Visita fuori da ogni aspettativa alla cantina vitivinicola Balbiano ad Andezeno, dove siamo arrivati nel primo pomeriggio di una domenica. Il cascinale storico che ci accoglie è stato restaurato con grande cura e conserva il fascino autentico delle antiche case di campagna, reso ancora più accogliente dal fuoco acceso nel camino che ci ha riscaldati sin dall’ingresso.
La visita inizia dagli impianti di produzione del vino: qui si respira la passione per la viticoltura e l’attenzione per ogni dettaglio. Man mano che ci addentriamo nei diversi ambienti, il percorso si fa sempre più coinvolgente, spingendoci oltre gli aspetti produttivi per portarci, in modo del tutto inaspettato, a rivivere frammenti della nostra giovinezza.
Superata la bottaia, dove i vini affinano pazientemente in legno, un lungo cunicolo ci conduce in una zona completamente diversa rispetto a quella precedente. Qui si apre una vera e propria collezione di cimeli, raccolti dall’Ottocento fino agli anni Ottanta del Novecento. Ogni stanza è organizzata secondo un tema specifico, ispirato all’etichetta di una bottiglia di vino della casa, e ciascun ambiente racconta una storia attraverso oggetti, giochi e utensili che evocano ricordi e atmosfere di altri tempi.
In questo luogo sorprendente, tra suggestioni e dettagli capaci di emozionare, ho ritrovato immagini e sensazioni della mia infanzia, grazie a oggetti che un tempo riempivano le nostre case. Una visita che va ben oltre il mondo del vino, trasformandosi in un vero viaggio nella memoria.






















