La settima edizione di Mix Contest Italy si chiude a Torino con la vittoria di Marella Batkovic e Luca Chicone dello Still Bistrot di Genova, eletti miglior bartender d’Italia al termine della finalissima dell’evento itinerante firmato MT Magazine.
La competizione, che negli anni si è affermata come osservatorio sullo stato della miscelazione nazionale, ha attraversato Basilicata, Abruzzo e Alto Adige, portando la bar industry fuori dai circuiti più prevedibili e intercettando nuovi linguaggi, tendenze e territori. Un percorso coast-to-coast che ha messo al centro tecnica, creatività e capacità narrativa, fino alla serata conclusiva del 29 maggio.
Sul podio, accanto ai vincitori, sono saliti Ciamponi di Montesilvano, secondo classificato e vincitore del premio Best Speech, e La Reserve di Torino, terzo posto e premio Audience.
Un tour fuori dalle rotte consuete
La settima edizione di Mix Contest Italy sarà ricordata anche per la scelta di un itinerario meno scontato rispetto alle grandi capitali del bere miscelato. Il format ha portato la cultura del cocktail in luoghi e piazze capaci di raccontare un’Italia diversa, fatta di identità territoriali forti e pubblici sempre più curiosi.
Il tour ha fatto tappa nella storica sede di Amaro Lucano, in Basilicata, poi sulla costa abruzzese a Montesilvano, in provincia di Pescara, dove l’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune grazie al sostegno del sindaco, degli assessori e del promotore Alessandro. La competizione è arrivata infine a Bolzano, negli spazi del Mercato Centrale e del nuovo Whalter Park, mettendo in dialogo miscelazione e proposte gastronomiche del territorio.
Le tendenze emerse dalla finale
La finalissima non è stata soltanto una gara, ma anche un punto di osservazione sui trend che orienteranno i banconi nei prossimi mesi. A valutarli, una giuria composta da giornalisti di settore ed esperti internazionali.
Tra i temi più evidenti, lo zero waste, con tecniche di riutilizzo degli ingredienti attraverso fermentazioni, riduzioni e lavorazioni pensate per ridurre gli scarti. Forte anche il richiamo alle botaniche locali, utilizzate per dare ai drink un’identità legata alle tappe attraversate dal tour.
A imporsi è stata inoltre una nuova idea di semplicità: cocktail essenziali alla vista, puliti, eleganti, ma costruiti su preparazioni precise, tempi lunghi e lavorazioni spesso invisibili al pubblico. Una direzione che conferma la maturità della miscelazione italiana, sempre più attenta all’equilibrio tra tecnica e leggibilità.
Il successo della settima edizione è stato sostenuto anche dalla collaborazione con i brand partner dell’industry: Coca-Cola, House of Suntory, Tassoni, Bitter Fusetti, Amaro Lucano e Mancino Vermouth, che hanno messo le proprie referenze premium al servizio della creatività dei bartender.
I premi della settima edizione
Oltre al podio principale, la giuria ha assegnato diversi riconoscimenti speciali.
Il premio Miglior Speech, dedicato alla capacità di raccontare il drink, è andato a Ciamponi, con Dhimitri Gjoni e Stefano Ciamponi. Il premio Best Audience è stato assegnato a Vittorio Rosso con La Reserve.
Il premio Best Drink By Premium Spirits è andato a La Menagere, mentre Still Bistrot ha conquistato anche il riconoscimento Best Drink By Suntory Global. A Barmacia è stato assegnato il premio Best Drink By Fusetti, a Black Sheep quello firmato Amaro Lucano e Mancino, mentre Casa Minghetti ha ottenuto il premio Best Drink By Tassoni.
“Questa edizione ha dimostrato l’incredibile maturità della bar industry italiana e, soprattutto, ha creato un autentico senso di community,” commentano gli organizzatori di MT Magazine. “Vedere fino a 12 cocktail bar fare squadra in ogni tappa, davanti a un pubblico numeroso e caloroso, è la dimostrazione che la miscelazione in Italia è cultura, accoglienza e condivisione. Appuntamento al prossimo anno”.



