Chef, imprenditrici, direttrici di sala, manager: professioniste che ogni giorno guidano ristoranti, organizzano brigate e costruiscono progetti che fanno crescere la ristorazione contemporanea. Con questa serie di ritratti raccontiamo alcune protagoniste del settore, donne che attraverso il lavoro, le idee e la presenza concreta portano avanti i loro progetti e contribuiscono allo sviluppo dei locali e dei territori in cui operano.
Dal 2012 Monica Robaldo è il riferimento della sala di Pierre Alexis 1877, ristorante di famiglia nel centro di Courmayeur che negli anni si è affermato come uno degli indirizzi gastronomici più apprezzati della località ai piedi del Monte Bianco.
Il suo percorso nasce dalla formazione alla scuola alberghiera di Torino. Già durante gli anni di studio trascorreva le estati lavorando a Courmayeur: è proprio in quel periodo che incontra Stefano Alessandro Marchetto, oggi chef del ristorante e suo marito. Da quell’incontro prende forma un progetto che nel tempo è diventato familiare, condiviso e radicato nel territorio.
Quando nel 2012 Monica Robaldo e Stefano Alessandro Marchetto prendono in gestione Pierre Alexis 1877, Monica costruisce passo dopo passo l’identità della sala. Il suo lavoro accompagna la cucina contemporanea dello chef con uno stile fatto di attenzione, equilibrio e accoglienza.
Oggi il ristorante è una vera impresa di famiglia. In sala Monica è affiancata dai figli gemelli Liam ed Egon, con quest’ultimo nel ruolo di sommelier, mentre in cucina lavorano Stefano Alessandro Marchetto e il figlio Nicolas. Un equilibrio generazionale che contribuisce a definire il carattere del locale.
La presenza di Monica Robaldo è discreta ma centrale. Coordina il servizio, accoglie gli ospiti e guida il ritmo della sala con la sensibilità di chi conosce a fondo il ristorante e il territorio in cui si inserisce.
In un luogo in cui la cucina racconta la montagna attraverso ricerca e precisione tecnica, Monica rappresenta il punto di incontro tra proposta gastronomica e relazione con gli ospiti, dando forma a un’idea di ospitalità che unisce professionalità e dimensione familiare.



