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Notte dei Rosati, al Castello di Moncalieri il vino d’estate incontra musica, street food e visite serali. Sabato 4 luglio 2026

Sabato 4 luglio 2026 il Giardino delle Rose del Castello di Moncalieri si prepara ad accogliere una nuova edizione della Notte dei Rosati, l’appuntamento dedicato ai vini rosati italiani promosso dal Salone del Vino di Torino e dalla Torino Wine Week.

Dalle 18 a mezzanotte, il pubblico potrà attraversare uno dei luoghi più riconoscibili del territorio torinese seguendo un percorso di degustazione con oltre 200 etichette tra rosati fermi e spumanti, provenienti da cantine selezionate in diverse regioni italiane. Un viaggio nel calice pensato per raccontare una tipologia sempre più apprezzata, capace di parlare a pubblici diversi grazie alla sua freschezza, alla sua versatilità e alla varietà degli stili produttivi.

La serata nasce con l’obiettivo di dare spazio a un segmento del vino italiano in forte crescita, spesso legato all’estate ma ormai sempre più presente anche nelle carte dei ristoranti e nelle scelte dei consumatori durante tutto l’anno. Dai rosati più immediati alle interpretazioni più strutturate, dalle bollicine ai vini legati a vitigni autoctoni, la Notte dei Rosati vuole mostrare quanto sia ampio il panorama nazionale.

Il pubblico potrà incontrare produttori e produttrici, ascoltare il racconto dei territori, scoprire denominazioni differenti e assaggiare vini nati da suoli, climi e approcci produttivi diversi. Il formato resta quello della passeggiata tra i banchi d’assaggio, con il vino al centro ma senza rinunciare alla dimensione conviviale: musica live, dj set e proposte gastronomiche accompagneranno la serata fino a mezzanotte.

Accanto alle cantine ci sarà anche uno spazio dedicato a Onav Torino, partner ufficiale dell’evento, che proporrà giochi di degustazione pensati per avvicinare il pubblico al mondo del vino in modo semplice e diretto. Sarà inoltre possibile ricevere informazioni sui prossimi corsi in partenza, rivolti a chi desidera approfondire tecniche di assaggio, vitigni, territori e cultura enologica.

La parte food sarà affidata a due progetti itineranti. Van Ver Burger, nato dall’iniziativa degli chef Pasquale e Daniele, porterà una proposta interamente vegetale, con piatti plant-based pensati per unire gusto, sostenibilità e attenzione all’equilibrio degli ingredienti. Agri Break proporrà invece piadine artigianali preparate con materie prime del territorio, puntando su un impasto senza lievito e senza strutto, pensato per mantenere leggerezza e sapore.

Uno degli elementi più attesi della serata riguarda l’apertura straordinaria del Castello di Moncalieri. Durante l’evento saranno infatti organizzate visite guidate agli appartamenti delle principesse Maria Letizia e Maria Clotilde, riservate ai possessori del pacchetto degustazione della Notte dei Rosati. I turni, della durata di circa 30 minuti, sono previsti alle 18.15, alle 18.45 e alle 19.15.

Per partecipare alla visita sarà sufficiente presentarsi alla biglietteria del Castello un quarto d’ora prima dell’orario scelto e acquistare il biglietto direttamente in cassa. Il costo ridotto è di 3 euro. I posti sono limitati a 25 persone per turno.

L’accesso alla manifestazione è libero e gratuito. Per degustare i vini presenti agli stand sarà necessario acquistare un pacchetto da 10 assaggi, disponibile in prevendita online fino al 3 luglio al costo di 15 euro. Durante la giornata dell’evento il pacchetto sarà acquistabile online e in cassa al prezzo di 20 euro. Sono inclusi il calice ufficiale in vetro, da restituire a fine serata, la taschina porta-calice e le degustazioni presso le cantine partecipanti.

Tra le realtà annunciate figura il Consorzio Tutela Vino Bardolino DOC, fondato nel 1969, che rappresenta oltre 60 cantine e promuove le denominazioni Bardolino DOC e Chiaretto di Bardolino DOC, nate tra le colline moreniche del Lago di Garda. Suoli glaciali, brezze lacustri e influssi montani danno origine a vini freschi, floreali e fortemente legati al territorio.

