La Fiera dei Vini di Piacenza torna dal 14 al 16 novembre 2026 a Piacenza Expo con un’edizione che cambia soprattutto il modo di avvicinare il pubblico alla degustazione. Nove incontri da 45 minuti, un linguaggio meno tecnico, quattro vini per volta e, per la prima volta, una delegazione di nove Vignerons Indépendants de Champagne affiancheranno la mostra mercato dedicata ai produttori.
La novità più evidente si chiama “Stappiamo qualcosa? Diversamente Masterclass“, un format pensato per chi vuole approfondire vino e distillati senza affrontare lezioni troppo rigide. Ogni incontro avrà venti posti e partirà da quattro assaggi, sufficienti per mettere a confronto territori, stili e tecniche senza trasformare la degustazione in una sequenza interminabile di calici.
Si comincia sabato 14 novembre alle 12 con Luigi Fenoglio, direttore della Tenuta di Forci di Lucca, e “Natura, senza filtri“. Alle 14 il wine educator e consultant Giuliano Boni guiderà “Champagne Enfant Terrible: 4 territori, 4 anime, 100% indipendenti“, dedicato ai produttori francesi ospiti della fiera.
Nel pomeriggio, alle 16, Antonello Maietta, già presidente AIS, condurrà “Grandi rossi, senza giri di parole“; alle 18 toccherà a Enrico Fermi, delegato provinciale FISAR, con “Dolci, ma con carattere“.
Domenica 15 novembre il primo incontro sarà dedicato alla Malvasia Aromatica di Candia. Alle 12 Giorgio Lambri e il Collettivo Innesti, gruppo di giovani vignaioli dei Colli Piacentini, presenteranno “Che Malvasia!“, concentrandosi su uno dei vitigni più legati alla provincia.
Alle 14 Antonello Maietta tornerà con “Bianchi che raccontano cose“, mentre alle 16 Giovanni Derba, delegato provinciale AIS, e Roberto Belli, direttore del Consorzio Salumi DOP Piacentini, porteranno vino e salumi nello stesso tavolo con “Al banco dell’oste“.
Lunedì 16 novembre lo spazio passerà anche ai distillati. Pier Cesare Licini, Mastro Distillatore contadino della fattoria e distilleria didattica ChezMoonshine di Rivergaro, guiderà alle 11 “Dentro il Gin“, dedicato a botaniche, distillazione e stili. Alle 14 seguirà “A naso, è Gin“, costruito sul riconoscimento sensoriale di un gin artigianale.
Le degustazioni dedicate al vino costeranno 15 euro, quella sullo Champagne 25 euro, sempre in aggiunta al biglietto di ingresso. Gli incontri sul gin saranno invece gratuiti fino a esaurimento dei posti.
Nove Vignerons Indépendants per la prima volta a Piacenza
Tra le presenze più interessanti dell’edizione 2026 c’è quella della Fédération des Vignerons Indépendants de Champagne, che arriverà a Piacenza con nove produttori.
Dalla Vallée de la Marne saranno presenti Champagne Sébastien Bression, Champagne Maurice Gonel, Champagne Renoir Bourdelois e Champagne Xavier Loriot. La Vallée de l’Ardre sarà rappresentata da Champagne Xavier Alexandre, mentre dalla Montagne de Reims arriveranno Champagne Olivier Rousseaux e Champagne Vignon Père et Fils. Completeranno la delegazione, dalla Côte des Bar, Champagne Daniel Pétré e Champagne Philippe Fontaine.
Per il pubblico sarà la possibilità di passare direttamente dai produttori, confrontando Champagne provenienti da aree diverse della denominazione e da maison indipendenti, senza fermarsi ai marchi più conosciuti.
Quattro di questi territori entreranno anche nella degustazione “Champagne Enfant Terrible“ di sabato pomeriggio, dove i vini saranno messi uno accanto all’altro proprio per evidenziare le differenze tra zone e interpretazioni.
Prima della fiera arriva la Piacenza Food & Wine Week
Nel 2026 la manifestazione esce inoltre dai padiglioni di Piacenza Expo e anticipa l’apertura con la Piacenza Food & Wine Week, una serie di iniziative diffuse tra città e provincia.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 4 novembre, dalle 18 alle 20.30, alla Biblioteca Passerini-Landi, con l’inaugurazione della mostra legata al Concorso Fotografico Nazionale di Fiera dei Vini 2026.
Venerdì 13 novembre, alle 18, l’Auditorium Sant’Ilario ospiterà invece il bookclub Viticultura con la presentazione di “Georges Cogny. Storia di uno chef“, insieme all’autrice Martina Picca e a una degustazione di vini del territorio.
La stessa sera, alle 20.30, l’Osteria del Morino di Caorso proporrà “La Malvasia Piacentina incontra le grandi Langhe“, cena di quattro portate con i vini di Ada Nada, da Treiso, e Labrè, da Vigolzone. Saranno presenti i produttori, con la collaborazione di Promis Gruparel, associazione attiva nella valorizzazione del territorio piacentino.
La settimana servirà quindi ad accompagnare il pubblico verso la tre giorni di Piacenza Expo, senza concentrare tutto all’interno del quartiere fieristico.
La Fiera dei Vini aprirà sabato 14 e domenica 15 novembre dalle 11 alle 19.30, mentre lunedì 16 sarà visitabile dalle 10 alle 16.30. Il biglietto intero costa 25 euro e comprende il calice per le degustazioni; il ridotto è fissato a 10 euro per le convenzioni con le associazioni di settore. I minorenni accompagnati entrano gratuitamente ma non possono partecipare agli assaggi.
Il parcheggio sarà gratuito e all’interno della fiera saranno disponibili mille carrelli per facilitare gli acquisti direttamente dai produttori.



