HomeNotizieMatteo Colzani trionfa all’Espresso Italiano Champion: è il miglior barista d’Italia

Matteo Colzani trionfa all’Espresso Italiano Champion: è il miglior barista d’Italia

La vittoria di Matteo Colzani alla finale nazionale di Espresso Italiano Champion racconta una nuova centralità del barista italiano: non più soltanto interprete di un gesto quotidiano, ma professionista chiamato a unire tecnica, sensibilità e conoscenza della materia prima.

Il campione arriva da Seregno, in provincia di Monza e Brianza, e si è imposto nella competizione promossa dall’Istituto Espresso Italiano. La finale si è svolta a Faenza, negli spazi della Mokador Experience Academy, dove i migliori baristi selezionati in tutta Italia si sono confrontati sui due simboli della caffetteria nazionale: espresso e cappuccino.

Con il primo posto, Colzani accede ora alle finalissime internazionali, in programma a novembre alla Factory 1895 di Lavazza, a Torino. Un passaggio che porta il suo percorso professionale su un palcoscenico più ampio, dove l’espresso italiano sarà valutato attraverso standard condivisi, competenze tecniche e capacità di servizio.

In gara, il barista brianzolo ha lavorato con la miscela Gran Aroma di Caffè Milani, utilizzando la macchina La San Marco modello La D multiboiler e il macinadosatore Eureka Helios 75. La qualità dell’acqua è stata garantita dagli esperti di Brita, elemento spesso invisibile al consumatore ma decisivo nella resa finale della tazzina.

«Questa manifestazione rappresenta ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione continua e per l’espressione professionale del barista italiano: attraverso il confronto diretto e l’utilizzo di standard condivisi, i professionisti hanno l’opportunità di affinare competenze, valorizzare il proprio talento e contribuire a rafforzare la cultura dell’espresso di qualità. In questo senso l’Espresso Italiano Champion è il luogo in cui la tradizione del caffè al bar incontra l’innovazione e dove il ruolo del barista emerge in tutta la sua centralità», ha dichiarato Alessandro Borea, Presidente Istituto Espresso Italiano.

Classe 1989, Matteo Colzani è nato e cresciuto a Seregno. Dopo gli studi in ambito economico, dal 2011 ha iniziato a gestire Veló, caffetteria aperta e ideata insieme al padre. È lì, dietro il banco, che la curiosità per il caffè è diventata mestiere, studio e poi specializzazione. Negli anni ha approfondito le proprie competenze attraverso corsi di formazione, fino a diventare maestro del caffè e assaggiatore certificato IIAC.

Il suo percorso lo ha portato anche dall’altra parte dell’aula: da professionista in formazione a formatore. Un passaggio non scontato, che ha trasformato l’esperienza quotidiana al banco in metodo, linguaggio e capacità di trasmettere una cultura professionale.

«Questa è la gara più importante per me, quella a cui sono legato più di tutte, ho avuto bisogno di qualche minuto per realizzare questa vittoria, ma è stato veramente bello, io mi definisco un veterano di Espresso Italiano Champion poiché sono diversi anni che partecipo e per me l’espresso è un ponte tra persone, storie ed esperienze diverse ed estrarre una tazzina è un ordinario gesto stra-ordinario – ha detto Matteo Colzanile emozioni provate il giorno della competizione cambiano ma non cambia il blend utilizzo: Gran Aroma, la miscela di Caffè Milani a cui ormai sono affezionato e in tazza mi permette di servire sentori di frutta secca, miele, pane tostato e note olfattive piene».

La gara, negli anni, è diventata un punto di confronto per l’intera filiera del caffè. Non riguarda soltanto chi prepara espresso e cappuccino, ma coinvolge torrefattori, produttori di macchine e macinadosatori, esperti di analisi sensoriale e aziende impegnate nella qualità del servizio al bar.

«Espresso Italiano Champion si conferma come un luogo di incontro tra professionisti e professioniste da tutta Italia, un evento che va ben oltre la gara, portando a contatto baristi, costruttori di attrezzature, torrefattori, esperti di analisi sensoriale e altre figure professionali – ha spiegato Carlo Odello, Amministratore Delegato di IEIè quindi molto di più di una competizione: si tratta di un punto di connessione e di confronto utile all’intera filiera e, inoltre, la natura internazionale dell’evento aggiunge ulteriori punti di vista all’analisi sullo sviluppo e sul posizionamento dell’espresso italiano».

Per Mokador, che ha ospitato la finale nazionale nella propria Academy, l’appuntamento ha rappresentato anche un momento di incontro con i professionisti arrivati da diverse regioni italiane.

Siamo orgogliosi di aver ospitato presso la nostra Mokador Experience Academy le finali nazionali dell’Espresso Italiano Champion 2026, una delle competizioni più prestigiose del panorama dell’espresso. Per Mokador è stato un grande onore accogliere i migliori professionisti provenienti da tutta Italia e condividere con loro una giornata che ha celebrato i valori che da sempre guidano il nostro settore: qualità, passione, competenza e cultura di questa bevanda. Ringraziamo l’Istituto Espresso Italiano per aver scelto la nostra Academy come sede di questo importante appuntamento e rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti al vincitore del titolo di Miglior Barista d’Italia 2026, un riconoscimento che premia talento, preparazione e dedizione professionale”. Queste le parole di Matteo Castellari, CEO di Mokador.

Dietro la vittoria, però, non c’è soltanto la capacità di gestire la pressione di una finale. C’è l’attenzione a parametri precisi, quelli indicati dall’Istituto Espresso Italiano per definire la qualità dell’espresso e del cappuccino. La tazzina ideale prevede circa 25 millilitri di caffè, una crema consistente e finissima, color nocciola, una struttura sciropposa e aromi intensi, con note che richiamano fiori, frutta, cioccolato e pan tostato.

Il cappuccino, invece, richiede una crema fine e lucida, insieme a un equilibrio armonico tra gli aromi del latte e quelli del caffè. Sono dettagli tecnici che il cliente spesso percepisce senza nominarli, ma che fanno la differenza tra una preparazione corretta e una tazza capace di restare nella memoria.

L’Istituto Espresso Italiano, di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine per caffè, produttori di macinadosatori e altre aziende della filiera, lavora per tutelare e promuovere la cultura dell’espresso e del cappuccino italiani di qualità. Oggi conta 33 aziende aderenti.

Per Matteo Colzani, la finale di Torino sarà il prossimo banco di prova. Da Seregno alla scena internazionale, il suo percorso dice molto anche dell’evoluzione del bar italiano: un luogo quotidiano, familiare, ma sempre più fondato su competenze misurabili, ricerca sensoriale e professionalità.

Vendemmia 2022: la resilienza delle Langhe in un anno estremo

L’annata 2022 sarà ricordata come una delle più anticipate e anomale della storia recente, ma anche come una dimostrazione di forza per le vigne...

Giacomo Bartolommei presidente, novità e continuità nel Consorzio Brunello di Montalcino

Giacomo Bartolommei è il nuovo presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. A 33 anni, assume la guida come il più giovane nella...

Anteprima Vini della Costa Toscana: 23° Edizione – 17 e 18 Marzo 2024, Lucca

La 23° edizione dell’Anteprima Vini della Costa Toscana si terrà il 17 e 18 Marzo 2024, presso il Real Collegio, situato nel centro storico...

Ultimi Articoli