Da Cessole, nella Langa Astigiana, arriva Tenuta Antica, azienda attiva in un’area di confine tra Piemonte e Liguria, riconosciuta patrimonio mondiale Unesco. La cantina unisce produzione vitivinicola biologica e ospitalità in agriturismo, portando nel calice il carattere di un paesaggio collinare complesso.

A Nizza Monferrato, sulla collina di San Nicolao, Cascina Giovinale lavora sette ettari di vigneto sotto la guida di Bruno Ciocca, con l’obiettivo di produrre vini di qualità e contribuire alla tutela della cultura vitivinicola locale, in un territorio anch’esso riconosciuto dall’Unesco.

Dalla Sardegna, nella penisola del Sinis, arriva l’Azienda Agricola Franco Ledda, impegnata nella produzione di olio e nella coltivazione di vitigni autoctoni come Nieddera e Vernaccia. I suoi vini raccontano biodiversità, paesaggio e memoria agricola del territorio sardo.

Nel Roero, a Canale, l’Azienda Agricola Bruno Franco porta avanti una storia iniziata nel 1932. Oggi Felice e Sabrina, figli di Bruno Franco, hanno concentrato l’attività sulla vinificazione delle uve, con un progetto vitivinicolo orientato alla sostenibilità, alla compatibilità ambientale e alla certificazione biologica.

A Villanova d’Asti, Venturello Ezio nasce dal recupero delle vigne di famiglia. Ezio Venturello ha scelto di ridare vita ai filari del nonno, trasformando il vino in un’eredità concreta da consegnare ai figli e in un modo per restare legato alla propria terra.

La Mosca Bianca Bio racconta invece la scelta di Barbara e Corrado, una piemontese e un lombardo che hanno lasciato i ritmi della città per costruire un progetto di vita intorno al vino, al tempo lento e a una relazione più diretta con la campagna.

Dalla Campania, sulle colline di Paternopoli, arriva Agricola Bellaria, realtà legata al vitigno Pescocupo e alla produzione di vini come Taurasi e Aglianico. Il lavoro dell’azienda si concentra sulla cura della terra, sul rispetto dei cicli stagionali e sulla qualità del prodotto.

La Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli rappresenta un progetto collettivo radicato nell’Astigiano, nato per valorizzare l’area di produzione della Barbera d’Asti DOCG. In questo territorio la denominazione trova una delle sue espressioni più riconoscibili, con vini eleganti, profondi e capaci di raccontare la forza della cooperazione.

A Neive, nel cuore delle Langhe, Quila lavora in biologico e affianca alla produzione la ricerca su varietà rare. Tra i suoi progetti c’è il recupero del Moretto, vitigno quasi scomparso in Piemonte ma noto in Messico come “Nebbiolo messicano”.

Sempre a Neive, Taverna porta avanti una storia familiare nata dalla determinazione di Nonna Vina, che per decenni ha seguito i vigneti e ha anticipato i tempi con le prime bottiglie a proprio nome. Oggi il nipote Roberto prosegue quel percorso, mantenendo il legame con la famiglia e con il territorio.

La cantina Fratelli Serio e Battista Borgogno è una realtà familiare giunta alla quinta generazione, con circa 13 ettari di vigneti tra Barolo, Novello e Diano d’Alba. Ogni fase, dalla potatura all’imbottigliamento, viene seguita direttamente dalla famiglia, nel rispetto della cultura vitivinicola delle Langhe.

Dalla Liguria arriva Fontanacota, che da oltre vent’anni produce vini del Ponente Ligure come Pigato, Vermentino, Rossese e Ormeasco. La cantina lavora con attenzione alla sostenibilità e al rapporto con paesaggio, microclima e vitigni locali.

L’evento è organizzato da Klug APS in collaborazione con Visit Moncalieri, Turismo Torino e Provincia, Ozio Intelligente, Bonobo Company e Prince Experience, con il sostegno del Comune di Moncalieri e della Camera di commercio di Torino. L’iniziativa rientra nel percorso di eventi dedicati alla promozione del patrimonio vitivinicolo promosso dal Salone del Vino di Torino e dalla Torino Wine Week, con la collaborazione di Onav Torino.

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