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A Lana, in Alto Adige, il sommelier della mela Stefan Gögele cambia il modo di leggere il territorio

A Lana, in Alto Adige, il paesaggio agricolo diventa chiave di lettura del territorio, e la mela si afferma come elemento centrale di un racconto che intreccia economia, cultura e accoglienza.

In questa area, il frutto non è solo produzione, ma parte integrante della vita quotidiana e dell’identità locale. A interpretarlo è una figura ancora poco conosciuta, il sommelier della mela, nato per approfondire e trasmettere tutto ciò che ruota attorno a questo prodotto. Tra questi, Stefan Gögele rappresenta un punto di riferimento, capace di trasformare un alimento comune in un tema di narrazione articolato, fatto di aromi, tecniche e conoscenze.

Il percorso formativo di un sommelier della mela combina teoria e pratica e attraversa ambiti diversi: varietà, analisi sensoriale, coltivazione, trasformazione, alimentazione, comunicazione e utilizzo in cucina. Il percorso si conclude con un esame finale che certifica una preparazione completa. Ciò che distingue questa figura è la capacità di leggere la mela lungo tutta la sua filiera, dal frutteto fino al consumo, restituendone una visione ampia e consapevole.

Questa competenza si sviluppa spesso a stretto contatto con il lavoro agricolo. Molti sommelier della mela sono anche produttori e trovano in questa specializzazione uno strumento per valorizzare la propria attività, affiancando alla produzione la possibilità di accogliere e raccontare.

È il caso di Stefan Gögele, proprietario del Callhof, maso biologico a Lana, dove organizza degustazioni che diventano parte integrante dell’esperienza turistica, in particolare durante Lana in Fiore e nei mesi estivi. Qui la mela viene osservata in tutte le sue fasi, dalla crescita tra i filari fino alla raccolta autunnale e alla trasformazione, offrendo uno sguardo diretto sulla vita agricola.

Il sommelier della mela non si limita a descrivere, ma coinvolge chi partecipa, stimolando i sensi e creando connessioni tra prodotto e territorio. Durante le degustazioni emerge la versatilità del frutto, non solo per la varietà dei sapori, ma anche per il ruolo che assume nella cucina locale, dove dialoga con altri ingredienti.

Tra le competenze più rilevanti rientra il food pairing, che permette di interpretare le caratteristiche di ogni varietà e abbinarla ad altri alimenti. Un esempio è l’incontro tra la mela Scilate – Envy™ e lo Speck: la dolcezza e la succosità del frutto si affiancano alla sapidità e alle note affumicate del salume, costruendo un equilibrio netto e riconoscibile.

Tra le varietà più apprezzate da Stefan Gögele emerge la Ipador – GIGA®, caratterizzata da un profilo aromatico fruttato con leggere note tropicali e da un bilanciamento tra dolcezza e acidità. La consistenza della polpa, soda e croccante, contribuisce a definire un’esperienza gustativa precisa.

L’attenzione alle varietà si lega alle modalità di coltivazione. In Alto Adige la melicoltura rappresenta un modello che integra qualità e sostenibilità, con pratiche che spaziano dall’agricoltura integrata a quella biologica e biodinamica. Nella zona di Lana, in particolare, la coltivazione biologica è diffusa e si basa sull’impiego di metodi naturali e sulla tutela della biodiversità.

In questo contesto il sommelier della mela diventa anche interprete di queste scelte, raccontando non solo il prodotto, ma anche i processi e le decisioni che ne stanno alla base.

La mela si distingue anche per il suo valore nutrizionale: contiene fibre, vitamine e sostanze fitochimiche utili al benessere. La pectina favorisce la digestione e il senso di sazietà, mentre molte delle componenti benefiche si concentrano nella buccia.

Grande attenzione viene riservata al momento della raccolta, quando il frutto raggiunge il giusto grado di maturazione ed esprime al meglio le sue caratteristiche. Un aspetto che il sommelier della mela approfondisce durante le degustazioni, rendendo ogni assaggio più consapevole.

Visitare la regione di Lana significa così entrare in contatto con un sistema complesso in cui agricoltura, gastronomia e accoglienza si intrecciano. Il sommelier della mela accompagna questo percorso, offrendo una chiave di lettura che unisce conoscenza del prodotto e racconto del territorio.

Per ulteriori informazioni: lanaregion.it.

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