La ferrovia Asti–Chivasso, inaugurata nel 1912 e oggi nuovamente percorribile a fini turistici, torna a collegare alcune delle località più interessanti del Monferrato con un calendario di otto viaggi in treno storico tra settembre e novembre 2026. Un itinerario che affianca al fascino delle carrozze d’epoca fiere del tartufo, degustazioni, visite nei borghi e attività dedicate alla conoscenza del territorio.
Più che il semplice recupero di una tratta ferroviaria, il progetto punta a restituire alla linea il ruolo di accesso privilegiato a un paesaggio fatto di colline, piccoli centri, stazioni storiche e architetture ferroviarie che conservano ancora i caratteri delle linee costruite tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
La Asti–Chivasso venne inaugurata il 20 ottobre 1912. Oltre un secolo dopo, i suoi binari diventano parte di una proposta turistica fondata sul viaggio lento e sulla possibilità di raggiungere il Monferrato lasciando l’auto a casa. L’iniziativa coinvolge i Comuni di Montiglio Monferrato, Murisengo Monferrato, Montechiaro d’Asti, Cocconato e Chivasso, nell’ambito del programma Binari senza tempo di Fondazione FS e del progetto LocoMonferrato.
L’organizzazione è curata dall’Associazione Amici del Museo Ferroviario dell’attraversamento delle Alpi Feralp Team Bussoleno, in collaborazione con l’Associazione Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile – Co.M.I.S.. L’obiettivo è mettere in relazione ferrovia, comunità locali e patrimonio culturale, coinvolgendo non soltanto visitatori e appassionati di treni storici, ma anche scuole, famiglie e associazioni.
Il viaggio, in questo caso, non termina alla stazione. Una volta scesi dal treno, il percorso prosegue nei paesi attraversati dalla linea, tra mercati, manifestazioni gastronomiche, itinerari culturali e appuntamenti dedicati ad alcuni dei prodotti che meglio identificano queste colline.
Dal CoccoWine alle fiere del tartufo
Il calendario parte il 6 settembre con CoccoWine a Cocconato, raggiungibile a bordo di un Treno Centoporte. L’appuntamento porta nel borgo degustazioni e iniziative dedicate al vino curate da Go Wine, aprendo la stagione dei viaggi autunnali sulla linea.
Il 27 settembre il treno storico farà invece tappa a Chivasso per la Festa dei Nocciolini, dedicata ai piccoli dolci a base di nocciole che rappresentano una delle specialità più conosciute della città.
Con ottobre il protagonista diventa il tartufo bianco. Il 4 ottobre una Littorina raggiungerà Montiglio Monferrato in occasione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco. Una seconda corsa, questa volta con il Treno Centoporte, è prevista per l’11 ottobre, ancora in concomitanza con la manifestazione.
Il 21 ottobre sarà invece la volta della Special Edition LOCOLAB, giornata pensata in particolare per la dimensione educativa del progetto e per avvicinare gli studenti alla ferrovia, al territorio e ai temi della mobilità sostenibile.
L’8 novembre il viaggio porterà a Montechiaro d’Asti, ancora una volta per la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, mentre le ultime due date saranno dedicate a Murisengo Monferrato. Il 15 e il 22 novembre, una Littorina accompagnerà i viaggiatori alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, uno degli appuntamenti autunnali di riferimento del paese alessandrino.
Le partenze previste lungo il calendario coinvolgono Torino Porta Nuova, Torino Lingotto, Moncalieri e Asti, con possibilità di affiancare al biglietto ferroviario pacchetti turistici e itinerari organizzati nei territori di destinazione.
L’esperienza a bordo non è pensata come un semplice trasferimento. Il programma comprende momenti di accoglienza nelle stazioni, accompagnatori turistici e, in alcune corse, interventi musicali e teatrali direttamente sui treni. Il paesaggio visto dal finestrino diventa così la prima parte della visita, prima ancora dell’arrivo nei borghi.
Un ruolo importante è affidato anche alle attività educative. La terza edizione di LOCOLAB propone laboratori differenziati in base all’età e al grado di autonomia dei partecipanti, con un treno dedicato agli studenti e percorsi sviluppati insieme alle realtà attive sul territorio.
Con Co.M.I.S. si parlerà di trasporto pubblico, mobilità integrata, impatto ambientale e buone pratiche. Legambiente lavorerà invece sui temi della biodiversità, della tutela del paesaggio e dei comportamenti responsabili durante le escursioni.
Il tartufo entra nel progetto anche come patrimonio culturale. Con A.T.A.M. sono previste attività dedicate alla cerca, alla cavatura e alla tartuficoltura, per conoscere più da vicino una pratica riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
I Servizi educativi delle Residenze Reali Sabaude – DRM Piemonte proporranno percorsi legati al patrimonio storico e museale, mentre Fer Alp e Fondazione FS accompagneranno i partecipanti alla scoperta della storia della linea, delle infrastrutture ferroviarie e delle regole necessarie per vivere in sicurezza stazioni e treni storici.
Particolare attenzione è riservata all’accessibilità attraverso il programma Evento for All. Il progetto prevede verifiche preventive degli spazi, materiali informativi di facile consultazione, tempi più distesi, attività adattabili alle diverse esigenze e forme di tutoraggio nei passaggi più complessi. Dove siano presenti ostacoli fisici o organizzativi, sono previste soluzioni alternative per consentire una partecipazione il più possibile ampia.
La riapertura turistica della Asti–Chivasso restituisce così una seconda vita a un’infrastruttura nata più di un secolo fa. Le stazioni, i manufatti ferroviari e le vecchie carrozze non sono più soltanto testimonianze del passato, ma diventano strumenti per leggere un territorio da una prospettiva diversa.
E forse è proprio questa la forza del progetto: recuperare un modo di viaggiare nel quale la destinazione non cancella il tragitto. Tra Asti e Chivasso, il tempo trascorso sui binari torna a essere parte del viaggio, mentre fuori dal finestrino scorrono le colline del Monferrato, i paesi e quel paesaggio piemontese che il treno permette di osservare con una lentezza ormai rara.
Tra i promotori e i partner: Ente Turismo Langhe Monferrato Roero



