Da Dronero al centro di Torino, dopo oltre sessant’anni di attività. Sabato 26 settembre Pasticceria Brignone inaugura la sua prima boutique torinese in via Carlo Alberto 1G, all’angolo con via Po, portando in città i Droneresi, i Cuneesi e le altre specialità nate nel laboratorio della Valle Maira.
Per la famiglia Brignone, oggi arrivata alla terza generazione, è il primo punto vendita nel capoluogo piemontese. La storia dell’attività comincia nel 1964, quando Celestino Brignone e Giuseppina Garnero rilevano una pasticceria nel centro di Dronero, in via Roma. Prima di mettersi in proprio, entrambi avevano già lavorato nel settore dolciario; Celestino, ancora giovanissimo, aveva imparato il mestiere anche in un laboratorio di Barriera di Milano, proprio a Torino.
Il ritorno nel capoluogo, più di sessant’anni dopo, ha quindi anche un precedente familiare. Ma c’è un altro filo che lega Dronero alla città: il Dronerese, diventato nel tempo il prodotto più riconoscibile della pasticceria, era già conosciuto all’inizio del Novecento. Le due meringhette concave farcite con cioccolato e rum ottennero un riconoscimento alla Fiera campionaria internazionale di Torino del 1905, molti anni prima che la famiglia Brignone iniziasse la propria attività.
Oggi il dolce viene ancora lavorato manualmente nel laboratorio piemontese. Nella versione classica, le due meringhe racchiudono una crema al cioccolato e rum; esiste anche la variante al gianduja, senza liquore, preparata con crema di nocciole Tonda Gentile Trilobata. Accanto ai Droneresi, la produzione comprende i Cuneesi, la Torta Amara, il ValMairotto e altre specialità della casa.
La nuova boutique di Torino aggiunge un indirizzo cittadino a un’attività che negli anni ha già ampliato i propri canali di vendita. Alla bottega tradizionale e al laboratorio si è infatti affiancato l’e-commerce, che continuerà a essere utilizzato anche con il punto vendita torinese. Chi acquista dal sito potrà scegliere il ritiro direttamente in negozio. È questo, in termini concreti, il modello che l’azienda definisce omnicanale: la possibilità di ordinare online e utilizzare la boutique come punto di ritiro, mantenendo allo stesso tempo la vendita diretta al banco.
Una scelta che permette a Brignone di entrare nel mercato torinese senza rinunciare alla dimensione della bottega. La posizione, a pochi passi da piazza Castello e all’imbocco di via Po, porta inoltre le specialità della Valle Maira in uno dei tratti più frequentati del centro.
“Ricerchiamo da più di sessant’anni l’eccellenza assoluta nelle materie prime, nelle ricette e nelle lavorazioni perché vogliamo restituire all’artigianato la nobiltà del lavoro manuale – dichiara Umberto Brignone – L’apertura a Torino non è solo un’espansione commerciale, ma il consolidamento di un senso di comunità che unisce la Valle Maira alla città. In un mondo che corre verso l’omologazione industriale noi continuiamo a scommettere sulla filiera corta, sull’identità territoriale e su quella dolcezza autentica di cui il mercato ha profondo bisogno.”.
L’arrivo a Torino coincide con i giorni di Terra Madre Salone del Gusto 2026. L’inaugurazione del 26 settembre è inserita nel calendario di Terra Madre Off con una degustazione delle specialità della pasticceria e una selezione di prodotti piemontesi.
La scelta di aprire una boutique fisica arriva in un momento nel quale Brignone avrebbe potuto continuare a crescere soltanto attraverso le vendite online. La famiglia ha invece affiancato al digitale un nuovo negozio, puntando sul rapporto diretto con il cliente e sulla possibilità di presentare a Torino prodotti fortemente identificati con Dronero e la Valle Maira.



