo di valorizzare un’area spesso meno raccontata, ma caratterizzata da una forte identità vitivinicola.
I vigneti si estendono sulle colline moreniche del Canavese, su terreni originati dall’antico ghiacciaio della Dora Baltea. Una composizione che incide in modo diretto sulle caratteristiche delle uve e contribuisce a definire il profilo dei vini prodotti.
La produzione comprende varietà rappresentative del territorio, come l’Erbaluce, affiancata da rossi a base Nebbiolo e da altre interpretazioni che riflettono la diversità dell’area. La cantina sviluppa una gamma che attraversa vini bianchi, rossi e spumanti, mantenendo continuità tra il lavoro in vigneto e quello in cantina e lasciando emergere il legame con le colline del Canavese.
Nel corso della manifestazione, Antonino Iuculano ha evidenziato anche il ruolo del Salone come spazio di confronto per le nuove generazioni del vino. Un’occasione per presentare progetti recenti, entrare in relazione con operatori e pubblico e costruire connessioni utili alla crescita delle aziende.
Un passaggio rilevante soprattutto per territori come il Canavese, che trovano in eventi di questo tipo un’opportunità concreta per raccontarsi e rafforzare la propria presenza all’interno del panorama regionale.
L’intervento ha così intrecciato il percorso di Tenuta Roletto con una riflessione più ampia sul ricambio generazionale e sulle prospettive del vino piemontese, durante il Salone del Vino Torino 2026, all’interno di una manifestazione che continua a crescere per numeri e partecipazione.



