Dal 13 al 17 febbraio 2026 Torino torna a misurarsi con il proprio rapporto storico con il cioccolato: CioccolaTò amplia il perimetro, rafforza la sua presenza urbana e consolida un format che, dopo il cambio di passo del 2025, guarda ora a una dimensione più matura e strutturata.
Piazza Vittorio Veneto resta il fulcro della manifestazione, con circa 60 espositori distribuiti in oltre 70 stand, ma il programma si allarga nuovamente alla città, coinvolgendo musei, palazzi storici e luoghi della vita culturale torinese. L’edizione 2026 introduce anche un giorno in più rispetto all’anno precedente, estendendosi dal venerdì al Martedì Grasso, attraversando il fine settimana e il Carnevale.
Il payoff scelto, Il cioccolato ci ha preso gusto, racconta l’identità raggiunta dall’evento: una rassegna che ha trovato un equilibrio tra produzione artigianale, racconto culturale e partecipazione pubblica, mantenendo il cioccolato come centro narrativo.
CioccolaTò 2026 è promosso e sostenuto da Camera di commercio di Torino e Città di Torino, organizzato da Turismo Torino e Provincia con il supporto di Regione Piemonte, il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e il sostegno di partner come Iren, Fiorfood Coop e Reale Mutua. Media partner sono Il Gusto, La Stampa, Radio Kiss Kiss e Food Network. La manifestazione si avvale inoltre della collaborazione delle associazioni di categoria del territorio e di GTT come mobility partner.
Dopo le oltre 100mila presenze registrate nel 2025, l’edizione 2026 punta a rafforzare il legame con la città e con i suoi spazi culturali, ampliando l’offerta e diversificando i pubblici. Tra le novità figurano la charity partnership con Fondazione Paideia, una nuova area B2B dedicata ai professionisti della filiera e la presenza quotidiana di Radio Kiss Kiss in piazza. Si aggiunge anche la collaborazione con le Frecciarossa Final Eight, che porteranno il grande basket a Torino dal 18 al 22 febbraio.
«Dopo il successo della prima edizione l’anno scorso, ci abbiamo davvero preso gusto e realizzato, con un importante gioco di squadra, un CioccolaTò ancora più grande» afferma Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino. «Tra le novità di quest’anno: un’area espositiva più ampia in piazza, 60 produttori dall’Italia e dall’estero, un programma culturale con nomi di grande richiamo, il coinvolgimento diretto di numerose realtà culturali e musei per una manifestazione sempre più diffusa in città, un’area kids dedicata e un nuovo spazio B2B».
Anche per la Città di Torino il ritorno di CioccolaTò rappresenta una conferma strategica. «Dopo il grande successo della scorsa edizione, caratterizzato da un importante rinnovamento del format, CioccolaTò torna nel 2026 confermando Torino come una delle capitali del cioccolato» sottolinea Domenico Carretta, assessore ai Grandi eventi. «Anche questa seconda edizione metterà al centro la qualità e la valorizzazione dell’artigianato, offrendo ai visitatori un’esperienza completa».
Dal fronte regionale, il valore della manifestazione viene letto come parte di una filiera più ampia. «CioccolaTò è l’espressione di un’identità che appartiene profondamente al Piemonte» dichiarano Paolo Bongioanni e Andrea Tronzano, assessori della Regione Piemonte. «L’edizione 2026 segna un passo avanti importante per un comparto che unisce la maestria artigiana a una visione internazionale».
Produttori, piazza e Casa del Cioccolato
I produttori torneranno a occupare l’intera superficie di Piazza Vittorio Veneto: circa il 45% degli espositori arriverà da fuori città, a conferma della portata nazionale dell’evento. Saranno presenti anche 15 Maestri del Gusto di Torino e provincia, insieme a realtà come il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP e il Consorzio di Tutela del Torrone di Bagnara IGP. Tra gli ospiti internazionali figura Garçoa Chocolate, laboratorio artigianale di Zurigo specializzato nella lavorazione bean-to-bar.
Accanto agli stand, tornano spazi ormai riconoscibili come La Casa del Cioccolato, dedicata a incontri e degustazioni, e La Fabbrica del Cioccolato, dove il pubblico potrà osservare dal vivo il lavoro degli artigiani.
Una città coinvolta
Il programma culturale si estende in numerosi luoghi simbolo: Circolo dei Lettori, Museo Accorsi-Ometto, Castello di Rivoli, Museo Nazionale della Montagna, Museo della Sindone, Musei Reali, Cinema Massimo, Palazzo Falletti di Barolo, fino a spazi di socialità come Caffè Fiorio e SignorVino.
Il cioccolato diventa chiave di lettura per attraversare letteratura, filosofia, cinema e attualità. Tra gli ospiti figurano Riccardo Falcinelli, Joanne Harris, Felicia Kingsley, Matteo Nucci, Nino Haratischwili, insieme a studiosi, giornalisti e divulgatori.
Sguardo al futuro e area professionale
Novità rilevante del 2026 è l’Area B2B, ospitata negli spazi di SignorVino e attiva nelle giornate di lunedì e martedì. Un luogo pensato per l’incontro tra produttori, buyer e operatori del settore, con workshop e appuntamenti one-to-one organizzati attraverso una piattaforma digitale dedicata.
Bambini, famiglie e impegno sociale
Ampio spazio è riservato anche all’Area Kids, allestita presso la Scuola San Francesco d’Assisi, con laboratori, attività creative e percorsi dedicati ai più piccoli. La collaborazione con Fondazione Paideia lega parte degli eventi a un impegno concreto sul piano sociale: il ricavato delle attività a pagamento sarà destinato al sostegno delle famiglie con bambini con disabilità.
Cinema, sport e città
Il programma include anche una sezione cinematografica al Cinema Massimo, con proiezioni in lingua originale, e un dialogo diretto con le Frecciarossa Final Eight, che porteranno una Coppa Italia interamente realizzata in cioccolato dalla piazza all’Inalpi Arena, accompagnata da Andrea Bargnani.




