Il Müller Thurgau continua a raccontare con precisione l’identità dei vigneti di montagna, e l’ultima conferma arriva dalla Valle Isarco. Il DOC Alto Adige Valle Isarco Müller Thurgau 2025 di Cantina Produttori Valle Isarco ha ottenuto una delle cinque Medaglie d’Oro assegnate alla 23ª edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, distinguendosi tra 64 etichette in gara.
Il riconoscimento è stato annunciato durante la cerimonia inaugurale della 39ª edizione di “Müller Thurgau: Vino di Montagna”, la rassegna dedicata a uno dei vitigni più rappresentativi dell’arco alpino. Un risultato che premia il lavoro della storica realtà altoatesina e conferma il ruolo della cantina nella crescita qualitativa dei bianchi d’alta quota.
La giuria ha premiato un vino capace di coniugare precisione aromatica, freschezza e leggibilità territoriale. Il Müller Thurgau 2025 nasce in un’area dove altitudine, escursioni termiche e suoli minerali contribuiscono a definire profili tesi, eleganti e immediatamente riconoscibili. A rendere il risultato ancora più significativo è anche il rapporto qualità-prezzo: la bottiglia è proposta a 12 euro.
Nel bicchiere, il DOC Alto Adige Valle Isarco Müller Thurgau 2025 esprime la cifra stilistica della Valle Isarco: bevibilità, finezza olfattiva e una gradazione alcolica misurata. Caratteristiche che intercettano una domanda sempre più orientata verso vini agili, freschi, gastronomici, capaci di accompagnare la tavola senza perdere personalità.
«Siamo estremamente orgogliosi di questo risultato – dichiara Armin Gratl, direttore generale di Cantina Valle Isarco –. Ricevere una Medaglia d’Oro in un contesto di così alto profilo tecnico ci gratifica e ci stimola a proseguire nel nostro percorso di valorizzazione del territorio. Questo vino rappresenta la sintesi del duro lavoro nei nostri vigneti di montagna e della passione che ogni giorno i nostri soci conferitori dedicano alla cura della vigna».
La medaglia si inserisce in un percorso di crescita che negli ultimi anni ha rafforzato la reputazione di Cantina Valle Isarco nel panorama dei vini bianchi altoatesini. Il Müller Thurgau, spesso considerato un vitigno di immediata piacevolezza, trova nei territori di montagna una delle sue espressioni più nitide: profumi delicati, freschezza, tensione e una capacità di restituire l’ambiente da cui proviene.
La rassegna “Müller Thurgau: Vino di Montagna”, in programma in Val di Cembra, prosegue con degustazioni, masterclass ed eventi dedicati alla cultura dei vini d’altitudine. Per Cantina Valle Isarco, il premio diventa anche un invito alla scoperta di un’etichetta che racconta una parte importante della sua produzione e del lavoro dei soci conferitori.
Fondata nel 1961 da 24 famiglie, Cantina Valle Isarco è la più giovane cooperativa vinicola dell’Alto Adige. Oggi riunisce 135 soci che coltivano 150 ettari di vigneti distribuiti in 11 Comuni, da Bolzano fino a sud di Bressanone: Varna, Bressanone, Funes/Tiso, Velturno, Chiusa, Laion, Castelrotto, Villandro, Barbiano, Fié e Renon.
La produzione annua raggiunge circa 950mila bottiglie, suddivise in 14 varietà — 10 bianche e 4 rosse — per un totale di 31 etichette. Tra le linee di maggiore rilievo figurano la selezione Aristos, la cuvée Adamantis e le edizioni limitate Sabiona di Kerner e Sylvaner, prodotte in appena 3mila bottiglie all’anno per vitigno.
Il 98% della produzione è dedicato ai vini bianchi. Il Kerner occupa un ruolo centrale, affiancato da Sylvaner, Grüner Veltliner, Gewürztraminer e Müller Thurgau. Una scelta coerente con la vocazione della valle, dove le condizioni climatiche e l’altitudine favoriscono vini di freschezza, tensione e precisione aromatica.
Il fatturato della cantina è pari a 7,8 milioni di euro, con una presenza forte nel canale Ho.re.ca.: l’85% delle vendite è concentrato in Italia, di cui circa la metà in Alto Adige, mentre il restante 15% riguarda i mercati esteri.
Alla guida della cooperativa ci sono il presidente Peter Baumgartner, in carica dal 2010, e il direttore generale Armin Gratl, nel ruolo dal 2013. Negli ultimi cinque anni Cantina Valle Isarco ha investito oltre 2 milioni di euro per migliorare struttura e tecnologie, consolidando un modello produttivo che guarda alla qualità, alla precisione tecnica e alla riconoscibilità dei vini di montagna.




