L’assemblea del Consorzio Tutela Roero, riunita il 15 luglio 2026, ha affidato ad Alessandro Costa la presidenza dell’ente piemontese: guiderà il nuovo Consiglio di amministrazione fino alla primavera del 2029, affiancato da 14 rappresentanti delle diverse realtà produttive della denominazione.
La nomina segna l’ingresso ai vertici del Consorzio di un esponente della nuova generazione della viticoltura del Roero, chiamato a proseguire il percorso avviato negli ultimi anni e a rafforzare la presenza dei vini della denominazione sui mercati italiani e internazionali.
Quarantatré anni, Costa appartiene alla quarta generazione della cantina Nino Costa di Montà, azienda familiare radicata nella zona. Dopo la laurea in Viticoltura ed Enologia all’Università degli Studi di Torino, ha completato la propria formazione con esperienze negli Stati Uniti e in Francia, prima di entrare stabilmente nell’impresa di famiglia.
Oggi segue insieme ai familiari lo sviluppo della cantina e la promozione dei vini del Roero, unendo la conoscenza della zona a un approccio orientato alla qualità, alla ricerca e all’evoluzione dei modelli produttivi. Parla quattro lingue e porta alla presidenza un’esperienza maturata sia nel lavoro quotidiano in azienda sia nel confronto con realtà vitivinicole internazionali.
Nel suo primo intervento da presidente, Costa ha ringraziato chi lo ha preceduto e ha indicato nella continuità, nel lavoro collettivo e nell’apertura verso nuovi progetti i punti centrali del mandato. “Accolgo questo incarico con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità, ringraziando innanzitutto Massimo Damonte e Francesco Monchiero, che mi hanno preceduto nello svolgimento di questo incarico. Essere chiamato a presiedere il Consorzio Tutela Roero è per me un grande onore e rappresenta l’opportunità di mettere la mia esperienza al servizio di un territorio che amo profondamente. Sono consapevole che la mia nomina rappresenti anche un segnale di fiducia verso una nuova generazione di produttori, chiamata a raccogliere il testimone con entusiasmo, spirito di iniziativa e una visione orientata al futuro. Insieme al nuovo Consiglio di Amministrazione, formato da produttrici e produttori di grande competenza e valore, lavoreremo per dare continuità al percorso intrapreso negli ultimi anni, valorizzando quanto è stato costruito e portando nuove idee, energie e progettualità. Il Roero ha dimostrato di saper crescere con determinazione e oggi ha tutte le potenzialità per rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento. Il nostro impegno sarà quello di continuare a investire e a raccontare con orgoglio un territorio unico al mondo, capace di distinguersi per qualità, identità e coesione”.
Le parole del neopresidente delineano una fase nella quale il Consorzio punta a consolidare i risultati raggiunti, senza interrompere il lavoro già impostato dalle precedenti amministrazioni guidate da Massimo Damonte e Francesco Monchiero. La composizione del nuovo CdA risponde alla stessa esigenza, riunendo aziende, generazioni e sensibilità differenti all’interno di una rappresentanza estesa del comparto.
Fondato nel 2013, il Consorzio Tutela Roero conta oggi 265 soci e tutela oltre 1.300 ettari di vigneti. La sua attività riguarda la promozione, la protezione e lo sviluppo dei vini Roero DOCG, insieme alla diffusione della conoscenza di una zona vitivinicola inserita nel paesaggio riconosciuto come Patrimonio UNESCO.
Nel corso degli anni, l’organismo ha accompagnato la crescita della denominazione, sostenendo le imprese e lavorando sulla riconoscibilità dei vini prodotti nell’area. La nuova presidenza dovrà ora rafforzare questo posizionamento, mantenendo un equilibrio tra la presenza sui mercati locali, l’espansione internazionale e la salvaguardia delle caratteristiche che distinguono la produzione del Roero.
Tra gli obiettivi indicati rientrano anche la sostenibilità ambientale ed economica, la collaborazione tra le aziende e la costruzione di un modello di sviluppo condiviso. Una linea che considera la tutela non soltanto come difesa della denominazione, ma come capacità di generare valore per produttori, vigneti e comunità locali.
Il nuovo Consiglio di amministrazione comprende, oltre al presidente Alessandro Costa, 14 consiglieri provenienti da aziende rappresentative della realtà vitivinicola della zona.
Il nuovo Consiglio di amministrazione
Alessandro Costa – Nino Costa
Adriano Moretti – Bajaj
Andrea Careglio – Careglio
Angelo Negro – Angelo Negro
Antonio Coscia – Costa Catterina
Bernardino Negro – Pace
Carlo Deltetto – Deltetto 1953
Carlo Ferrero – Cascina Lanzarotti
Manuele Priolo – Manuele Priolo
Ermanno Cordero – Benotti Rosavica
Ezio Taliano – Michele Taliano
Francesco Monchiero – Monchiero Carbone
Livio Maccagno – Maccagno
Massimo Damonte – Malvirà
Monica Tibaldi – Tibaldi




