Alle OGR Torino, il vino è diventato linguaggio professionale, terreno di confronto e racconto di territori. Il Portfolio Tasting Day 2026 di BCB Vino & Spiriti, ospitato lunedì 4 maggio da SNODO, ha riunito produttori, operatori e professionisti del settore attorno a una selezione ampia, costruita tra vino, spirits e nuove proposte di catalogo.
Nato nel 2019 come realtà di importazione e distribuzione, BCB Vino & Spiriti ha sviluppato negli anni un percorso di ricerca orientato soprattutto ai produttori italiani e francesi. Alla base c’è una filosofia diretta, quasi istintiva: scegliere prodotti “che ci piace bere”. Una frase semplice, ma capace di raccontare un metodo che non si limita alla scheda tecnica o al posizionamento commerciale. Dentro ogni etichetta entrano persone, territori, aziende, storie produttive e una precisa idea di qualità.
La giornata torinese è stata pensata come un grande banco d’assaggio riservato agli addetti ai lavori, con oltre 50 produttori e più di 250 referenze in degustazione. Un formato agile, costruito per permettere agli operatori di muoversi tra tavoli, calici e conversazioni, confrontando stili, provenienze e approcci produttivi. Non solo assaggi, quindi, ma dialoghi diretti con chi il vino lo produce, lo seleziona e lo porta sul mercato.
Il valore di un appuntamento di questo tipo sta proprio nella possibilità di leggere il catalogo non come un elenco di referenze, ma come una visione. Ogni banco diventa una tappa, ogni produttore aggiunge un tassello, ogni calice permette di capire meglio la direzione di una distribuzione che lavora sull’identità prima ancora che sul volume.
La novità dell’edizione 2026 è stata l’apertura a banchi dedicati anche a spirits, bevande analcoliche e olio. Una scelta che racconta l’evoluzione del mercato e il bisogno, sempre più evidente, di offrire a ristoranti, enoteche e locali una proposta articolata. Il vino resta centrale, ma dialoga con categorie diverse, intercettando nuove abitudini di consumo e una domanda più ampia da parte dell’Ho.Re.Ca.
In questo senso, il Portfolio Tasting Day 2026 non è stato soltanto una presentazione commerciale. È stato un osservatorio sul lavoro della distribuzione: cosa si decide di inserire in catalogo, quali produttori si scelgono, quale racconto si vuole costruire attorno al bere e come si accompagna il mercato verso nuove sensibilità.
Lo spazio di SNODO, all’interno delle OGR Torino, ha dato al tasting una dimensione ordinata e dinamica. Ampio, fluido, adatto al passaggio tra i banchi, ha favorito un ritmo di visita naturale: assaggiare, annotare, tornare su un’etichetta, fermarsi a parlare con i produttori, confrontare impressioni e possibilità di inserimento in carta o in scaffale.
La forza della giornata è stata nella relazione. Non soltanto nel numero delle bottiglie in degustazione, ma nella possibilità di ascoltare ciò che c’è dietro ogni scelta: il lavoro in vigna, le annate, le interpretazioni territoriali, le nuove uscite, le traiettorie future. Perché un portfolio, quando è costruito con coerenza, non è mai una semplice somma di prodotti. È una dichiarazione di gusto, una rete di fiducia e una proposta culturale.
Alle OGR Torino, BCB Vino & Spiriti ha mostrato proprio questo: un catalogo che cresce, si allarga e cerca di parlare a chi il vino lo serve, lo vende, lo racconta e lo sceglie ogni giorno. Con un’idea precisa: mettere al centro non solo il calice, ma tutto ciò che lo rende riconoscibile.













