Al Mercato Sabaudo – Edizione di Natale, allo Spazio Fare del Mercato Centrale di Torino, una masterclass ha acceso i riflettori su ESCAMOTAGE – Associazione Aroma di un Territorio, realtà nata nel 2019 con l’obiettivo di dare voce al Moscato bianco vinificato in versione secca.
L’incontro, promosso da Emporio Sabaudo e Wineppy, ha proposto un percorso lineare e leggibile: sette vini in degustazione per osservare lo stesso vitigno attraverso interpretazioni differenti. Alla base del progetto c’è un disciplinare condiviso, identificabile anche dal bollino in bottiglia, e un lavoro corale che punta alla costruzione di un’identità comune, riconoscibile nel tempo.
Dopo l’introduzione, la parola è passata ai produttori. Guido Vada, da Coazzolo, ha ripercorso il proprio lavoro sul Moscato secco, soffermandosi sulle scelte in vigna e in cantina. A seguire Stefano Cerutti dell’Azienda Agricola F.lli Cerutti di Perletto ha offerto un’ulteriore chiave di lettura del vitigno, legata a un contesto collinare diverso e a una sensibilità produttiva distinta.
Sono intervenuti anche Fabio Grimaldi di Cascina Lodola e Giacomo di Sant’Anna dei Bricchetti, completando il quadro con altre interpretazioni. Ne è emerso un confronto fatto di stili e approcci personali, tenuti insieme da un elemento costante: l’aromaticità del Moscato, che rimane il filo conduttore del progetto ESCAMOTAGE.
Il nome stesso dell’associazione è un gioco linguistico che rimanda a Camo, frazione di Santo Stefano Belbo, area storica del Moscato. Un riferimento territoriale che diventa anche una linea di pensiero: raccontare un vitigno attraverso più voci, mantenendo coerenza e dialogo.
La degustazione si è così trasformata in un momento di confronto diretto: sette vini, quattro produttori, un’unica varietà osservata da angolazioni diverse, con l’obiettivo di offrire una lettura contemporanea e consapevole del Moscato secco.



