HomeNotizieIl Caffè Mulassano e i cento anni del Tramezzino: 1926–2026, un secolo...

Il Caffè Mulassano e i cento anni del Tramezzino: 1926–2026, un secolo di storia torinese

Nel 2026 il Caffè Mulassano compie un secolo dal gesto che ha cambiato per sempre il modo di intendere uno spuntino: la nascita del tramezzino. Era il 1926 quando, sotto i portici di Piazza Castello a Torino, nel locale aperto nel 1879, Angela Demichelis Nebiolo, conosciuta come “La Signora del Mulassano“, introdusse quel piccolo panino destinato a diventare uno dei simboli più riconoscibili della gastronomia italiana.

Per ricordare questo passaggio, il Caffè Mulassano ha messo a punto un programma di iniziative culturali e gastronomiche che attraverseranno il 2026, con l’obiettivo di raccontare il tramezzino come espressione di identità, invenzione e capacità imprenditoriale. Un percorso che parte dalla figura di Angela Demichelis Nebiolo, donna fuori dal comune per il suo tempo, e arriva alle nuove generazioni.

La sua storia inizia molto lontano da Torino. Ancora giovanissima, Angela parte per Detroit, dove sposa Onorino Nebiolo e con lui gestisce ristoranti e locali negli Stati Uniti. Vive gli anni del proibizionismo, guida l’automobile quando per una donna è un fatto raro, assorbe modelli culturali e abitudini alimentari d’oltreoceano. Nel 1926 rientra in Italia con il marito e i figli, Felice e Gloria, in controtendenza rispetto ai flussi migratori dell’epoca. È in quel momento che porta con sé un’idea nuova di ristorazione rapida, ispirata al toast americano, adattandola al gusto torinese.

Angela intuisce che il pane può diventare una base neutra capace di accogliere farciture diverse, anche legate alla cucina locale. Nascono così quei “paninetti” che Gabriele D’Annunzio ribattezza “tramezzini“, fissandone per sempre il nome. Accanto alle versioni più semplici arrivano proposte legate alla tradizione piemontese, come quelle con bagna cauda o tartufo, ancora oggi tra le più richieste.

Il tramezzino entra presto in dialogo con un altro elemento centrale nella storia del Mulassano: il Vermouth. Non è un caso. L’attività della famiglia inizia nella seconda metà dell’Ottocento con una bottiglieria in via Nizza e prosegue nel 1907 con l’apertura del caffè sotto i portici di Piazza Castello. Nel 2026, inoltre, ricorrono anche i 240 anni dalla nascita del Vermouth, oggi tornato protagonista nel mondo della mixology.

Da aprile a settembre il Caffè Mulassano, membro dell’Associazione dei Locali Storici d’Italia e dell’Associazione Caffè Storici di Torino e Piemonte, proporrà una serie di appuntamenti dedicati al tramezzino. In tre momenti distinti verranno presentati i “tramezzini del centenario“, dedicati alle figure che ne hanno segnato la storia: “Angelina“, omaggio alla sua ideatrice; “D’Annunzio“, riferimento al poeta che ne fissò il nome; e “Nebiolo’s“, richiamo alla vicenda americana della famiglia e al “Nebiolo Cafè Dine e Dance” di Detroit, con un gioco di rimandi anche al celebre vitigno piemontese.

Tre chef stellati firmeranno le farciture speciali, una per ciascun tramezzino. Le creazioni saranno presentate una al mese, tra aprile e giugno, in incontri aperti alla stampa e al pubblico, con la partecipazione degli chef chiamati a raccontare il proprio lavoro.

Tra le iniziative più attese anche la realizzazione di un ritratto di Angela Demichelis Nebiolo, firmato da uno dei maggiori ritrattisti italiani contemporanei. L’opera, destinata a entrare stabilmente negli spazi del caffè, sarà presentata nel mese di giugno. A settembre, invece, è previsto un incontro pubblico con lo scrittore che ne ha ricostruito la biografia, ripercorrendo aneddoti e passaggi della sua vita tra Detroit e Torino.

Il programma si chiuderà con un contest rivolto agli studenti dell’Istituto Alberghiero di Torino. I ragazzi, insieme ai docenti, saranno coinvolti in un confronto sul valore del cibo come elemento identitario e come terreno di sperimentazione. Anche per loro, il tramezzino diventerà materia di lavoro, tra riletture del passato e sguardi rivolti al futuro.

Mi ci vorrebbe un altro di quei golosi tramezzini” esclamò un giorno D’Annunzio in visita al Mulassano. È quello che tutti i giorni clienti abituali e turisti da ogni parte del mondo ripetono seduti su quegli stessi tavolini dove, nel tempo, si fermavano Achille Mario Dogliotti, Luigi Spallanzani, Italo Cremona, Macario, Mario Soldati e Gianandrea Gavazzeni.

Artissima 2025: la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino torna dal 31 ottobre al 2 novembre

Dal 31 ottobre al 2 novembre 2025, Torino torna a essere il centro internazionale dell’arte contemporanea con la trentaduesima edizione di Artissima, diretta da...

Piacenza ospita Tramonto DiVino: un viaggio tra vini e sapori regionali – 14 settembre 2024

Tramonto DiVino, il tour enogastronomico dell'Emilia Romagna, conclude il suo percorso estivo 2024 a Piacenza, dopo aver attraversato la riviera romagnola e le principali...

Due Giovani Imprenditori Toscani e Ambrosia: Il Gin Carbon Neutral

Ambrosia Gin è il primo gin italiano carbon neutral, frutto dell'iniziativa di due giovani imprenditori, Saverio Bertagni e Francesco Marcucci. Premiato al San Francisco...

Ultimi Articoli