Ma come deve essere un’osteria contemporanea? Nelle lunghe gite enogastronomiche in giro per l’Italia sono sempre alla ricerca dell’osteria ferma nel tempo. Quella in cui si respira il peso della tradizione e dove le gestioni familiari si sono passate l’antico sapere da generazione in generazione. Ma da dove nasce la tradizione? Forse da una cucina semplice e autentica, spesso basata su ingredienti locali e stagionali, in luoghi di socializzazione dove le persone si riuniscono per mangiare, bere e condividere storie.
Nel cuore di Torino, a pochi passi da Palazzo Barolo, in mezzo alla vivacità della movida del centro, ha aperto recentemente Spirito Osteria. Questo nuovo angolo enogastronomico è frutto della creatività dell’Accademia Food Lab ed è il posto ideale per coloro che cercano un’esperienza culinaria autentica, avvolgente e, appunto, di tradizione.
Varcando la soglia, si viene accolti da un ambiente caldo e contemporaneo. La ristrutturazione del locale è stata eseguita con un tratto delicato: l’eleganza è velata sotto la semplicità. La cura del particolare è palese a un occhio attento. Le luci soffuse e i tavoli in legno creano un’atmosfera rilassata, perfetta per stare insieme e gustare i piatti. L’eleganza essenziale degli arredi invita a sedersi e godersi il momento, mentre il personale, con il grembiule nero che dona un ulteriore tocco di professionalità, è sempre sorridente e disponibile.




La cucina di Spirito è un omaggio alla tradizione piemontese, ma con un tocco di libertà che permette di esplorare sapori diversi. Ogni ingrediente è scelto con cura, proveniente da filiere locali e selezionato per la sua qualità. La filosofia è chiara: piatti buoni, diretti e senza fronzoli. Lo chef propone piatti strutturati con passione e tecnica; ogni portata, oltre a essere un’esperienza gastronomica, è una piacevole sorpresa.
Il menù è strutturato in modo semplice e accessibile: tre percorsi con possibilità di scelta libera alla carta, con prezzi differenziati in base al numero dei piatti. Tra le proposte, la tartare di ombrina con salsa agli agrumi e pesto pantesco, la crepinette di agnello Sambucano con patate di montagna, un vitello tonnato con cucunci (i frutti immaturi della pianta del cappero), olio di sedano e sugo d’arrosto, tanto semplice quanto ben eseguito. Si percepiscono la qualità delle materie prime e la precisione nell’esecuzione, capaci di soddisfare anche i palati più esigenti. La pappa al pomodoro, servita come piccolo amuse-bouche, è una nota confortevole che predispone al percorso.






Il maître e sommelier Renato Castagno, con la sua esperienza nei migliori ristoranti della città, guida il team con professionalità ed è pronto ad accompagnare il cliente tra le proposte di una carta ricca di etichette interessanti, con un focus particolare su champagne e vini locali. È prevista anche la mescita al bicchiere, con proposte sempre aggiornate. Basta una breve lettura per capire che la selezione deriva da studio e passione, con scelte che includono etichette inusuali. Volevamo bere un Nebbiolo e ci siamo fatti consigliare: il Viscà (acceso, nel dialetto piemontese) della cantina Fornace di Santo Stefano Roero ci ha sorpresi. Colore scarico, che ricorda i grandi vini di Borgogna, ma con buon corpo, acidità equilibrata e una tannicità piacevole. Ottimo consiglio.


Alessandra Pollifroni, Giovanni Naviglia e Federico Crova hanno voluto creare un luogo che affianca la loro scuola di cucina a un ristorante aperto al pubblico. “Volevamo dimostrare che chi sa fare può anche farlo bene in un contesto informale“, affermano con entusiasmo.
A noi è piaciuto lo spirito di Spirito. Una celebrazione della convivialità e del gusto. Abbiamo apprezzato l’atmosfera accogliente, i piatti, il buon bere e ci siamo sentiti a nostro agio e ben accolti.
Spirito Osteria è un nuovo indirizzo da segnare sulla mappa gastronomica di Torino. Con il passaparola che sicuramente si diffonderà, le prenotazioni potrebbero diventare più difficili. Meglio approfittarne quanto prima.
Fidatevi di me.
Spirito Osteria
Via Corte d’Appello 13, Torino
011.4143523
email@spirito.it
martedì – venerdì: 19.00 – 22.30
sabato: 12.30 – 14.30 e 19.00 – 22.30
domenica: 12.30 – 14.30 e 19.00 – 22.30
lunedì: chiuso
RUBRICA: FIDATEVI DI ME
Nella continua ricerca di sorprese e conferme nell’enogastronomia piemontese, ma anche nazionale, voglio inaugurare una rubrica che elimina alla fonte classifiche, punteggi, cappelli, bicchieri, stelline e quant’altro. Per questo esiste già una pletora di bravi professionisti, molto più competenti di me, che lavorano in questo ambito.
MANIFESTO DI “FIDATEVI DI ME”
- Inclusività senza pregiudizi
Niente classifiche, punteggi, cappelli, bicchieri o stelline: qui contano le persone e le esperienze. Diamo voce tanto ai ristoranti stellati quanto ai piccoli bistrot, in Piemonte (soprattutto) e in tutta Italia, con lo stesso rispetto e curiosità. - Rispetto assoluto per chi lavora
No a stroncature gratuite o critiche per motivi futili: possono creare danni non meritati a chi si impegna ogni giorno. La critica è sempre responsabile, contestualizzata e orientata al miglioramento. - Condivisione sincera dell’esperienza
Suggeriamo semplicemente dove mangiare e stare bene, talvolta sorprendendo. Se un locale non ci convince, non ne parleremo: preferiamo raccontare il buono, senza alimentare rumore inutile.



