HomeNotizieIviti Winery presenta Syranfora 2025: a Cortona il primo Syrah in anfora...

Iviti Winery presenta Syranfora 2025: a Cortona il primo Syrah in anfora della famiglia Viti

Sono soltanto 260 le bottiglie di Syranfora 2025, il nuovo Syrah in purezza di Iviti Winery, azienda vitivinicola a conduzione familiare di Centoia, nella campagna di Cortona, in provincia di Arezzo. La prima annata, disponibile dalla fine di ottobre 2026 esclusivamente attraverso la vendita diretta in cantina, nasce da un progetto personale di Enrico Viti, che dopo oltre trent’anni di attività nel settore vinicolo ha deciso di sperimentare una diversa interpretazione del vitigno più rappresentativo della denominazione cortonese.

Per la prima volta nella storia dell’azienda, il Syrah fermenta e matura interamente in un’anfora di gres, senza ricorrere ai contenitori tradizionalmente utilizzati dalla cantina. Una scelta che distingue Syranfora, classificato IGT Toscana Syrah, dalle altre etichette della produzione e che porta l’attenzione soprattutto sul rapporto tra uva, macerazione e materiale di affinamento.

Il nome nasce proprio dall’unione di Syrah e anfora, i due elementi attorno ai quali è stato sviluppato il vino. Non è casuale la scelta del vitigno: originario della Valle del Rodano, in Francia, il Syrah ha trovato a Cortona condizioni particolarmente favorevoli, tanto da rappresentare oggi circa l’80% della produzione della DOC. Nella Valdichiana aretina, i terreni di origine fluviale, con componenti argillose, limose e sabbiose, contribuiscono a caratterizzare i vini ottenuti da queste uve.

A Iviti Winery la sperimentazione ha preso forma con l’utilizzo di un’anfora Tava in gres, un materiale ceramico che, a differenza del legno, non trasferisce al vino aromi propri. L’intenzione è mantenere riconoscibili le caratteristiche del frutto, lasciando che siano soprattutto le uve e il lungo contatto con le bucce a determinarne la struttura.

La fermentazione avviene in anfora e coinvolge anche una piccola percentuale di grappoli interi. La macerazione prosegue per diversi mesi, fino a poche settimane prima dell’imbottigliamento: una permanenza prolungata sulle bucce, durante la quale il vino continua a estrarre sostanze aromatiche e composti fenolici.

La scelta dell’anfora è accompagnata da una lavorazione specifica, che punta a ottenere un Syrah dalla struttura definita, senza l’apporto aromatico del rovere. Saranno gli assaggi e l’evoluzione delle annate successive a mostrare come questa impostazione si tradurrà nel bicchiere.

Anche la produzione rimane volutamente contenuta. Le prime 260 bottiglie saranno commercializzate soltanto in azienda, mentre dalle prossime vendemmie Iviti prevede di arrivare a circa 600 esemplari.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla veste della bottiglia. Al posto della capsula tradizionale compare una sigillatura in gommalacca, applicata sul collo e caratterizzata da piccole differenze tra un esemplare e l’altro. Sotto la sigillatura, il tappo reca la firma di Enrico Viti, a sottolineare il carattere personale dell’iniziativa.

L’etichetta raffigura invece il paesaggio di Cortona, con le colline e il profilo di un cipresso. Tra i rilievi appare la figura di una donna distesa, rappresentazione della Madre Terra e riferimento al legame agricolo della famiglia con questo territorio.

Dietro Syranfora c’è infatti una storia che precede di molti anni la nascita della cantina. Le origini dell’attività familiare risalgono agli anni Cinquanta, quando Pietro Viti e il figlio Lidio acquistarono un podere a Centoia. Il successivo sviluppo vitivinicolo è legato a Enrico Viti, impegnato professionalmente nel settore fin dagli anni Novanta come consulente di legislazione vitivinicola, e al figlio Luca, che ha trasformato il progetto agricolo in una realtà dedicata alla produzione di vino.

Nel 2008 padre e figlio hanno avviato nuovi impianti vitati e nel 2013 è nata ufficialmente Iviti Winery, oggi guidata da Luca Viti insieme alla moglie Elisa Solfanelli, enologa che partecipa alla gestione produttiva dell’azienda.

La famiglia ha già dedicato a Elisa una delle etichette più rappresentative della cantina, il Cortona Syrah DOC S.90, il cui nome richiama il suo anno di nascita, il 1990. Un Syrah vinificato e affinato in acciaio, che offre anche un interessante termine di confronto con la nuova produzione in anfora.

Con Syranfora 2025, questa volta, è Enrico a lasciare la propria firma su una bottiglia. L’esperienza maturata in oltre tre decenni di lavoro nel mondo del vino diventa un progetto produttivo concreto, sviluppato insieme alla generazione che oggi conduce l’azienda.

La prima uscita segna così l’inizio di una nuova produzione per Iviti Winery, con numeri limitati e una vinificazione differente rispetto agli altri vini della cantina. A Cortona, dove il Syrah ha ormai un ruolo centrale nell’economia vitivinicola, la famiglia Viti ha scelto di approfondire le possibilità di questo vitigno attraverso una lunga macerazione e l’impiego del gres, affidando alle prossime annate il compito di consolidare l’esperimento.

Esperienze Enogastronomiche in Viaggio: TheFork e WeRoad Presentano la nuova partnership

TheFork, piattaforma leader nella prenotazione online dei ristoranti in Europa, e WeRoad, la community di viaggiatori on the road più grande d’Europa, annunciano una...

Hendrick’s raddoppia: arriva Another Hendrick’s, tra cacao e fiore d’arancio

C’è un prima e un dopo nella storia recente del gin. Il prima coincide con la nascita di Hendrick’s Gin, nel 1999, quando la...

La pericolosa Popillia Japonica fa la sua comparsa: controlli e allerta nel settore agricolo

La presenza della temuta Popillia Japonica torna purtroppo ad essere oggetto di discussione nell'Astigiano, e le recenti piogge hanno favorito la proliferazione di questa...

Ultimi Articoli