Alle OGR di Torino, la decima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026 ha riunito oltre 6.500 operatori tra buyer, importatori e stampa specializzata, confermando il ruolo delle denominazioni piemontesi nel panorama internazionale. Tra i produttori presenti anche l’Azienda Agricola Bera, realtà familiare con sede a Neviglie, nelle Langhe, rappresentata da Umberto Bera.
La famiglia Bera produce vino da più generazioni. Alla fine degli anni Settanta arriva una svolta con l’avvio dell’imbottigliamento con etichetta propria, passaggio che segna l’inizio di un percorso di crescita progressiva. Nel tempo l’azienda amplia superfici e denominazioni, costruendo una produzione che oggi coinvolge più territori tra Langhe e Astigiano.
I vigneti sono distribuiti tra Neviglie e i comuni limitrofi, su suoli differenti che permettono di lavorare su varietà e interpretazioni diverse. La gestione resta familiare, con più membri impegnati nelle attività quotidiane. Il lavoro in vigna è seguito direttamente, con attenzione alle parcelle e alle caratteristiche delle uve; in cantina l’obiettivo è mantenere coerenza tra la materia prima e il risultato finale.
La produzione comprende Barbaresco DOCG, Barolo DOCG, Moscato d’Asti DOCG, oltre a rossi da Barbera, Dolcetto e Nebbiolo. È presente anche una linea di Alta Langa DOCG metodo classico, proposta in diverse versioni. Accanto alle denominazioni principali trovano spazio vini aromatici e passiti che completano la gamma aziendale.
Durante Grandi Langhe 2026 l’incontro con Umberto Bera ha permesso di approfondire il lavoro di un’azienda che opera su più denominazioni piemontesi, dal Moscato d’Asti al Barolo, mantenendo una continuità produttiva legata alle vigne e alla dimensione familiare che caratterizza l’attività della famiglia Bera.



