In programma a Parigi nel mese di febbraio 2026, Wine Paris consolida la propria funzione di piattaforma internazionale dedicata all’aggiornamento professionale, allo sviluppo del business e alle relazioni tra operatori. Sotto la regia di Vinexposium, la manifestazione presenta un programma strutturato e trasversale, pensato per coinvolgere tutti i segmenti del settore, dalle produzioni alcoliche alle proposte senza alcol.
L’Academy propone un calendario costruito su diversi formati: degustazioni guidate, masterclass, incontri di approfondimento, conferenze e appuntamenti professionali. Un insieme di contenuti pensato per accompagnare i visitatori nella lettura dei cambiamenti che attraversano il comparto e delle prospettive di medio periodo.
Il programma 2026 comprende oltre 180 appuntamenti, tra cui 50 masterclass e 20 conferenze. Accanto agli spazi consolidati, trovano posto nuove aree di confronto come i Be No Talks e il Be Spirits Stage, affiancate da iniziative ospitate negli stand degli espositori e sui palchi tematici della manifestazione.
Produttori, sommelier, mixologist ed esperti di settore saranno coinvolti in un percorso di analisi dei principali orientamenti di mercato, con l’obiettivo di condividere competenze, strumenti operativi e visioni su un settore in evoluzione.
Attraverso i tre appuntamenti complementari – Wine Paris, Be Spirits e Be No – Vinexposium propone una lettura articolata del sistema vino e spirits, mettendo in relazione tutti gli attori della filiera per interpretare i mutamenti in corso. Tra i temi trasversali emergono l’innovazione, l’adattamento a nuovi modelli di consumo e la crescente attenzione verso le bevande a ridotto o nullo contenuto alcolico.
“Le modalità di consumo stanno cambiando e il settore si sta diversificando. Wine Paris, Be Spirits e Be No riflettono questa evoluzione. A Parigi, Vinexposium costruisce un ecosistema in costante dialogo con il mercato. L’Academy si inserisce in questo contesto: favorisce il confronto sulle principali questioni del settore e crea connessioni tra categorie diverse, seguendo una logica di apertura e complementarità”, afferma Rodolphe Lameyse, CEO di Vinexposium.
All’interno di Wine Paris, Be No amplia la propria proposta con nuovi formati dedicati alle bevande senza alcol. Il tema che guida le masterclass del 2026 è “Pairing Perfection”, un approccio che supera il tradizionale abbinamento gastronomico per estendersi all’incontro tra prodotti, contesti d’uso e culture diverse.
Novità del programma sono i Be No Talks, incontri di 45 minuti pensati per analizzare il mercato alcohol-free attraverso contributi di esperti, dati di scenario e discussioni operative. I temi affrontati includono l’evoluzione del vino dealcolato, il suo inserimento nella ristorazione contemporanea e il rapporto con vino e spirits tradizionali.
Il programma sviluppa un confronto tra saperi consolidati e nuove espressioni, tra produttori e interlocutori professionali, mettendo in relazione pratiche rivisitate e interpretazioni contemporanee. In un quadro di consumi in trasformazione, le masterclass diventano uno spazio di discussione sui modi in cui bevande alcoliche e alternative trovano collocazione nei momenti di convivialità.
Tra gli appuntamenti figurano sessioni dedicate alla mixology, agli abbinamenti con distillati e a percorsi di degustazione trasversali che includono sake, formaggi e distillati di agave.
Be Spirits Stage e Infinite Bar
Il Be Spirits Stage è dedicato alle pratiche professionali della mixology. Workshop, dimostrazioni e sessioni formative, curate da esperti internazionali, affrontano tecniche, prodotti e metodi di lavoro, favorendo il confronto tra operatori provenienti da contesti diversi.
Accanto a questo spazio, l’Infinite Bar si propone come area di osservazione delle tendenze emergenti. Al suo interno operano 20 mixologist attivi in alcuni dei bar più riconosciuti di Parigi, tra cui Danico, Moonshiner, Mr Antoine, Red Poppy, Bisou e L’Ours. Le dimostrazioni dal vivo mettono in evidenza l’uso dei prodotti degli espositori e i processi di costruzione dei cocktail.
Commercio internazionale e innovazione tecnologica
Il programma affronta anche i temi del commercio internazionale e delle politiche pubbliche, con una serie di conferenze e tavole rotonde sviluppate in collaborazione con partner istituzionali. Al centro del confronto figurano accordi commerciali, regolamentazioni e scenari economici globali, con focus su Europa, India e relazioni transatlantiche.
L’area Wine Tech Perspectives è dedicata all’analisi delle tecnologie applicate al settore: digitalizzazione, nuovi modelli di business, strumenti di intelligenza artificiale, start-up e pratiche di neuromarketing. Uno spazio pensato per offrire elementi concreti di lettura delle trasformazioni in corso.
OFF, la città oltre il salone
Con OFF, Wine Paris estende le attività al di fuori del perimetro fieristico. Il programma propone una selezione di oltre 140 indirizzi parigini tra ristoranti, wine bar, cocktail bar ed enoteche, scelti per la qualità delle proposte e la varietà degli stili, offrendo un percorso urbano parallelo alla manifestazione.



